di
Matteo Castagnoli
La minorenne, seguita sui social da oltre 95 mila follower, facendo un balletto con il gioiello tra i denti si vantava del colpo messo a segno con un’amica 15enne alle Colonne di San Lorenzo
Il video è comparso su TikTok qualche ora dopo la rapina. È la notte di giovedì 25 giugno scorso. Una ragazza, giovanissima, si riprende mentre fa un balletto a una pensilina del bus. Canotta nera, shorts di jeans, scarpe da ginnastica viola, smalto azzurro e borsello a tracolla: la divisa delle «maranzine». Mentre canticchia, mostra tra i denti una collanina d’oro. Il bottino del colpo. Poi richiude la bocca e il video finisce.
È anche grazie a quella clip — pubblicata sul profilo social della ragazza seguita da oltre 95 mila follower — che la polizia ha rintracciato la presunta responsabile della rapina avvenuta in corso di Porta Ticinese. Gli agenti della Squadra mobile, incrociando i filmati delle telecamere di sorveglianza della zona e i video ripresi dalla vittima col cellulare, sono arrivati alla giovane, una 17enne nata a Milano da genitori stranieri (entrambi con precedenti, la mamma per rapina e il padre per droga). Dalle ricostruzioni degli inquirenti, coordinati dalla pm per i Minorenni Chiara De Iorio, era lei che poco dopo le 2.30 del 25 giugno ha aggredito insieme a una complice — 15 anni, origine tunisina, nata a Sesto San Giovanni — una 22enne italiana.
La vittima era stata bloccata a duecento metri dalle colonne di San Lorenzo con la scusa di qualche sigaretta. Poi la più giovane delle baby rapinatrici le aveva strappato la borsa, rovistandoci dentro. «Scusa portafoglio?». «Non c’hai i soldi quindi?». A quel punto l’aveva bloccata alle spalle, tirandole i capelli. In quell’istante la 17enne le aveva strappato la collana. Le due erano fuggite prima dell’arrivo della polizia infilandosi in un palazzo della via.
Le «maranzine» sono state rintracciate il 13 luglio dalla polizia in Gae Aulenti, dov’erano solite ritrovarsi come testimoniano alcuni video pubblicati sui social dalla 17enne. Che ha un precedente per furto aggravato risalente all’11 marzo, mentre la complice aveva commesso un’altra rapina il 18 febbraio e un furto il 10 settembre di un anno fa. «La gravità del fatto denota l’assenza di adeguati modelli adulti di riferimento — scrive la gip per i Minorenni, Nicoletta Cremona, nell’ordinanza di custodia cautelare firmata il 10 luglio —. La condizione di devianza in cui versano ne rende peraltro manifesta l’incapacità di autodisciplina». Le ragazze sono state portate al carcere minorile di Pontremoli. Il giudice ha inoltre incaricato i servizi sociali di indagare «nel più breve tempo possibile» il contesto familiare e ambientale in cui hanno vissuto le giovani.
I due arresti rientrano in una più vasta operazione della polizia per contrastare la criminalità giovanile in 44 province che ha portato, a Milano, a indagare dal 18 giugno al 15 luglio 92 persone e ad arrestarne 164 in flagranza. Gli agenti della Squadra mobile, guidati da Alfonso Iadevaia, hanno inoltre identificato oltre 83mila giovani di cui 4.500 minorenni.
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21 luglio 2026 ( modifica il 21 luglio 2026 | 10:09)
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