VASTO. Ci sono traguardi che valgono molto più di una semplice qualificazione. Per la Vastese Beach Soccer quello raggiunto in questa stagione rappresenta il risultato di anni di lavoro, sacrifici e passione: dopo 12 anni, la squadra biancorossa torna infatti alle Finali di Scoglitti.
Un traguardo celebrato dalla società con un messaggio che vuole raccontare il percorso di una realtà costruita passo dopo passo, lontana dai riflettori e sostenuta soprattutto dalla forza del gruppo.
«Questo post è dedicato a chi ha sempre creduto in noi. Ma soprattutto a chi non ci ha mai creduto e, probabilmente, non ci crederà mai», scrive la società.
La Vastese Beach Soccer sottolinea come il ritorno alle finali non sia motivo di vanto, ma l’occasione per raccontare una storia fatta di impegno e appartenenza.
«Chi ci conosce sa che siamo sempre rimasti umili e con i piedi ben saldi a terra. È un post per raccontare la nostra realtà».
Una realtà particolare nel panorama della Serie A Beach Soccer: «Siamo gli unici, tra le squadre di Serie A Beach Soccer, a non percepire uno stipendio. Ogni allenamento, ogni trasferta, ogni sacrificio nasce dalla nostra passione, dalla nostra voglia di lottare e da quei pochi sponsor che, da anni o da poco tempo, hanno deciso di credere in noi».
La società evidenzia anche le difficoltà affrontate nel tempo, spiegando di aver costruito il proprio percorso senza grandi sostegni economici esterni: «Mentre tante società possono contare sull’aiuto del proprio Comune e del proprio territorio, noi abbiamo sempre dovuto costruire tutto con le nostre mani».
Un ruolo fondamentale viene riconosciuto al presidente Ciappa, che per anni ha portato avanti il progetto: «Ha inseguito questo sogno per anni praticamente da solo. Poi siamo arrivati noi: mister, capitano, vice mister, dirigenti e giocatori. Insieme abbiamo costruito qualcosa che va oltre una squadra: una famiglia».
La qualificazione alle Finali di Scoglitti rappresentava l’obiettivo stagionale e una promessa da mantenere: «Una promessa fatta anni fa, soprattutto dal nostro capitano Daniele, ad Andrea. E oggi quella promessa è diventata realtà».
Un risultato che, secondo la società, nasce dai sacrifici quotidiani di chi riesce a conciliare sport, lavoro, studio e vita familiare: «Dietro ogni partita ci sono rinunce che pochi vedono, ma che noi viviamo ogni giorno».
Ora la Vastese Beach Soccer guarda alla prossima sfida con lo stesso spirito che l’ha accompagnata fin qui: «Affronteremo questa battaglia come abbiamo sempre fatto: con umiltà, sacrificio e la testa alta. Perché si può vincere o perdere, ma nessuno potrà mai toglierci il valore del percorso che abbiamo costruito».
L’appuntamento è quindi a Scoglitti.