Promo Estiva Vai Elettrico


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Le colonnine ci sono, manca all’appello chi ricarica. Parola di Aurelien de Meaux, fondatore della francese Electra, uno dei principali player europei della ricarica. E T&E conferma.

“Noi gestori siamo ancora nella Valle della morte…”Le colonnine ci sonoAurelien de Meaux, co-fondatore di Electra,  con il presidente francese Emanuel Macron (foto dal profilo LinkedIn di de Meaux).

Ci sono due fatti nuovi nell’eterna disputa tra chi sostiene che le auto elettriche non si vendono perché mancano e le ricariche. E chi invece ribatte che le colonnine ci sono, ma hanno bisogno di più auto in circolazione per diventare redditizie. Primo sviluppo: interviene in modo molto diretto De Meaux,  uno dei personaggi più in vista a livello eurppeo nel mondo della ricarica. Scrivendo sul suo profilo LinkedIn:  “Perché il settore della ricarica EV è ancora nella ‘Valle della Morte? Le infrastrutture continuano a crescere più velocemente delle auto in strada. Tra maggio 2025 e maggio 2026, nei 10 mercati in cui Electra opera, sono stati installati 50.000 nuovi punti di ricarica rapida (>100kW). Nello stesso periodo, in questi paesi sono stati venduti 1,6 milioni di veicoli elettrici“.

“Le ricariche ci sono, una ogni 30 auto elettriche”Le colonnine ci sonoLe installazioni di Electra da gennaio 2025 a tutto maggio 2026.

In tutto, calcola De Meaux, “ci sono 30 auto elettriche per ogni punto di ricarica rapida. Un rapporto basso, quando un equilibrio sano è più vicino a 100 EV per punto di ricarica rapida“. Il che porta il top manager francese a tre conclusioni, accompagnate da un grafico con l’evoluzione dei punti di ricarica rapida nei 10 mercati di Electra:
1. Chi non saprà dotarsi di economie di scala e di rete necessari per generare traffico soffrirà di un basso utilizzo.
2. Il mercato si consoliderà.
3. La narrazione secondo cui non ci sono abbastanza punti di carica è semplicemente sbagliata. I dati mostrano il contrario.

Le colonnine ci sono: lo conferma anche T&E

le colonnine ci sono

Nell’eterna disputa “Le colonnine ci sono sì-no interviene anche Transport&Envirnoment (T&E). Una nuova analisi conferma  che l’infrastruttura di ricarica cresce più velocemente del parco circolante in tutti i Paesi della UE. Unica eccezione: Malta. Anche l’Italia è sulla buona strada per raggiungere gli obiettivi sulla copertura della distanza tra colonnine fast-charge. Eha già superato quelli sulla potenza installata rispetto alla flotta elettrica. Alla fine del 2025 nell’Unione europea erano presenti circa 1,1 milioni di punti di ricarica pubblici, 5 volte più che nel 2020. E di pari passo è aumentata sensibilmente anche la potenza media erogata. I dati  sembrano dunque confermare l’analisi di De Mieux, tanto più calzante per un Paese come l’Italia in cui le vendite di elettriche restano fiacche.

– Leggi anche / Ma proprio in Francia che coda alle ricariche per le vacanze

Le colonnine ci sono