L’irruzione dell’Al Hilal di ieri pomeriggio sembrava aver fatto tramontare la trattativa: il connazionale è però in contatto con il giocatore per farlo tornare sui propri passi
L’intrigo continua e vivrà oggi l’episodio finale, o almeno questa è la speranza. Di Simone Inzaghi e di Gian Piero Gasperini che attendono il responso di Crysencio Summerville dopo l’irruzione dell’Al Hilal di ieri pomeriggio che ha di fatto cancellato l’accordo preso tra Roma e West Ham per il passaggio dell’olandese in giallorosso. L’ala sinistra, infatti, si è preso qualche ora di tempo per decidere: la Champions con la Roma di Gasp o i (tanti, tantissimi) soldi arabi? Un dubbio che è sul punto di sciogliersi.
GIORNATA FOLLE—
Tutto, appunto, è cambiato ieri pomeriggio. La Roma aveva inviato l’aereo presidenziale a Rotterdam per prelevare Summerville è portarlo alle 21,40 a Ciampino dopo una trattativa durata tre giorni. In tempo per farlo affacciare insieme a Dybala dal balcone per la festa per i 99 anni del club. Il giocatore aveva accettato il quadriennale da 4,2 milioni a stagione, il West Ham aveva detto sì a una proposta superiore ai 50 milioni che avrebbe fatto dell’olandese il giocatore più pagato della storia giallorossa. L’Aston Villa si ritirava dalla corsa e dirottava le attenzioni su Garnacho (altro obiettivo della Roma, ormai sfumato). D’Amico era in attesa dell’ultimo messaggio per il via libera, ma quel messaggio (passavano le ore) e non arrivava. Nel primo pomeriggio il mistero si è risolto. L’Al Hilal aveva messo sul piatto 70 milioni per il West Ham e 60 per quattro anni al giocatore. Roba fuori mercato, per tutti. Anche per la Roma ovviamente che si era spinta oltre il limite per accontentare Gasperini dopo la beffa Greenwood. Il banco sembrava saltato, ma in tarda serata il nuovo colpo di scena. Il tecnico romanista ha contattato Summerville cercando di motivarlo ancora di più a scegliere la Roma. Per diversi motivi: il ruolo centrale nello scacchiere, la partecipazione alla Champions, la possibilità di mettersi in luce e tornare magari in un top club di Premier in futuro. Poi è arrivata anche la chiamata dell’amico e compagno di nazionale Malen mentre i Friedkin lavoravano col West Ham per capire il motivo del dietrofront. Anche la famiglia dell’olandese non sembra molto convinta della destinazione, per diversi motivi.
ALTERNATIVA NUSA—
Fatto sta che Summerville ha congelato le visite mediche con l’Al Hilal e si è preso una notte per pensarci. Il responso arriverà a breve. L’Al Hilal è ottimista, la Roma spera. Se dovesse essere negativo imporrebbe ai Friedkin un nuovo cambia rotta. Dove? Verso Lipsia, dove gioca Antonio Nusa. L’altro nome della short list di Gasperini. Anche in questo caso servirebbero 50 milioni, ma in fondo il budget quello è. Il norvegese dovrebbe accettare uno stipendio da 4 milioni, lo stesso di Summerville. Ma anche in questo caso bisogna fare in fretta. Il Mondiale ha messo in luce Nusa che ora piace tanto al Newcastle. Altro colosso difficile da superare. In seconda fila altre candidature: da El Mala del Colonia a Mbaye del Psg passando per Schjelderup del Benfica. Di sicuro non convincono pienamente come Summerville o Nusa.
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