Trigoria sorpresa dalla scelta dell’esterno, che ha deciso di giocare in Saudi Pro League con l’Al-Hilal. Sul taccuino giallorosso ci sono anche Ibrahim Mbaye del Psg e il tedesco del Colonia Said El Mala
La Roma ci è rimasta male, come è anche giusto e normale che sia. Ma è pure vero che a Trigoria sono convinti di aver fatto davvero tutto il possibile per portare Crysencio Summerville in giallorosso. Ed in effetti è così, perché il ds Tony D’Amico si era spinto anche oltre la soglia, offrendo 47 milioni più 4 di bonus al West Ham e un contratto da 4,2 (più bonus, anche qui) al giocatore. Il che sostanzialmente vuol dire che Summerville sarebbe stato il calciatore più costoso della storia della Roma e anche quello più pagato dell’attuale rosa. Più di così, francamente, sarebbe stata dura fare…
la reazione—
Anche perché l’affare era davvero virtualmente chiuso, con l’olandese che doveva solo salire su quell’aereo che la Roma gli aveva messo a disposizione a Rotterdam per raggiungere poi la Capitale. Insomma, a Trigoria hanno la coscienza a posto, nel senso che era stato fatto tutto nel modo giusto, per un colpo che all’inizio sembrava anche impossibile da poter chiudere. Resta l’amarezza della scelta finale del giocatore, preferire la Saudi Pro League alla possibilità di giocare la Champions League con la Roma a soli 24 anni è una scelta che fa discutere. E che alla fine anche alla dirigenza giallorossa ha fatto pensare che forse è anche meglio che sia andata così. È vero che l’offerta dell’Al-Hilal è una di quelle da far tremare i polsi, ma è altrettanto vero che a quell’età un giocatore dovrebbe avere l’ansia e la voglia di competere ai massimi livelli e non andare a “nascondersi” in un torneo di secondo livello. Ci è rimasto ovviamente male anche Gian Piero Gasperini, che aveva parlato più volte al telefono con il giocatore e che era convinto di poterlo abbracciare a Trigoria già domani, nel giorno della presentazione della nuova maglia.
le alternative—
Ed allora ora i giallorossi vireranno altrove, su altri profili, anche se quella fascia sinistra sembra oramai maledetta per i giallorossi. Garnacho ha una trattativa aperta con l’Aston Villa, su Endrick sembra essere arrivato il veto di Mourinho. Ed allora il primo nome sul taccuino di D’Amico è quello di Antonio Nusa, il norvegese del Lipsia, uno che ha una valutazione di almeno 40 milioni di euro. Ma a questo punto il costo non è più un problema, la Roma quei soldi ce li ha. Bisogna solo capire su chi vuole metterli. Un altro nome che piace, ad esempio, è quello dell’altro norvegese, Andreas Schjelderup del Benfica, anche se è considerato un profilo un gradino più in basso dei vari Greenwood, Summerville o Nusa. E poi? Ci sono i baby, con il senegalese del Psg Ibrahim Mbaye e il tedesco del Colonia Said El Mala. Il primo costa una trentina di milioni, ma il Psg non vuole venderlo e in caso lo darebbe solo in prestito. Il secondo, invece, viene valutato circa 50 milioni. E a Trigoria a quelle cifre ci pensano su, considerando che stiamo parlando di un 19enne e non di un giocatore già strutturato come sarebbe stato invece Summerville. Andrea Pugliese
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