A guardarle, Ornella Muti e Naike Rivelli sono due gocce d’acqua. Una somiglianza sbalorditiva, merito non solo della genetica, ma anche di uno stile di vita sano che le due donne, pur avendo diciannove anni di differenza, abbracciano da tempo con scelte alimentari salutari e tanta attività fisica. Ma l’aspetto fisico non è il solo tratto in comune.
L’orgoglio per le origini russe
Mamma e figlia condividono origini russe che hanno sempre rivendicato con orgoglio, specialmente negli ultimi anni, quando la guerra contro l’Ucraina ha spinto il mondo occidentale, Italia compresa, a votare per un progressivo isolamento di Mosca attraverso l’imposizione di sanzioni, la requisizione di beni di lusso di oligarchi in territorio europeo e un progressivo ostracismo della cultura russa — si veda il caso della Biennale di Venezia, che per avere riaperto il padiglione della Russia si è vista negare dall’Ue fondi per 2 milioni di euro.
Andreas Rentz
Il legame mai reciso con Mosca
In un clima così avvelenato, Ornella Muti, nome d’arte di Francesca Romana Rivelli, e la figlia Naike hanno deciso di ribadire con forza il loro legame con Mosca, dove non hanno mai spesso di viaggiare e dove tuttora vivono, facendo domanda per ottenere la cittadinanza russa. Una richiesta inaspettata, ma che non stupisce poi così tanto, visto il legame con il Paese.
La parentela
L’attrice, che quest’anno ha ritirato il David di Donatello alla carriera che nel 2025 le era stato assegnato, ma che non aveva potuto ritirare, è nata il 9 marzo 1955 da padre originario di Napoli, di professione giornalista, e madre estone, Ilse Renate Krause, scultrice, a sua volta tedesca estone da parte di padre e russa da parte di madre. La nonna di Ornella era infatti di San Pietroburgo. Un’ascendenza trasmessa alla sorella Claudia Rivelli, anch’ella attrice, e naturalmente alla figlia Naike, che più della madre si espone pubblicamente su determinate tematiche di attualità.
Stefano Guidi
“La cittadinanza russa per sentirci a casa”
“Facciamo domanda per la cittadinanza russa per sentirci veramente a casa… Abbiamo radici russe e non possiamo rinnegare le nostre origini, la nostra famiglia e i nostri amici”, ha affermato all’agenzia Ria Novosti Naike Rivelli, attrice e cantante che il prossimo ottobre compie 52 anni, e che nel 2024 ha sfilato alla Moscow fashion week. “Molti italiani amano la Russia, le persone che ci vivono e la cultura del Paese. Gli italiani che conoscono la storia non dimenticano i suoi eventi… Anche durante la pandemia di coronavirus, i russi ci hanno sempre sostenuto”, ricorda Naike, in riferimento al supporto di personale medico e mascherine negli anni del Covid.
Naike Rivelli alla Moscow fashion week nel 2024.
Come si ottiene la cittadinanza russa e cosa cambia per Ornella e Naike?
Se è vero che la richiesta della cittadinanza russa ha un forte valore simbolico, specialmente di questi tempi, per Ornella e Naike non cambieranno le cose qui in Italia. Entrambi i Paesi consentono infatti il possesso di doppia nazionalità. C’è però da dire che l’ottenimento della cittadinanza russa non è così semplice né immediato. Il percorso standard richiede solitamente la residenza permanente in Russia per almeno 5 anni con un permesso di soggiorno, il superamento di un esame di lingua e storia, e la dimostrazione di un reddito. Se si hanno parenti diretti che sono stati cittadini dell’Urss o della Federazione Russa, come nel caso della nonna materna e della madre, estone, di Ornella Muti, si può richiedere lo status di “connazionale” e un permesso di soggiorno (PRP) senza passare dal permesso temporaneo (TRP). È bene sapere però che il processo non è automatico, dal momento che in Russia non vige lo ius sanguinis che è vigore in Italia.


