PORDENONE – Il parcheggio multipiano del nuovo ospedale di Pordenone avrà i fondi per partire. Un intervento che esce dalla sfera ipotetica e che l’assestamento di bilancio della Regione, all’esame del Consiglio regionale dal 21 al 24 luglio, finanzierà nella fase di progettazione.
Era la priorità numero uno tra le richieste avanzate da Pordenone per questa manovra, e a comunicarlo per le vie brevi è stato proprio l’assessore regionale alla salute Riccardo Riccardi. L’area individuata è la stessa che era stata prevista nella fase iniziale del confronto con il Comune, ovvero la zona dell’ex magazzino comunale tra vial Rotto e via Montereale, a ridosso del nuovo ospedale Santa Maria degli Angeli.
Se ne parlava già da un anno, e precisamente dal 28 luglio 2025, quando lo stesso Riccardi e il sindaco Alessandro Basso si erano incontrati in municipio individuando proprio quello spazio occupato dal magazzino comunale come sede possibile del futuro parcheggio, ipotizzando anche il coinvolgimento di Gsm e di capitali privati.
In quell’occasione l’assessore alla salute aveva assicurato che la Regione fosse pronta a individuare «le soluzioni più adeguate» per rispondere all’esigenza «fondamentale su cui l’amministrazione comunale sta già progettando interventi concreti», definendo il multipiano «necessario per completare la dotazione infrastrutturale del nuovo ospedale e della Cittadella della Salute e garantire un accesso funzionale e sicuro ai cittadini e al personale sanitario».

APPROFONDIMENTI







La decisione

A dodici mesi esatti di distanza quell’ipotesi trova finalmente una copertura economica, anche se per ora è limitata alla progettazione. Si tratta del primo passaggio, comunque costoso. Poi si dovrà arrivare alla vera e propria realizzazione degli stalli.
La necessità di un nuovo parcheggio cresce di pari passo con l’aumento dei flussi verso il nosocomio pordenonese. Tra gennaio e maggio si sono già trasferiti neurologia e stroke unit, senologia, cardiologia e unità coronarica, oltre agli ambulatori di medicina 1 e 2 e reumatologia. Il 7 e l’8 luglio è arrivato il passaggio più corposo: blocco operatorio e degenze chirurgiche, 120 posti letto, insieme a gastroenterologia, nefrologia e pneumologia, per altri 22. Un’operazione definita dall’azienda sanitaria come la più imponente affrontata finora, che ha comportato la riorganizzazione di cinque reparti di chirurgia distribuiti in corpi diversi della nuova struttura del Santa Maria degli Angeli. In autunno toccherà anche al dipartimento materno-infantile, quando la ginecologia, l’ostetricia e la pediatria lasceranno il vecchio comprensorio per il nuovo ospedale. Il trasferimento è slittato per i ritardi nell’allestimento di arredi e macchinari da parte delle ditte incaricate. A pesare di più sarà il trasloco dell’ostetricia, che gestisce circa 150 parti al mese e che richiede una logistica calibrata per non interrompere l’assistenza a madri e neonati nel passaggio da una sede all’altra.

La viabilità

Attorno alla struttura, intanto, procedono anche i lavori sulla viabilità. Il cantiere è partito il 12 gennaio 2026 con il rifacimento della rotatoria tra via Ungaresca e vial Rotto pensata per raccordare l’accesso all’ospedale con la nuova bretella verso la Pontebbana. Duecentoquaranta giorni previsti per completare l’opera, il che porterebbe la consegna verso la fine dell’estate. Per i primi mesi il tratto di via Ungaresca compreso tra via Montereale e vial Rotto è rimasto chiuso a veicoli, biciclette e pedoni, con percorsi alternativi segnalati dal Comune per raggiungere l’ingresso principale e il pronto soccorso.
È proprio questo il quadrante su cui si innesterà il futuro parcheggio multipiano. Resta da capire quando arriveranno i fondi per l’esecuzione dei lavori. Fino ad allora, l’area del nuovo ospedale continuerà ad assorbire reparti e pazienti senza un numero di posti auto adeguato a sostenerli.