di
Carlos Passerini

Al 70′ la Spagna era in controllo della finale, e Scaloni ha scelto di non rischiare con le tre punte. Poi l’espulsione di Fernandez ha spento le speranze di Lautaro. Conte: «Sarebbe servito, era in ottime condizioni psico-fisiche»

DAL NOSTRO INVIATO
NEW YORK — L‘arbitro Vincic fischia la fine. La Spagna vince, l’Argentina perde. Scoppia anche una rissa, in mezzo al campo.

Lautaro Martinez, con addosso ancora la pettorina delle riserve, si incammina a testa bassa verso il centro del campo, per salutare i tifosi, che continuano a cantare, nonostante la sconfitta dolorosissima ai supplementari. Risultato giusto. Ma la domanda resta: perché l’interista non ha giocato nemmeno un minuto? Perché è rimasto in panchina fino alla fine? Da eroe della semifinale a dimenticato.



















































Perché il ct Scaloni non ha pensato a lui? Molti spingevano perché giocasse titolare, invece la scelta iniziale è ricaduta su Julian Alvarez. Il Toro, qui al MetLife, non mette piede in campo.

Ecco le sei sostituzioni, cinque entro i 90′ e una ai supplementari. La prima è Otamendi dentro per l’infortunio di Lisandro Martinez prima della fine del primo tempo. Poi Paredes all’intervallo per l’invisibile Nico Gonzalez. Molina per cambiare il terzino destro Montiel dopo un’ora, ruolo per ruolo. A venti minuti dalla fine, sullo 0-0, ultimo slot: ecco Medina e Simeone al posto di Romero infortunato e De Paul che non ne aveva più.

La Spagna era in controllo della partita, così Scaloni ha scelto di non giocare con le tre punte, per evitare di sbilanciarsi troppo. A quel punto ha deciso di continuare a giocarsela con Julian Alvarez e Leo Messi, che pure sembrava stanchissimo. Ai supplementari, quindi, l’espulsione di Fernandez che indirizza la partita e che spegne le speranze di Martinez: Scaloni toglie un attaccante, Alvarez, per coprirsi con Senesi e un 5-3-1 per tirare fini ai rigori. Non ha funzionato, perché in dieci contro undici e senza punte l’Argentina si è abbassata troppo, fino al gol sentenza di Ferran Torres. Una gestione che non ha pagato.

Ne è convinto anche Antonio Conte, tecnico dell’attaccante ai tempi dell’Inter: «Lautaro sarebbe servito. Sicuramente l’espulsione rimediata da Fernandez nel finale del secondo tempo ha complicato i piani di Scaloni. Nella mia idea avrebbe voluto far giocare Lautaro nei supplementari. Dispiace perché Lautaro era in ottime condizioni psico-fisiche e poteva dare una mano».

20 luglio 2026