di
Silvia Nani

Tutto in alluminio, interni eleganti e immensi spazi esterni, è il più grande mai costruito dallo storico cantiere del gruppo Ferretti

Non poteva che essere una festa il lancio del nuovo Riva 54metri, il più grande Riva mai costruito. Infatti, quella che è andata in scena qualche settimana fa ad Amalfi, è stata una tre giorni che ha visto accorrere in Costiera gli armatori dei marchi del gruppo Ferretti a godersi il mare e il contesto di Borgo Santandrea, resort 5 stelle esteso su più livelli a strapiombo sul mare. Dove, di fronte alla spiaggia privata, il nuovo Riva risplendeva sotto il sole in tutta l’eleganza della sua livrea grigia metallizzata.

Scafo e sovrastruttura interamente in alluminio, silhouette filante e i tratti distintivi imprescindibili per chi ama questo marchio: «Prima di tutto il bilanciamento dei volumi e delle proporzioni, a cui si aggiungono quei segni ben riconoscibili che rappresentano l’identità di Riva: come l’andamento prodiero della tuga e del parabrezza, o i tagli inclinati della poppa ripresi dai corrimano laterali dei ponti superiori», commentano Mauro Micheli e Sergio Beretta, di Officina Italiana Design, autori, come sempre per Riva, sia delle linee sia degli interni.



















































Armatori per sempre

Ma già a distanza l’elemento capace di catturare lo sguardo è indubbiamente la poppa, con un beach club esteso su una superficie immensa grazie a quattro portelloni apribili su due livelli, per un contatto ancora più stretto con il mare. Anche se, avvicinandosi, esattamente al centro, spicca una piscina di acqua dolce di 4 metri per 2: insomma, potersi rilassare in acqua anche se non nel mare, diventa possibile anche in navigazione. Come dire, nessuna rinuncia per l’armatore, un fedelissimo di Riva giunto alla sua terza imbarcazione – come ci raccontano – che qui può soddisfare la sua passione per l’eleganza distintiva del marchio unita alla sportività. Ma con il comfort (generoso come non mai) di spazi distribuiti su 4 ponti e in continuità con l’esterno grazie alle vetrate a tutta altezza. Non a caso, in queste giornate di lancio, l’armatore con la sua famiglia a terra quasi non si è visto, tale la soddisfazione per un’imbarcazione di cui il cantiere aveva già avviato il progetto prima di proporglielo. Da lui abbracciato senza esitazione.

54metri, ecco il gigante del mare firmato Riva: il debutto glamour (ad Amalfi) del super yacht che naviga già nel futuro

Arredi a tutta eleganza

Interni eleganti senza essere esagerati (scelti in prima persona dall’armatore). Questa l’impressione salendo a bordo. Certo, la cura, e la congruenza, con cui è stato progettato e realizzato ogni singolo arredo è ben visibile ma non ci sono concessioni a voler essere originali a tutti i costi. Se proprio volessimo trovarne una, nel living con sala da pranzo sul ponte principale la coerenza di materiali – tessuto chiaro e pelle bianca per le sedute, rovere per il pavimento – è spezzata da un “tappeto” in marmo bianco sotto il tavolo da pranzo. Il cielino bianco solo interrotto da profili in legno nasconde il sistema di illuminazione, lasciando però spazio a uno scenografico lampadario in cristallo messo a rischiarare il tavolo.

Stesso cielino, pelle nera questa volta per il letto e i contenitori, legno e dettagli in marmo ricorrono nella cabina armatoriale, anch’essa sul ponte principale. Il filo conduttore degli stessi materiali si ritrova nelle 4 cabine ospiti al ponte inferiore e, salendo sul ponte superiore, anche nel grande spazio dedicato alla sky lounge, un vero e proprio salotto multifunzione con zona audio-video, grande divano a elle in pelle con pouf abbinato. Con la chicca di particolari contenitori sospesi pensati per contenere la collezione di piccole opere d’arte dell’armatore.

54metri, ecco il gigante del mare firmato Riva: il debutto glamour (ad Amalfi) del super yacht che naviga già nel futuro

Gli esterni delle meraviglie

Certo, pur nella grande raffinatezza degli interni, il vero protagonista nel Riva 54metri è il “fuori”. Già dalla sky lounge ci si estende a un’ampia area outdoor arredata con tutto quello che serve: divano, poltrone, un grande tavolo per dieci persone. Mentre a prua, oltre a un divano centrale a C, i due divani prendisole laterali nascondono un vano per i water toys con gru integrata: combinazione perfetta di comodità e tecnologia. Ma le due zone più spettacolari rimangono il beach club a poppa, e il sundeck. Il primo, con una superficie di oltre 40 mq che aumentano di altri 20 abbattendo le due murate laterali, oltre alla piscina prevede l’accesso a una palestra oltre 100 mq.

Salendo alcuni gradini, si arriva al pozzetto di 45 mq arredato con varie sedute, anch’esso dotato di due murate abbattibili che ne incrementano la superficie di altri circa 13 mq. Notevole anche il sundeck, i cui spazi generosi sono divisi idealmente in tre grandi aree. A poppa due ampie zone prendisole con jacuzzi, al centro una zona lounge con due divani, poltrone e tavolini, a prua la zona dining all’ombra dell’hard top arredata con un grande tavolo, mobili contenitori, una tv a scomparsa e un maestoso american bar attrezzato di tutto punto. E già si immaginano l’armatore e i suoi ospiti concedersi un aperitivo guardando il tramonto.

54metri, ecco il gigante del mare firmato Riva: il debutto glamour (ad Amalfi) del super yacht che naviga già nel futuro

Il meglio della tecnologia

Anche la tecnologia non poteva che essere al top. Per governare le principali funzioni di bordo è stato installato un sofisticato impianto di automazione che regola produzione e distribuzione dell’energia elettrica garantendo continuità operativa, efficienza e potenza in ogni condizione di utilizzo dello yacht, sia in rada sia in navigazione. E poi, in linea con le esigenze di un armatore grande navigatore, completano le dotazioni i più efficienti sistemi satellitari in grado di garantire velocità e copertura globale, un sistema di cybersecurity implementabile e di domotica. Dal punto di vista della propulsione, il Riva 54metri raggiunge la velocità massima di 18 nodi, con un’autonomia di circa 3600 miglia nautiche alla velocità di 11 nodi. Mentre il comfort di navigazione e all’ancora è assicurato da un sofisticato sistema a 4 pinne stabilizzatrici elettriche, con il plus di un minimo ingombro, maggiore silenziosità e un pescaggio contenuto a soli 2,25 metri.

Il lancio e la festa

Il debutto di un’imbarcazione che rappresenta una pietra miliare per Riva non poteva non richiedere la cornice di un evento speciale in un luogo speciale. Perché Borgo Santandrea, hotel 5 stelle dominante sul mare e il solo della Costiera con spiaggia privata, è unico sia per l’ubicazione sia per gli interni impreziositi da arredi e oggetti originali anni ’50 e ’60. Capace di suscitare lo stupore degli armatori che non l’avevano mai visto. E poi per il programma: tre giorni e due serate, una con cocktail seguito da cena placée, spettacolo dal vivo e drone show, l’altra dal titolo Midsummer Dream, con buffet di delizie di ogni genere, performance, spettacolo di fuochi d’artificio e dj set fino a notte fonda. Con il Riva 54metri ormeggiato a fare da sfondo.

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La nuova Riva Lounge

Serviva proprio un’occasione come questa per inaugurare a Borgo Santandrea la nuova Riva Lounge, ulteriore apertura che si aggiunge alle Riva destinations già presenti in luoghi ricercati del Mediterraneo e non solo. Uno spazio che subito evoca lo stile inconfondibile di Riva: basta solo guardare agli arredi, ai dettagli in mogano lucido, l’acciaio cromato e il famoso color acquamarina. Così il mondo Riva diventa un’esperienza anche per i clienti dell’hotel, che, volendo possono provare l’esperienza di una crociera privata a bordo di un Riva Cento in edizione speciale e limitata alla scoperta delle insenature della zona. O per un aperitivo al tramonto. In più, per gli armatori che arrivano via mare, ci sarà la possibilità di prenotare la propria boa di ormeggio.

Il ceo Anastassov

Entusiasta di questo debutto, Stassi Anastassov, Global Chief Officer Ferretti Group, presente assieme alla moglie per tutta la durata dell’evento, non ha fatto misteri di ritenere Riva un marchio da preservare e allo stesso tempo rilanciare nel futuro. «Non possiamo accontentarci di essere un brand iconico con una grande storia. Dobbiamo guardare anche alla tecnologia. Le imbarcazioni Riva hanno sempre avuto entrambe le caratteristiche: erano incredibilmente belle, ma anche innovative. Non credo che Carlo Riva si aspettasse che le sue barche diventassero icone, ma lo sono diventate e il motivo è questo connubio. Credo che innovare rimanga una strategia vincente, riuscendo a farlo sempre prima degli altri», ha detto Anastassov a margine dell’evento, in un incontro informale con i giornalisti presenti.

Precisando poi che cosa significhi per lui innovare: «Io ritengo che l’innovazione non riguardi solo la motorizzazione, guardare all’ibrido o ai consumi. L’innovazione è anche guardare al prodotto in relazione a nuove e diverse tipologie di armatori. C’è un numero molto elevato di persone benestanti che desiderano una “casa” sull’acqua e sono meno interessate alle prestazioni, alla velocità e invece ritengono più importanti spazi ampi dove godersi panorami mozzafiato e rilassarsi. Armatori diversi da quelli a cui siamo abituati: gli armatori del futuro, a cui oggi dobbiamo guardare».

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21 luglio 2026