di
Matteo Castagnoli

I ragazzi colpiti all’Ippodromo: «Un film horror». Il concerto non sarà recuperato, i 78mila fan saranno rimborsati. La «supercella» che ha generato il fenomeno estremo potrebbe essersi formata nel Varesotto

Buona la prima, non la seconda. Dal successo dello show di venerdì all’Ippodromo di San Siro, alla tempesta di sabato sera. Pioggia a secchiate e grandine come una sassaiola celeste. E così l’ultima data italiana del tour mondiale di Bad Bunny, artista portoricano, finisce dopo solo sei canzoni. Poi il cielo si fa buio.

Alla periferia nord ovest di Milano si avvicina la supercella che sabato ha colpito tutto il Settentrione fino al Veneto e alla Romagna. Un altro fenomeno estremo che si aggiunge alle quasi 3mila grandinate mappate in Italia nel primo semestre di quest’anno. Numeri sempre più preoccupanti.
Dall’afa al ghiaccio in pochi minuti. Supercelle temporalesche, downburst, fenomeni estremi di breve durata che liberano una grande energia potenziale accumulata negli ultimi giorni segnati da temperature sopra la media. Fenomeni, peraltro, che riguardano sempre di più tutto il Nord, dopo i giorni di caldo record (qualche giorno fa una grandinata violenta aveva colpito Cortina).



















































E proprio la grandine, anzi la maxi grandine — che nei primi sei mesi del 2026 ha visto un incremento di casi del 51% rispetto alla media 2020-2025 nello stesso periodo — sabato ha fatto apparire innevate le piazze milanesi. Un evento che è durato fino alle 23 di sabato. All’Ippodromo c’erano 78mila fan, tra cui vip: Arisa, Blanco e la stella brasiliana del Real Madrid, Vinicius. La musica latina è stata interrotta dalla pioggia. Poi dai maxi chicchi, annunciati da quei nuvoloni verticali (fotografati anche da alcuni aerei in volo), in arrivo da ovest e illuminati dai lampi. I primi ad avvistarli erano stati alcuni residenti in provincia di Varese, dove la supercella potrebbe essersi formata. Il concerto alla fine è stato annullato e la data non sarà recuperata. A quel punto è iniziato l’esodo degli spettatori tra fango e pozzanghere.

«Concerto di Bad Bunny trasformato in un film horror», hanno scritto sui social i fan. «Sono stata colpita tre volte dalla grandine — racconta Jamila Naoui, 23 anni —. Due in testa, una alla spalla, dove ho una ferita e un livido». «Mi sono messa le mani sulla testa per proteggermi. Sono stata colpita da un chicco alla mano — racconta Martina Polacchini, modenese, 30 anni, all’Ippodromo col fidanzato —. Non sapevo se saremmo riusciti a uscire interi. La gente ha iniziato a correre: il rischio della calca era alto». Ma i danni, con il rapido intervento delle forze dell’ordine, sono stati contenuti. Alla fine il bilancio è stato di 40 feriti lievi. Otto di loro sono andati in ospedale, il più grave con il gomito rotto scivolando durante la «fuga».

Il temporale poi si è spostato verso est investendo anche Brescia — dove a Palazzolo sull’Oglio sono stati fotografati enormi palline di ghiaccio —, il basso Veneto (soprattutto Rovigo) e il nord della Romagna, in provincia di Ferrara, dove tra Berra e Jolanda di Savoia sono precipitati chicchi addirittura di dieci centimetri di diametro, grandi come arance.

Per oggi in Veneto è diramata allerta gialla per rischio temporali, così come è possibile l’arrivo nelle prime ore della giornata di nuovi nubifragi dalla Lombardia al Triveneto con raffiche fino a 100 km orari. Ma oggi saranno ancora 17 le città da bollino rosso per le ondate di calore.
Da domani però la situazione meteo potrebbe registrare una svolta con una nuova perturbazione, al Nord e poi al Centro-Sud, e che riporterebbe le temperature nelle medie stagionali.


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20 luglio 2026 ( modifica il 20 luglio 2026 | 09:26)