Nel dettaglio, la voce più pesante è quella degli investimenti ormai obbligati per impianti di climatizzazione più efficienti, fotovoltaico, schermature e riqualificazione energetica degli immobili, valutati tra i 2 e i 4 miliardi. Seguono i maggiori costi per l’energia, tra i 2 e i 3 miliardi, legati alla necessità di raffrescare più a lungo, e il calo della produttività del lavoro nelle giornate di caldo intenso, stimato tra 1,5 e 3 miliardi. Si aggiungono infine 1-2 miliardi di fatturato perso nei settori più esposti, dall’edilizia all’agricoltura fino alla logistica e al commercio ambulante. 

 

Leggi anche: Caldo e stress per il cuore, i consigli del cardiologo (specie per gli anziani)