L’Onu: non entriamo tra Mamdani e Trump sull’arresto di Bibi
«Non ci metteremo in mezzo al dibattito tra il sindaco della nostra città ospitante e il presidente del nostro Paese ospitante». Così Stéphane Dujarric,
portavoce del segretario generale dell’Onu António Guterres, ha
risposto a una domanda della Italpress nel corso del briefing del
martedì, su quale fosse la posizione dell’Onu sull’ipotesi che il
sindaco di New York Zohran Mamdani cercasse di fare arrestare il
premier israeliano Benjamin Netanyahu durante la sua visita
all’assemblea generale delle Nazioni Unite a settembre.
Alla replica se l’Onu fornisca indicazioni ai capi di Stato e di
governo sui loro spostamenti durante la permanenza a New York,
Dujarric ha chiarito il limite delle responsabilità dell’Organizzazione: «Non diciamo ai dignitari in visita dove debbano andare o cosa debbano fare fuori dalle Nazioni Unite». «Siamo responsabili della loro sicurezza quando si trovano all’interno dell’Onu. Il resto è una questione di coordinamento tra autorità federali, statali e cittadine». A respingere l’ipotesi di un arresto, l’ambasciatore israeliano alle Nazioni Unite, Danny Danon, secondo cui Mamdani «non ha alcuna giurisdizione» e la sua proposta è soltanto «una trovata». Danon ha ricordato che gli Stati Uniti non aderiscono alla Corte
penale internazionale e che gli accordi sulla sede dell’Onu
garantiscono ai rappresentanti degli Stati membri il libero
accesso al Palazzo di Vetro.