di
Claudio Del Frate
Il lago Maggiore vicino alla soglia di emergenza. Situazione critica anche in Veneto e nelle Marche
L’Osservatorio dell’Autorità di bacino del Po conferma lo stato di
severità idrica «media in assenza di precipitazioni» nonostante i
recenti temporali. Restano in difficoltà agricoltura e grandi laghi, ma
cresce l’allarme per l’acqua potabile: sono numerosi i Comuni serviti
con autobotti tra Veneto, Lombardia, Piemonte e Marche. L’Osservatorio
definisce critica anche la situazione del Lago Maggiore, vicino al
limite minimo operativo, mentre nel Delta del Po prosegue l’emergenza
per l’intrusione del cuneo salino. In Lombardia si contano 50 Comuni in
difficoltà, di cui 17 riforniti con autobotti. Nelle Marche sono 32.
Numerosi comuni, in tutta l’estensione della Pianura Padana hanno emanato ordinanze contro lo spreco di acqua (principalmente il divieto di innaffiare orti e giardini). Ma c’è chi fa appello ad altre misure: La diocesi di Pavia ha invitato i fedeli a pregare « affinché il Signore facciua il dono della pioggia»; ai sacerdoti è stata infatti comunicata una proposta di aggiungere questa invocazione nella Preghiera dei fedeli durante le messe domenicali e feriali.
Il livello di riempimentro del lago Maggiore secondo l’autorità di bacino del fiume Po è al 15%, quello del lago di Como al 17%. A Cremona il livello del Po è quasi 8 metrri al di sotto dello zero idrometrico. In Lombardia il deficit di risorsa idrica cumulata è attualmente pari al 43%, con maggiore sofferenza nel bacino del Ticino.
In Veneto è stato dichiarato lo stato di emergenza regionale per deficit idrico. Il provvedimento è arrivato dopo mesi caratterizzati da piogge inferiori alla media e un giugno senza precipitazioni significative. Le misure puntano a ridurre i prelievi e a garantire in via prioritaria gli utilizzi potabili e igienico-sanitari.
La crisi idrica non fa distinzione tra Nord e Sud del Paese, spacialmente ora che si sta enmtrando nel vivo della stagione turistica. Emblematico il caso di Lipari dove il dissalatore che alimenta l’isola siciliana riesce a rifornire solo 2.500 mentri cubi di acqua al giornpo anziché i 4.000 previsti. Sulla porta di un bar del centro eoliano è comparso un cartello con la scritta «Chiusi per mancanza d’acqua».
21 luglio 2026 ( modifica il 21 luglio 2026 | 17:52)
© RIPRODUZIONE RISERVATA