L’interprete di Andreotti ne “Il Traditore” di Bellocchio avrebbe lasciato un biglietto alla moglie e al figlio
Lutto nel mondo del cinema e del teatro, è morto Pippo Di Marca. L’attore e regista, che avrebbe compiuto 87 anni il prossimo ottobre, è precipitato dal terzo piano della sua abitazione nel quartiere Trastevere. In casa è stato ritrovato un biglietto rivolto alla moglie e al figlio in cui avrebbe scritto: “Scusate, non ce la faccio più non è questa la vita che voglio”.
Il fatto è avvenuto nella mattinata di martedì 21 luglio, Di Marca sarebbe morto sul colpo. A dare l’allarme sono stati i gestori del Caffè Trastevere che lo conoscevano da 40 anni e si sono immediatamente accorti di quanto era successo. In casa erano presenti la moglie e il figlio che, secondo il racconto fatto dal Corriere della Sera, sarebbe sceso in strada consolato da una residente del quartiere. Gli inquirenti hanno fin da subito escluso l’ipotesi dell’omicidio ma fino al ritrovamento del biglietto scritto in stampatello su un foglio A4, non era chiaro se si fosse trattato di un incidente o di un gesto volontario. Sembra che soffrisse da qualche tempo di una malattia che lo aveva indebolito. Nei giorni scorsi su Facebook aveva pubblicato un video per ripercorre la sua carriera.
chi era pippo di marca—
Originario di Catania, Pippo Di Marca è considerato una delle figure più importanti del teatro italiano, autore, regista, attore, considerato il fondatore del Meta-Teatro, un punto di riferimento per la scena più d’avanguardia e sperimentale, capace di unire la parola, il corpo e lo spazio scenico. Aveva debuttato come attore nel 1969 mentre la sua prima regia teatrale è stata nel 1971. In quegli anni ha frequentato l’ambiente della neoavanguardia teatrale incontrando autori e attori come Carmelo Bene, Julian Beck, Leo de Brardinis capendo come il teatro non è solo una semplice rappresentazione ma un modo per mettere in discussione arte e realtà. Ha messo in scena opere come Aspettando Godot, Finale di partita, testi di Shakespeare, Beckett, Joyce, Pirandello. La sua vita è stata dedicata al teatro e alla scrittura, poche le incursioni al cinema, l’ultima ne Il Traditore di Marco Bellocchio in cui ha interpretato Giulio Andreotti.