odissea film location

Dove è stata girata l’Odissea di Christopher Nolan? Dov’è Troia? A Aït-Ben-Haddou. Foto ufficio stampa

I RECORD ABBATTUTI sono già innumerevoli. Nel mondo è scoppiata The Odyssey mania e noi, vista la qualità eccelsa del film, se siamo felici. 264 milioni di dollari incassati in 4 giorni (oltre 7,4 in Italia). Il record per Christopher Nolan, mai così “incassatore” al debutto. E altri ancora. È la nascita di un fenomeno globale. In cui a autori (Omero e Christopher Nolan), storia, personaggi, cast anche i luoghi contribuiscono a creare e aumentare il mito. Mito molto reale: nel film pochissimo è frutto del digitale. Tutto è reale. A partire dai set, tutti raggiungibili.

Tutti i luoghi di Odissea: dove Christopher Nolan ha girato il film campione d’incassi

Anche per questo film, Nolan ha scelto la scenografa Ruth De Jong. Con lei aveva già lavorato in Oppenheimer. Ruth De Jong ha detto: «L’Odissea non è storia reale come Oppenheimer, ambientato in un’epoca e in un luogo del mondo reale relativamente recenti. The Odyssey è mitologia. È aperta all’interpretazione. Possiede alcuni aspetti di storicità, ma molte parti sono incomplete, vaghe o dibattute. Quindi, quando Chris ha detto: “Creeremo la nostra Odissea, senza altri parametri se non quelli che decideremo noi stessi di adottare”, è stato liberatorio. Si trattava solo di fare un respiro profondo e mettere un piede davanti all’altro».

I 6 paesi che hanno ospitato le riprese

Le ricerche dei luoghi che potessero ospitare le scene sono durate mesi e mesi. Il cast ha viaggiato in 6 paesi: Marocco, Grecia, Italia, Islanda, Scozia e Stati Uniti d’America. Nolan ha spiegato. «Ulisse viaggia in luoghi che, per il pubblico del poema, erano completamente sconosciuti e al di fuori della loro esperienza. Questi posti dovevano suonare incredibilmente esotici e strani. Volevamo catturare questo aspetto nel film, quindi non ci siamo limitati a una prospettiva puramente mediterranea. Non abbiamo pensato a dove Ulisse, se fosse esistito, sarebbe potuto andare. La nostra storia iniziava e finiva nel Mediterraneo, ma in mezzo avevamo bisogno di paesaggi e condizioni ambientali molto diversi. Mari ostili. Vento. Pioggia. Neve. Volevamo ricreare la stessa sorpresa magica provata dai primi che avevano sentito la storia di Ulisse».

odissea location

Il cavallo di Troia sulla spiaggia di Essaouira in Marocco.

Prima tappa, il Marocco: Troia è Aït-Ben-Haddou, il Cavallo è spiaggiato sulla sabbia di Essaouira

Le riprese sono durate 91 giorni, spalmati su 6 mesi. Prima tappa: il Marocco. È proprio lì che sono iniziate le riprese a febbraio 2025. Le spiagge di Essaouira è dove i troiani trovano spiaggiato il Cavallo di Ulisse. Ed è da dove vediamo partire le navi degli achei vittoriosi, che tornano a casa dopo 10 anni di guerra.

Poi c’è Aït-Ben-Haddou, antica città fortificata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, a 30 km da Ouarzazate e a circa 180 km da Marrakech. La città è stata “trasformata” in Troia: 10mila metri quadrati hanno ospitato oltre 2000 comparse e più di 60 strutture (tra le quali la più grande, il Tempio di Atena, alto 11 metri). La scenografa ha spiegato: «Sapevamo di voler costruire la maggior parte del set all’interno di una location già esistente». Una curiosità: Aït-Ben-Haddou era già stato usato come set di Il Gladiatore. In Marocco le riprese si sono svolta anche sulla Duna Bianca, distesa di sabbia vicino a Dakhla, sulla costa del Sahara Occidentale. Nel film è Ogigia, l’isola dove la ninfa Calipso (Charlize Theron) trattiene Ulisse per sette anni.

odissea dove e stata girata

Il castello di Itaca? Quello di Santa Caterina a Favignana.

Poi cast e regista hanno passato alcune settimane anche in Italia, più precisamente sull’isola di Favignana, trasformata in Itaca. Nelle campagne sono state costruite le strutture che formavano la città. Ma ci sono scene anche nel castello di Santa Caterina, in cima al Monte omonimo, a circa 310-314 metri sul livello del mare. Come mai proprio qui? La scenografa Ruth De Jong ha spiegato di essere stata a Favignana circa 10 anni fa. Nolan ha spiegato. «Quando siamo saliti fino al castello e abbiamo visto il panorama, ci è sembrata subito la casa di Ulisse. Sembrava proprio Itaca. Abbiamo cercato location più pratiche e facilmente accessibili, ma non siamo mai riusciti a toglierci Favignana dalla testa».

Fenomeno Odissea: oltre 13 milioni di spettatori e, da Favignana a Vik (Islanda), gli uffici turistici sognano- immagine 5

Anna Hathaway (Penelope) e Tom Holland (Telemaco) a Itaca (Favignana)

Favignana: la funicolare costruita dalla produzione e il castello “allargato”

A rendere complesse le riprese il fatto che per raggiungere il fortino era necessario fare un lungo percorso a piedi. Dopo che la richiesta di costruire una strada d’accesso è stata respinta, il produttore esecutivo Thomas Hayslip ha fatto installare una funicolare. E non solo. Ha anche messo insieme una piccola flotta di elicotteri per trasportare attrezzature e rifornimenti fino alla cima del Monte Santa Caterina. Secondo quanto comunicato, chiunque volesse un passaggio poteva approfittarne, spazio permettendo. Ma la maggior parte del cast e della troupe, inclusi Christopher Nolan ed Emma Thomas, ha fatto la scalata a piedi ogni giorno per le tre settimane di riprese. Ma attenzione: il castello di Santa Caterina che vediamo nel film non è esattamente come nella realtà. Sono state aggiunte delle strutture temporanee all’esterno, per dare l’idea della grandezza del palazzo di Ulisse. La maggior parte delle scene ambientate invece all’interno del palazzo è stata realizzata in un teatro di posa di Los Angeles. Altre location reali italiane, sono le Isole Eolie. Lipari (lo scoglio delle sirene), Vulcano, gli scogli di Pietra Lunga e Pietra Menalda (sono le “rupe erranti” del 12mo canto dell’Odissea). Poi, la Pietra del Bagno e l’isola di Basiluzzo, vicino Panarea.

La vera grotta di Polifemo dell’Odissea? In Grecia

Non poteva mancare la Grecia, che ospita gran parte delle scene del film. L’incontro con Polifemo è stato girato nella Grotta di Nestore, nel Peloponneso, vicino alla spiaggia di Voidokilia. Ma nel film vediamo anche la spiaggia di Almyrolaka a Creta, il castello medievale di Methoni e l’Acrocorinto (acropoli dell’antica città di Corinto).

Fenomeno Odissea: oltre 13 milioni di spettatori e, da Favignana a Vik (Islanda), gli uffici turistici sognano- immagine 6

La grotta di Polifemo (ispirato a Goya)? Nel Pelopponeso

Odissea: il vento e la pioggia dell’Islanda spalancano le porte dell’Ade

Le scene di Ulisse che scende agli inferi, dove incontra (anche) le sue “vittime” sono state girate in Islanda. Era il giugno 2025: Nolan cercava la luce del sole di mezzanotte, con forte vento e pioggia. L’ha trovata a Vik, nel sud dell’isola, sulle sabbie nere di n the underworld, Odysseus finds himself facing the unquiet shades of the past on the black sands of Hjörleifshöfði, enel piccolo porto di Landeyjahöfn. «Ho capito presto che volevo i paesaggi dell’Islanda per rappresentare l’Ade. Questo viaggio verso nord, sempre più a fondo nel freddo, doveva essere lontanissimo dall’Itaca bruciata dal sole», ha spiegato il regista. In Islanda aveva già girato  Interstellar e Batman Begins.

Fenomeno Odissea: oltre 13 milioni di spettatori e, da Favignana a Vik (Islanda), gli uffici turistici sognano- immagine 7

La discesa nell’Ade? In Islanda

La battaglia coi giganti cannibali Lestrigoni? In Scozia

C’è anche la Scozia, con la foresta di Culbin, vasta area protetta nel Moray, famosa per i suoi sentieri tra fitte pinete, dune di sabbia costiere e spiagge. Qui sono state girate alcune scene della battaglia tra la flotta di Ulisse e i Lestrigoni, popolo di giganti cannibali. Sull’isola arriveranno in tre barche. Ne scapperà una sola, dopo una scena in cui gli storici dell’arte hanno ritrovato l’iconografia di Paolo Uccello. Sempre in Scozia sono stati utilizzati anche la città di Burghead, le rovine del castello di Findlater e il porto di Buckie.

odissea location

La fuga dall’isola dei Lestrigoni? In Scozia

Christopher Nolan: il mito e la materia terrestre…

Novità, curiosità e approfondimenti.
Per essere sempre aggiornato
attraverso il punto di vista di chi
la
moda la vive dall’interno.

Il regista ha spiegato. «La mitologia greca ha qualcosa di ipnotico. E per trasmetterla sullo schermo, dovevamo lavorare sulla “consistenza materica”. Quindi girare nel mondo reale, immergendoci nella Natura, usare ciò che è reale, geografico e climatico, per dare forma al mito. Cieli, climi e paesaggi estremi erano essenziali. Volevo che il pubblico si sentisse sulla barca con Ulisse, circondato da una Natura così potente che l’unica spiegazione razionalmente possibile è che a muoverla fossero gli dei. Divinità tempestose, volubili. Il nostro compito era trasformare queste fantasie immaginifiche in realtà». Nolan ha costruito questo suo mondo. Usando il mondo, il nostro pianeta, e il budget a disposizione (oltre 250 milioni di dollari, già recuperati nel primo weekend), oltre alla massima tecnologia disponibile (IMAX 70 mm).