Monaldi, la rivoluzione della chirurgia ORL: record di pazienti da fuori regione, robotica e formazione fanno di Napoli un polo nazionale
Dal primo intervento di orofaringectomia robotica del Sud Italia ai primati nella chirurgia della laringe fino alla formazione di specialisti provenienti da tutta Italia. Il Monaldi consolida il suo ruolo tra i centri italiani più avanzati per la cura dei tumori testa-collo.
Napoli non è più soltanto una delle città italiane dove si curano le patologie oncologiche del distretto testa-collo. Sta diventando sempre più una destinazione scelta da pazienti e chirurghi provenienti da tutta Italia. A confermarlo sono i risultati raggiunti dall’Unità Operativa Complessa di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale dell’Ospedale Monaldi, diretta dal professor Giuseppe Tortoriello, che negli ultimi mesi ha collezionato una serie di primati nazionali destinati a rafforzare il ruolo dell’Azienda Ospedaliera dei Colli nel panorama della chirurgia oncologica.
L’ultimo dato racconta meglio di ogni altro questa crescita: sono ormai circa 170 i pazienti provenienti da altre regioni, molti dei quali dal Nord Italia, che hanno scelto il Monaldi per affrontare interventi complessi per carcinoma della laringe. Un numero in costante aumento che conferma una mobilità sanitaria “al contrario”, con cittadini che percorrono centinaia di chilometri per essere operati a Napoli.
Il primo intervento robotico del Sud
Uno dei momenti simbolo di questo percorso è arrivato il 10 aprile, quando l’équipe del professor Tortoriello ha eseguito, per la prima volta nel Mezzogiorno, una orofaringectomia robotica transorale con ricostruzione della faringe per un esteso carcinoma orofaringeo.
Si è trattato di un intervento altamente complesso che ha combinato chirurgia tradizionale del collo e chirurgia robotica con sistema Da Vinci nello stesso tempo operatorio.
L’obiettivo non era soltanto eliminare completamente il tumore e le metastasi linfonodali, ma anche preservare funzioni fondamentali come deglutizione e respirazione grazie alla ricostruzione robotica della faringe.
Con quell’intervento il Monaldi ha ulteriormente consolidato la propria esperienza nella chirurgia robotica ORL, arrivando a quindici procedure eseguite con la piattaforma Da Vinci.
Tumori della laringe: un modello nazionale
Poche settimane dopo, il riconoscimento è arrivato anche dalla comunità scientifica.
Durante il Congresso nazionale della Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale (SIOeChCF), il professor Tortoriello è stato chiamato ad aprire i lavori con una relazione dedicata alle più recenti innovazioni nella chirurgia del tumore della laringe.
Nel suo intervento sono stati affrontati tutti i principali temi della moderna oncologia ORL: chirurgia ricostruttiva, chirurgia robotica, intelligenza artificiale, radiomica, medicina di precisione, terapie sistemiche, radioterapia adiuvante e preservazione d’organo.
L’approccio illustrato punta a trattamenti sempre più personalizzati, meno invasivi e orientati non solo alla guarigione, ma anche al mantenimento della qualità della vita, preservando voce, deglutizione e respirazione quando possibile.
Proprio nei giorni del congresso l’équipe ha eseguito con successo una complessa laringectomia ricostruttiva su un paziente proveniente dal Nord Italia, restituendogli la possibilità di tornare a parlare in tempi molto rapidi.
Il primato certificato
Secondo i dati Agenas, la struttura del Monaldi rappresenta oggi la prima Unità Operativa del Sud Italia per volume di chirurgia oncologica otorinolaringoiatrica.
Dal 2023 il numero di pazienti extraregionali continua a crescere, segnale di una reputazione ormai consolidata anche oltre i confini della Campania.
Il fenomeno assume particolare rilievo perché ribalta uno dei tradizionali flussi della mobilità sanitaria italiana: non sono più soltanto i pazienti meridionali a spostarsi verso il Centro-Nord, ma sempre più cittadini del Settentrione scelgono Napoli per interventi ad alta complessità.
Un centro che forma i chirurghi italiani
Il ruolo del Monaldi non si limita all’attività clinica.
A giugno l’ospedale ha ospitato il Secondo Corso di Rinoplastica Estetica e Funzionale, diretto dal professor Tortoriello, richiamando oltre cinquanta specialisti provenienti da ospedali e università di tutta Italia.
Le due giornate di lavori hanno alternato lezioni teoriche e chirurgia in diretta, consentendo ai partecipanti di confrontarsi con le tecniche più avanzate per il trattamento dei cosiddetti “nasi difficili”, della chirurgia funzionale, della ricostruzione dopo tumori e della rinoplastica estetica.
Tra i relatori erano presenti i principali rappresentanti della scuola otorinolaringoiatrica italiana, provenienti dalle Università Federico II, Vanvitelli, Salerno, Sassari, dal Policlinico Sant’Orsola di Bologna e dall’IDI di Roma.
Innovazione e multidisciplinarietà
Il filo rosso che lega tutti questi risultati è l’integrazione tra competenze chirurgiche, innovazione tecnologica e lavoro multidisciplinare.
La chirurgia robotica, la ricostruzione funzionale, l’utilizzo di strumenti di imaging avanzati, l’intelligenza artificiale e la medicina di precisione stanno modificando profondamente il trattamento dei tumori del distretto testa-collo.
L’obiettivo non è più soltanto aumentare le probabilità di guarigione, ma ridurre il trauma chirurgico, accelerare il recupero post-operatorio e preservare funzioni essenziali come parlare, deglutire e respirare.
Una strategia che, insieme all’elevata casistica e alla capacità di attrarre professionisti e pazienti da tutto il Paese, sta trasformando il Monaldi in uno dei punti di riferimento nazionali della chirurgia oncologica ORL e della formazione specialistica.
Dal primo intervento di orofaringectomia robotica del Sud Italia ai primati nella chirurgia della laringe fino alla formazione di specialisti provenienti da tutta Italia. Il Monaldi consolida il suo ruolo tra i centri italiani più avanzati per la cura dei tumori testa-collo.
Napoli non è più soltanto una delle città italiane dove si curano le patologie oncologiche del distretto testa-collo. Sta diventando sempre più una destinazione scelta da pazienti e chirurghi provenienti da tutta Italia. A confermarlo sono i risultati raggiunti dall’Unità Operativa Complessa di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale dell’Ospedale Monaldi, diretta dal professor Giuseppe Tortoriello, che negli ultimi mesi ha collezionato una serie di primati nazionali destinati a rafforzare il ruolo dell’Azienda Ospedaliera dei Colli nel panorama della chirurgia oncologica.
L’ultimo dato racconta meglio di ogni altro questa crescita: sono ormai circa 170 i pazienti provenienti da altre regioni, molti dei quali dal Nord Italia, che hanno scelto il Monaldi per affrontare interventi complessi per carcinoma della laringe. Un numero in costante aumento che conferma una mobilità sanitaria “al contrario”, con cittadini che percorrono centinaia di chilometri per essere operati a Napoli.
Il primo intervento robotico del Sud
Uno dei momenti simbolo di questo percorso è arrivato il 10 aprile, quando l’équipe del professor Tortoriello ha eseguito, per la prima volta nel Mezzogiorno, una orofaringectomia robotica transorale con ricostruzione della faringe per un esteso carcinoma orofaringeo.
Si è trattato di un intervento altamente complesso che ha combinato chirurgia tradizionale del collo e chirurgia robotica con sistema Da Vinci nello stesso tempo operatorio.
L’obiettivo non era soltanto eliminare completamente il tumore e le metastasi linfonodali, ma anche preservare funzioni fondamentali come deglutizione e respirazione grazie alla ricostruzione robotica della faringe.
Con quell’intervento il Monaldi ha ulteriormente consolidato la propria esperienza nella chirurgia robotica ORL, arrivando a quindici procedure eseguite con la piattaforma Da Vinci.
Tumori della laringe: un modello nazionale
Poche settimane dopo, il riconoscimento è arrivato anche dalla comunità scientifica.
Durante il Congresso nazionale della Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale (SIOeChCF), il professor Tortoriello è stato chiamato ad aprire i lavori con una relazione dedicata alle più recenti innovazioni nella chirurgia del tumore della laringe.
Nel suo intervento sono stati affrontati tutti i principali temi della moderna oncologia ORL: chirurgia ricostruttiva, chirurgia robotica, intelligenza artificiale, radiomica, medicina di precisione, terapie sistemiche, radioterapia adiuvante e preservazione d’organo.
L’approccio illustrato punta a trattamenti sempre più personalizzati, meno invasivi e orientati non solo alla guarigione, ma anche al mantenimento della qualità della vita, preservando voce, deglutizione e respirazione quando possibile.
Proprio nei giorni del congresso l’équipe ha eseguito con successo una complessa laringectomia ricostruttiva su un paziente proveniente dal Nord Italia, restituendogli la possibilità di tornare a parlare in tempi molto rapidi.
Il primato certificato
Secondo i dati Agenas, la struttura del Monaldi rappresenta oggi la prima Unità Operativa del Sud Italia per volume di chirurgia oncologica otorinolaringoiatrica.
Dal 2023 il numero di pazienti extraregionali continua a crescere, segnale di una reputazione ormai consolidata anche oltre i confini della Campania.
Il fenomeno assume particolare rilievo perché ribalta uno dei tradizionali flussi della mobilità sanitaria italiana: non sono più soltanto i pazienti meridionali a spostarsi verso il Centro-Nord, ma sempre più cittadini del Settentrione scelgono Napoli per interventi ad alta complessità.
Un centro che forma i chirurghi italiani
Il ruolo del Monaldi non si limita all’attività clinica.
A giugno l’ospedale ha ospitato il Secondo Corso di Rinoplastica Estetica e Funzionale, diretto dal professor Tortoriello, richiamando oltre cinquanta specialisti provenienti da ospedali e università di tutta Italia.
Le due giornate di lavori hanno alternato lezioni teoriche e chirurgia in diretta, consentendo ai partecipanti di confrontarsi con le tecniche più avanzate per il trattamento dei cosiddetti “nasi difficili”, della chirurgia funzionale, della ricostruzione dopo tumori e della rinoplastica estetica.
Tra i relatori erano presenti i principali rappresentanti della scuola otorinolaringoiatrica italiana, provenienti dalle Università Federico II, Vanvitelli, Salerno, Sassari, dal Policlinico Sant’Orsola di Bologna e dall’IDI di Roma.
Innovazione e multidisciplinarietà
Il filo rosso che lega tutti questi risultati è l’integrazione tra competenze chirurgiche, innovazione tecnologica e lavoro multidisciplinare.
La chirurgia robotica, la ricostruzione funzionale, l’utilizzo di strumenti di imaging avanzati, l’intelligenza artificiale e la medicina di precisione stanno modificando profondamente il trattamento dei tumori del distretto testa-collo.
L’obiettivo non è più soltanto aumentare le probabilità di guarigione, ma ridurre il trauma chirurgico, accelerare il recupero post-operatorio e preservare funzioni essenziali come parlare, deglutire e respirare.
Una strategia che, insieme all’elevata casistica e alla capacità di attrarre professionisti e pazienti da tutto il Paese, sta trasformando il Monaldi in uno dei punti di riferimento nazionali della chirurgia oncologica ORL e della formazione specialistica.