L’ex bomber è il testimonial della campagna di lancia della divisa da trasferta del club rossonero: la particolarità è il motto stampato dietro il colletto
21 luglio – 12:56 – MILANO
“Questa maglia racchiude in ogni suo elemento l’identità e la mentalità che il Club esprime da oltre un secolo – ha spiegato Maikel Oettle, Chief Revenue Officer di AC Milan -. Il bianco è il colore con cui questa essenza si è mostrata al mondo per anni, e indossarlo oggi significa portare addosso una storia che continua a scriversi. Significa riconoscersi in un modo di essere che appartiene sia a chi ha vissuto le nostre notti più importanti, sia a chi le eredita”. Questo dunque il messaggio che vuol trasmettere la nuova maglia del Milan, spiegato dal club rossonero e da Puma nel corso della presentazione del l’Away Kit 2026/27.
pippo testimonial—
Bianco classico, il colore delle grandi occasioni. Una maglia che porta con sé la mentalità vincente del Club: la costanza di chi trasforma ogni caduta nel punto di slancio per tornare alla vittoria. Questa vocazione è capace di fare di ogni ostacolo un nuovo punto di partenza, un concetto che i milanisti traducono in una sola frase: “Dopo Istanbul c’è sempre Atene”. Poche parole impresse sul retro della maglia, sotto il collo, che uniscono chi ha attraversato la luce di Atene dopo il buio di Istanbul e chi ne raccoglie oggi l’eredità. A dare volto e voce alla campagna è Filippo Inzaghi, protagonista della finale del 2007. Nella sua carriera rossonera ha incarnato la mentalità che il Club porta con sé da sempre: la preparazione ossessiva, la fame di vittoria, la capacità di trasformare ogni sconfitta in una ripartenza. Il suo racconto, oggi, è la prova che quell’attitudine attraversa le epoche e le supera.
A ribadire il concetto è Dominique Gauthier, VP Teamsport di Puma: “La storia che questa maglia racconta è una delle più potenti del calcio europeo. Questo Club ha sempre trovato il modo di rialzarsi quando contava di più, e volevamo che questa maglia portasse avanti quello spirito. L’ala della fenice, l’alloro, le iscrizioni: ogni elemento ha una ragione. Siamo orgogliosi di aver creato qualcosa che onori ciò che questo Club ha dimostrato di saper essere”.
La Gazzetta dello Sport
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