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A novant’anni continua a guardare avanti, con la curiosità e l’entusiasmo di chi ha ancora nuovi progetti da realizzare. Ospite della serata inaugurale della XVIII edizione del Marateale, Lino Banfi si racconta a margine del festival tra ricordi, nuove sfide e l’affetto che continua a ricevere dal pubblico. Dal film con Pio e Amedeo al sogno di un ruolo drammatico, fino al podcast in arrivo e a una possibile ospitata a Sanremo.

Il cinema

Il primo pensiero è per “Oi vita mia”, il film di Pio e Amedeo in cui interpreta Mario. Un ruolo che ha scelto con convinzione. «Dopo oltre cento film da protagonista non sentivo il bisogno di fare una semplice partecipazione. Ho accettato perché quel personaggio mi avrebbe permesso di realizzare un sogno: far commuovere il pubblico oltre che farlo sorridere. Era quello che desideravo da sempre». Un’esperienza che gli ha lasciato anche un legame speciale con il duo pugliese. «Sono due ragazzi straordinari. Al mio novantesimo compleanno ho voluto invitare soltanto loro, oltre a Renzo Arbore e Mara Venier. Erano a Benevento per un premio e hanno fatto di tutto per raggiungermi in tempo».

Il podcast

Tra i progetti futuri c’è invece un debutto assoluto. «Da ottobre partirà il mio podcast, si chiamerà “Parlando con le stelle”. Ho perfino chiesto il permesso alla Rai per usare questo titolo e mi hanno dato il via libera. Più che intervistare gli ospiti, voglio diventare un po’ il paladino della quarta età, affrontando temi che riguardano le persone della mia età».

L’affetto del pubblico, però, continua a essere legato soprattutto a Un medico in famiglia, una serie che, racconta, continua a conquistare anche i più giovani. «I bambini mi fermano ancora per una foto perché la stanno guardando adesso sulle piattaforme».

E, sorridendo, svela anche come immaginerebbe un eventuale ritorno di Nonno Libero. «Io farei iniziare tutto con una telefonata: “Purtroppo Nonno Libero non c’è più”. Tutti arrivano al funerale, mi trovano nella bara e all’improvviso mi alzo dicendo: “Avete capito perché dovevate venire tutti qui?”. Sarebbe un modo bellissimo per riunire di nuovo tutta la famiglia».

Ai ragazzi che sognano il cinema lascia invece un consiglio nato dalla sua esperienza. «Non chiedetemi come si diventa attori famosi, chiedetemi come si diventa attori. Io ho saltato i pasti, ho fatto sacrifici enormi e non ho mai smesso di crederci. Se è davvero il vostro sogno, dovete essere pronti a fare qualsiasi sacrificio».

Sanremo 2027

Infine una battuta sul prossimo Festival di Sanremo. Banfi racconta di avere un ottimo rapporto con Stefano De Martino e assicura che, se il nuovo direttore artistico dovesse invitarlo all’Ariston, accetterebbe volentieri come ospite. C’è però una condizione. «Lo sto pregando di non scegliere una canzone che ho inciso insieme a Memo Remigi. Lui è un cantante bravissimo, io ormai faccio l’attore». Poi spiega il motivo della sua scelta con la consueta ironia e grande lucidità: «Con l’età bisogna essere sinceri con se stessi. Non voglio che il pubblico mi guardi e dica: “Che tenerezza, guarda… è arrivato a quest’età e continua a fare queste cose”. Preferisco essere ricordato per quello che so fare davvero».


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