di
Andrea Bocchini

Il leader di Futuro Nazionale pubblica su Instagram un filmato realizzato con Grok AI ispirato a Il Gladiatore. Conte attacca: «Un messaggio che incita alla violenza»

Le scene sono quelle de Il Gladiatore. Ma al posto di Russell Crowe c’è Roberto Vannacci. In sottofondo risuonano la colonna sonora del film di Ridley Scott e le immagini dell’antica Roma. L’ex generale, oggi leader di Futuro Nazionale, è il protagonista di un video realizzato con l’intelligenza artificiale e pubblicato sul suo profilo Instagram.

Nel filmato Vannacci veste i panni di un imperatore romano seduto nel Colosseo. Accanto a lui compaiono, tra gli altri, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il presidente del Senato Ignazio La Russa e la compagna dell’ex generale, Camelia Mihailescu. Al centro della scena, però, ci sono gli avversari politici: la segretaria del Pd Elly Schlein, il leader del M5s Giuseppe Conte, l’ex premier Romano Prodi e la dem Laura Boldrini, raffigurati legati nell’arena e destinati, nella narrazione del video, a essere sbranati dai leoni.



















































Il filmato rappresenta l’ultimo tassello della comunicazione social di Vannacci, che questa volta si affida all’intelligenza artificiale. In particolare a Grok AI, il chatbot generativo sviluppato da xAI, la società fondata da Elon Musk. Lo stile richiama quello di altri contenuti virali diffusi negli ultimi mesi da esponenti politici internazionali, tra cui Donald Trump, lo stesso patron di Tesla e, più recentemente, il premier israeliano Benjamin Netanyahu.

Tornando al video, a eseguire materialmente la condanna dei prigionieri, dopo il gesto del pollice in giù compiuto dal generale, è Giuseppe Barboni, militante di Futuro Nazionale finito nelle scorse settimane al centro delle cronache nazionali dopo l’aggressione a un migrante a San Benedetto del Tronto, nelle Marche. Mentre Mihailescu, in una delle sequenze mostra il dito medio. E sugli spalti del Colosseo, invece, assistono alla scena Mario Draghi, Roberto Speranza e Beatrice Lorenzin.

Il video ha provocato l’immediata reazione del leader del Movimento 5 Stelle Conte. «Vannacci che ordina la mia morte e quella di altri “nemici” politici. Questo il contenuto di un video realizzato con l’IA nello scenario dell’antica Roma e condiviso dal cosiddetto “generale”, con la G molto maiuscola», ha scritto sui social. «È un messaggio che incita alla violenza e rischia di alimentare i più fanatici. Anni di servizio e questo è il suo senso dell’onore, la sua sensibilità istituzionale».

Conte chiama poi in causa anche gli alleati del centrodestra: «È con questi che Meloni, La Russa, Tajani e Salvini faranno un accordo? Anche in questo caso Meloni non condanna e non condivide? Dobbiamo prepararci al ritorno della mitologia della violenza e della rigida gerarchia sociale come nell’esercito?».

Alle parole dell’ex premier, Vannacci ha subito replicato: «Dove sarebbe la violenza? Non c’è una goccia di sangue. Tutto è lasciato alla fantasia, al pensiero e alle idee. Prima bisognava stare attenti a salutare un amico perché si rischia di essere accusati di aver fatto il saluto romano. Ora dobbiamo nascondere i pollici – ironizza – non si può escludere che anche per questo si arrivi ad approvare una nuova legge Scelba-Mancino». 

Per l’ex generale, però, questo tipo di contenuti non rappresenta una novità. Il filo conduttore è l’hashtag #RobertoVannaccius, utilizzato anche da una pagina Instagram dedicata all’ex generale che conta oltre cinquemila follower e raccoglie numerosi video realizzati con l’intelligenza artificiale nei quali viene rappresentato come un imperatore romano impegnato a sconfiggere i propri avversari politici.

In uno dei filmati, «Vannaccius» infila la mano nella Bocca della Verità e la ritrae senza alcuna conseguenza, mentre Prodi e Boldrini vengono mostrati con la mano fasciata, in un riferimento alla leggenda secondo cui chi mente verrebbe punito con l’amputazione.

In un’altra sequenza compare anche Matteo Salvini, che viene zittito da Ignazio La Russa. In un ulteriore video, invece, Giorgia Meloni si rivolge a Vannacci dicendo: «Siamo stati invasi, abbiamo bisogno di lei. La nostra patria ha bisogno di voi». L’ex generale risponde con una frase che richiama ancora una volta Il Gladiatore: «Generale Roberto Vannaccius. Al mio segnale scateneremo l’inferno».

20 luglio 2026 ( modifica il 20 luglio 2026 | 16:48)