House of the Dragon 3, episodio 5: la rivolta dei lealisti Hightower svela il vero protagonista della stagione- immagine 2

House of the Dragon 3: Matt Smith (Daemon Targaruen) ed Emma D’Arcy (Rhaenyra Targaryen) nel quinto episodio

QUANDO IL GIOCO SI FA DURO, I DURI COMINCIANO A GIOCARE. E il team di HBO lo sa bene. Benissimo. Vi basterà guardare il quinto, nuovo episodio di House of the Dragon 3 per rendereste conto. È disponibile da oggi lunedì 20 luglio.

House of the Dragon 3, anticipazioni del quinto episodio: si torna finalmente al centro dell’azione

Dopo un inizio di stagione pieno di emozioni e di duelli a fil di spada e due episodi caratterizzati da un ritmo più un lento, necessario per dare respiro alla narrazione, questo quinto episodio ci riporta al centro dell’azione. Con numerose scene cariche di adrenalina e grazie a un magistrale utilizzo dei colpi scena. Una spinta necessaria e ben studiata, utile per mantenere alta l’attenzione degli spettatori. Perché sì, nell’universo de Il trono di Spade le sorprese sono sempre dietro l’angolo. E non è mai detta l’ultima parola. Vi aspetta una puntata tanto bella quanto concreta, con vecchie conoscenze che tornano in scena. Un tassello fondamentale nel mosaico sapientemente architettato da George R. R. Martin e dai produttori esecutivi di questa serie sempre più apprezzata.

House of the Dragon 3

Fabien Frankel è Ser Criston Cole, uno dei grandi protagonisti di questo quinto episodio.

Dove vedere il quinto episodio di House of the Dragon 3

Il quinto episodio di questa terza stagione di House of the Dragon è disponibile da oggi, lunedì 20 luglio, su HBO Max. Dalle 9 del mattino. Appuntamento anche su Sky Atlantic e Sky Stories e in streaming su NOW alle 21,15. Come i precedenti, l’episodio resterà disponibile on demand. Mancano 3 puntate alla fine, con l’ultimo rilasciato lunedì 10 agosto.

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Una scena della terza puntata.

House of the Dragon 3: come è finito il quarto episodio. L’avanzata di Criston Cole e l’incontro tra Daemon e Rhaena

Il quarto episodio si è concentrato soprattutto su intrighi politici e giochi diplomatici, sempre molto presenti nelle storie di Martin. Una episodio rivelatorio perché ci ha dato l’opportunità di conoscere Ormund Hightower (James Norton) e Daeron Targaryen (Benjamin Evan Ainsworth), suo figlioccio e protetto. Svelando i piani segreti del nipote di Otto, intenzionato a riportare la giusta discendenza di sangue alla guida dei Sette Regni (e quindi deciso a fare di Daeron il prossimo Re, così da poterlo manipolare e gestire in prima persona il reame).

Abbiamo visto l’intrepido Ser Criston (Fabien Frankel) arrivare ad Harrenhall insieme ai suoi uomini, alla ricerca dello scomparso Aemond (Ewan Mitchell). Abbiamo seguito le avventure di Lord Larys Strong (Matthew Needham) e di Aegon (Tom Glynn-Carney), costretti a celare la loro vera identità per avere salva la vita. E, non meno importante, abbiamo assistito all’attesissimo incontro tra Daemon (Matt Smith) e la figlia Rhaena (Phoebe Campbell). È lei il misterioso cavaliere possessore di Ladro di Pecore, il drago accusato di essere il vero responsabile della morte di Jacaerys. Scopertolo, il padre mente alla sua stessa regina. Rhaenyra (Emma D’Arcy) non sa più se credergli o meno.

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Phoebe Campbell è Rhaena Targaryen.

Le anticipazioni del quinto episodio di House of the Dragon 3: il fallimento del piano di Ser Criston e il “ritorno” di Aemond

L’episodio di apre con l’imboscata tesa dagli uomini di Ser Criston Cole alle forze alleate di Rhaenyra. I soldati dell’ex Primo Cavaliere che bruciano le tende e uccidono nel buio gli uomini di Casa Tully e Casa Stark. Dopo il mancato incontro con Aemond, Cole è infatti deciso a portare avanti da solo la sua guerra in nome di Allicent (Olivia Cooke). Spingendo i suoi verso una missione suicida che però gli restituirà gloria e onore. Ma il suo piano si rivela un fallimento. Costringendolo a prendere una decisione tanto difficile quanto necessaria.

Nelle Terre dei Fiumi, nel frattempo, Lord Larys ed Aegon ritrovano una loro vecchia conoscenza. Ad Harrenhall ritroviamo finalmente il nostro Aemond Targaryen, ancora sotto le cure della misteriosa strega e nuova castellana dopo la ferita riportata nel secondo episodio. Un Aemond profondamente diverso dal cinico e spietato guerriero che abbiamo conosciuto nel corso della serie. Deve ritrovare la forza e il coraggio perduti.

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Matthew Needham e Tom Glynn-Carney (Larys Strong e Aegon Targaryen) in una scena del quinto episodio.

La rivolta dei lealisti Hightower entra nel vivo

Ma è ad Approdo del Re che si concentrano la maggior parte delle scene salienti. Una città agitata da tumulti interni. E sempre più sul punto di esplodere. Continuiamo a seguire le vicissitudini di Allicent, prigioniera di Rhaenyra dopo essere stata catturata durante la presa della Capitale da parte dei Neri. Dopo la scoperta della gravidanza di sua figlia Haelena (Phia Saban), si adopera per escogitare un piano di fuga. Non andrà a buon fine, dopo che la nuova Maestra dei Sussurri Mysaria (Sonoya Mizuno) si metterà in mezzo.

Con la Regina Vedova che, nel frattempo, cercherà in tutti i modi di far ragionare Haelena sul mettere al mondo un altro figlio. Un figlio che, qualora nascesse, sarebbe prigioniero di una Regina che non ha nessuna intenzione di liberarli.

Continua la rivolta dei lealisti Hightower. Dopo aver scritto delle frasi oscene sui muri della città contro Rhaenyra, iniziano a uccidere i soldati della Guardia Cittadina, i sottoposti del Principe Daemon. In preda alla disperazione, Rhaenyra si scaglierà quindi contro il Principe Consorte. Incolpandolo dei tumulti che ancora scuotono la città. Con quest’ultimo che, proprio nel finale di puntata, riuscirà tuttavia a scoprire chi si nasconde dietro la tanto sgradita rivolta. Il tutto, prima di un colpo di scena finale destinato a riscrivere ancora una volta le sorti del conflitto.

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James Norton e Benjamin Evan Ainsworth

Come finisce il quinto episodio di House of the Dragon 3: attenzione, spoiler

Ed è proprio con l’immagine di Daemon davanti ai cadaveri dei suoi uomini della Guardia Cittadina che si chiude questo quinto episodio. Una scena tanto spiazzante e non adatta ai deboli di cuore, che ci suggerisce che la rivolta dei lealisti è tutt’altro che finita. E che gli alleati di Rhaenyra dovranno fare molto di più, se sperano di mantenere il controllo su una capitale che, ormai, le sembra essere sempre meno fedele…

La nostra recensione del quinto episodio di House of the Dragon 3: voto 8

Se il terzo e il quarto episodio erano serviti per dare respiro alla narrazione e farci conoscere meglio i personaggi destinati a diventare i grandi protagonisti di questa terza stagione, il quinto episodio dà un bello scossone. Facendoci finalmente tornare al centro dell’azione. E confermando qualcosa che, in fondo, avevamo già capito nelle scorse settimane. Se Rhaenyra è riuscita a conquistare il Trono di Spade, non si può dire lo stesso della città che governa.

Da una parte, l’elevato numero di sottotrame che vediamo sviscerate potrebbe creare un po’ di confusione, ma il team di HBO è comunque bravo nel dare uniformità e concretezza alla storia. Anche grazie al magistrale uso dei colpi di scena e alle numerose sequenze di duelli e spargimenti di sangue, che tornano a ricoprire un ruolo centrale. Vedere Aemond impugnare di nuovo la sua spada contro i cacciatori di taglie che bramano la ricompensa promessa da Rhaenyra è un’immagine tanto potente quanto spettacolare. Così come spettacolare sarà il discorso finale pronunciato da Ser Criston Cole al cospetto dei suoi uomini demoralizzati.

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Un climax di emozioni che riporta alto l’hype in vista delle successive puntate. E grazie al quale possiamo parlare di questo episodio come  di un altro esame superato.