di
Salvatore Riggio
Camila Giorgi si allena circa tre ore al giorno anche in gravidanza, seguita da un preparatore e dal marito Andreas Ignacio Pasutti: «Non mi piace agire d’istinto, voglio che tutto sia fatto con una logica e un programma preciso»
«Mi sto allenando seriamente da qualche mese». Sono le parole di Camila Giorgi alla Gazzetta dello Sport. L’azzurra non si ferma nonostante il piccolo che porta in grembo e che nascerà a inizio settembre.
A Maiorca, dove si è stabilita per il periodo della gravidanza, ha dato inizio — guidata dal marito Andreas Ignacio Pasutti (si sono sposati il 26 febbraio in Argentina, a Buenos Aires) — all’operazione rientro: «Ho anche un preparatore, ho una squadra con me. Essendo incinta ho alcuni medici che mi seguono, è un aspetto fondamentale, perché il bambino e il suo benessere sono la prima cosa — ha continuato Giorgi —. Poi c’è un’idea molto strutturata di lavoro verso il rientro», annunciato per il prossimo anno.
La preparazione, quindi, per tornare in campo a tre anni dall’addio prosegue: «Non mi piace agire d’istinto, fuori dal campo. Voglio che tutto sia fatto con una logica e un programma preciso. Mi sto allenando, poi logicamente ci sarà un periodo piuttosto breve in cui non potrò farlo, il recupero dopo il parto, ma non credo che avrò problemi a tornare in forma visto che mi sto allenando circa tre ore al giorno».
Di sicuro, rispetto al passato, delle cose in squadra sono cambiate: «Mio papà farà da coach? No, farà soltanto il nonno, basta. Quando sarà il momento annuncerò la mia squadra, ma sarà tutta un’altra situazione rispetto al passato. È un rientro diverso con un punto di vista completamente nuovo. Nel frattempo, mi segue mio marito. È stato allenatore di molti giocatori, più a livello maschile che femminile. Oggi è lui che mi segue di più, anche perché sono in gravidanza. Poi programmeremo date, viaggi, tornei. Un passo alla volta».
Camila ha parlato anche del perché del ritiro improvviso del maggio 2024: «Non è mai stato un addio. Soltanto sono abbastanza riservata e faccio sapere poco della mia vita. Il mio rientro voglio, invece, raccontarlo per tutti quelli che hanno continuato a seguirmi e dimostrarmi affetto in questi anni. Ho preso una pausa da questo sport perché volevo fare altre cose nella vita — ha proseguito —. Spero di rientrare in un appuntamento italiano. L’idea sarà giocare prima tanti tornei minori, poi quando sarò al 100%, tornerò sul circuito. Ho già il mio piano bene in mente, ma non vorrei svelare troppo».
E ritrovare le compagne in Billie Jean King Cup? «Se mi piacerebbe tornare in Nazionale? Certo. Ho giocato 10 anni per la Nazionale, un’esperienza bellissima in una squadra tutta di ragazze, anche questo farà parte della programmazione. Giocare per il proprio Paese è diverso».
In passato Giorgi ha dovuto affrontare critiche di ogni tipo, non solo relative al tennis: «Se c’è qualcosa che mi ha fatto soffrire di più? È difficile che mi faccia soffrire qualcosa che sento in giro. Non lo dico perché sono fredda, al contrario. Però, se qualcuno parla male o fa un commento negativo, e non è una persona cara, non ascolto nemmeno. Tutti hanno la libertà di dire qualunque cosa. I fatti si vedono con il tempo, solo il tempo dirà che persona sono», ha concluso.
22 luglio 2026
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