Carnevali e Massara vogliono due colpi per l’attacco bianconero: entrambi hanno voglia di tornare in Serie A

La Juventus non sceglie, raddoppia. O almeno ci prova, formule e cessioni (Openda e David) permettendo. Luciano Spalletti vuole ribaltare l’attacco e aspetta due nove dopo l’arrivo dell’azzurrino Jeff Ekhator, già ai box per infortunio. Il piano è ambizioso, non impossibile: Randal Kolo Muani più Joshua Zirkzee. Punte diverse, tanto interscambiabili quanto compatibili. Gli scatti in profondità del francese mixati alla qualità dell’olandese, quasi un dieci per l’abilità nel rifinire il gioco offensivo. I bianconeri non hanno venduto all’improvviso Teun Koopmeiners e nemmeno trovato un salvadanaio nascosto in un ripostiglio della Continassa. All’ad Giovanni Carnevali e al suo braccio destro Ricky Massara però la creatività non manca e mai come stavolta sarà utile per portare a termine la doppia operazione. Se Kolo Muani si è promesso in tempi non sospetti alla Signora – cinque anni di contratto a 5 milioni – nei contatti degli ultimi giorni la Juventus ha incassato il primo sì di Zirkzee, allettato dall’idea di ritrovare l’Italia e la Serie A. Due punti di partenza importanti, non ancora risolutivi. La Juventus tratta col Psg a oltranza e da settimane: l’obiettivo è riportare a “casa” il grande ex per una cifra intorno ai 40 milioni tra prestito iniziale e riscatto condizionato al raggiungimento di determinati obiettivi. Anche per Zirkzee si punta sull’affitto, oltre che sul feeling con l’entourage dell’ex Bologna: il potente Kia Joorabchian, agente anche del rivalutato Douglas Luiz.

il pallino di massara—  

Il ritorno di fiamma per Zirkzee è stato naturale, soprattutto per Ricky Massara. Il nuovo capo dell’area calcio della Juventus a cavallo dello scorso Natale ha trascorso più ore al telefono con l’entourage di Zirkzee che con tanti amici d’infanzia. L’olandese era il grande obiettivo invernale della Roma e Massara, all’epoca ds dei giallorossi, ci ha provato finché ha potuto. Alla fine il muro di Old Trafford si è rivelato più alto del previsto e il manager torinese ha virato su Malen, rivelatosi l’uomo in più della squadra di Gasp nella corsa Champions. Malen ha cancellato i rimpianti per l’inseguimento mancato a Zirkzee, ma non la stima del dirigente nei confronti dell’allievo bolognese di Thiago Motta. Un nove totale con ampi margini di miglioramento sotto porta. Zirkzee in Serie A ha segnato gol bellissimi (12 nel 2023-24) e fornito assist pregiati (7). In Premier l’incantesimo è finito quasi subito e Joshua è retrocesso nelle gerarchie: tante panchine e poche reti. Spalletti ama la qualità e quella di Zirkzee è proporzionale alla sua altezza: 193 cm. Inizialmente alla Continassa hanno sondato l’olandese come possibile piano B di Kolo Muani, ma gli ultimi ragionamenti sono più ambiziosi. Della serie: se per Mateo Pellegrino del Parma servono 30 milioni, tanto vale approfondire anche le condizioni dell’ex Bologna con il Manchester United. L’argentino e l’olandese sono coetanei (classe 2001), ma le similitudini finiscono lì. Uno (Pellegrino) è un centravanti d’area vecchio stampo, devastante di testa. L’altro (Zirkzee) è un nove moderno, fortissimo tecnicamente. Entrambi, seppur per motivi differenti, non si pesterebbero i piedi con Kolo Muani.

attesa kolo muani—  

La Juventus in questa fase lavora su più tavoli, quello principale resta quello parigino. Kolo Muani insiste per tornare in bianconero e alla Continassa stanno facendo il massimo a suon di rilanci. La punta francese è fuori dal progetto di Luis Enrique da due anni: prima i sei mesi di prestito alla Juventus nel 2025 e poi l’intera stagione 2025-26 trascorsa in affitto al Tottenham. Adesso Randal si allena insieme agli esuberi del Psg con la formazione Under 19. Eppure sotto la Torre Eiffel continuano a chiedere 50 milioni per Kolo. Carnevali si è spinto fino a quota 40 (con i bonus) e aspetta da un momento all’altro la risposta del presidente del Psg Nasser Al-Khelaifi. La svolta si avvicina, nel bene o nel male. Zirkzee può arrivare alla Juventus con o senza Kolo Muani, idem Pellegrino. Richarlison del Tottenham, invece, corre nella corsia dei piani B, come Sorloth dell’Atletico.