Vaccini aggiornati, target estesi e nuove strategie di somministrazione, ampliamento della proposta vaccinale e delle sedi di erogazione, promozione di campagne di sensibilizzazione su più canali, con più strumenti e targettizzate alle diverse fasce di popolazione di interesse.
Sono queste le azioni con cui il Ministero della Salute, intende (in)formare sulla nuova stagione influenzale 2025-2026, al fine di garantire una copertura vaccinale quanto più ottimale possibile, ovvero tendendo al miglioramento dell’aderenza della popolazione, ancora ben sotto la soglia del target auspicato. Forte attenzione alla tutela delle categorie di popolazioni più fragili e a rischio. Tutte le indicazioni della Campagna vaccinale sono contenute nella circolare ministeriale, disponibile sul sito istituzionale.
La partenza della campagna
Il Ministero della Salute invita le Regioni a iniziare la somministrazione vaccinale a inizio ottobre, privilegiando gli aventi diritto ed erogando il vaccino (o più vaccini con proposte combinate) in qualsiasi momento della stagione influenzale – preventiva, iniziale, o tradiva – compreso a persone che abbiano già manifestato uno o più episodi similinfluenzali, e in seguito a coloro che ne fa(ra)nno richiesta.
Obiettivo della campagna è, infatti, anche rafforzare la co-somministrazione con altri vaccini raccomandati (anti-Covid, pneumococco, Herpes Zoster) per una protezione a largo raggio e a ampio spettro. Il Ministero, confidando nel raggiungimento delle finalità della campagna e dell’offerta vaccinale rinnovata, anche nelle formulazioni, raccomanda alle Regioni e alle Province Autonome di programmare efficacemente e per tempo le procedure per l’approvvigionamento dei vaccini in relazione ai fabbisogni del territorio, ovvero sulla base delle dosi somministrate nelle stagioni precedenti, e tenendo conto della copertura delle popolazioni target. Il Ministero ricorda che il Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2023-2025 fissa un target minimo del 75% tra gli anziani e l’ideale 95% che ci si auspica poter raggiungere con le nuove strategie e offerte previste dalla campagna.
La tipologia dei vaccini: le novità.
Per la stagione 2025-2026, l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha posto delle chiare “Linee Guida”: l’adozione, innanzitutto, di vaccini aggiornati con ceppi virali rivisitati, ovvero vaccini trivalenti in cui sono stati inseriti anche gli ultimi ceppi di H3N2 (A/Croazia/10136RV/2023 e A/Distretto di Columbia/27/2023), e quadrivalenti comprensivi del ceppo B/Phuket/3073/2013-like (lineaggio B/Yamagata).
A quest’ultimo viene tuttavia posta minore attenzione, vista la scomparsa a livello globale, quindi non più ritenuto dall’OMS una minaccia per la salute pubblica. Entrando nel dettaglio delle formulazioni e della disponibilità, si potranno erogare ai pazienti/cittadini:
- Vaccini trivalenti ottenuti in uova embrionate di pollo di cui: A/Victoria/4897/2022 (H1N1) pdm09-like virus; A/Croazia/10136RV/2023 (H3N2)-like virus; e B/Austria/1359417/2021-like virus (lignaggio B/Victoria);
- Vaccini trivalenti ottenuti su colture cellulari o ricombinanti o acidi nucleici in cui sono presenti i ceppi A/Wisconsin/67/2022 (H1N1) pdm09-like virus, A/Distretto di Columbia/27/2023 (H3N2)-like virus, B/Austria/1359417/2021-like virus (lignaggio B/Victoria);
- Vaccini quadrivalenti contenenti il nuovo ceppo B/Phuket/3073/2013-like e nuove varianti antigeniche di tipo A, sottotipo H3N2, (A/Croazia/10136RV/2023 e A/Distretto di Columbia/27/2023), che sostituiranno i ceppi A/Thailand/8/2022 e A/Massachusetts/18/2022, rispettivamente nei vaccini ottenuti in uova embrionate di pollo ed in quelli ottenuti su colture cellulari.
In sintesi, ed anche in Italia, l’offerta vaccinale comprende vaccini inattivati standard, adiuvati o ad alto dosaggio; vaccini ricombinanti a DNA e vaccini vivi attenuati spray nasale, autorizzati solo tra i 2 e i 18 anni.
Le popolazioni target
L’offerta vaccinale, attiva e gratuita, è stata anch’essa estesa a più popolazioni a rischio comprendenti: i fragili, quindi persone con oltre 60 anni di età, bambini da 6 mesi a 6 anni, donne in gravidanza, pazienti con patologie croniche e/o oncologiche (laddove possibile).
Inoltre, sono inclusi specifiche categorie professionali, come operatori sanitari con particolare attenzione a coloro che operano in reparti critici (pronto soccorso, terapia intensiva, oncologia, ostetricia e pediatria), lavoratori dei servizi essenziali, persone a stretto contatto con soggetti fragili verso cui devono essere rivolte azioni di immunizzazione indiretta, persone a contatto con animali potenzialmente veicolo di virus zoonotici.
Le sedi di erogazione vaccinale
Ospedali, farmacie, ambulatori, residenze assistite: sono alcuni degli “hub” in cui la popolazione potrà ricevere o sarà sottoposta al “kit” vaccinale. Inoltre il Ministero ha inteso ampliare il coinvolgimento di figure formate all’erogazione di vaccini, tramite l’attivazione di un modello a rete con Medici di Medicina Generale, pediatri, specialisti e specifiche strutture (farmacie cui sono riservati percorsi formativi e di monitoraggio), ospedali e RSA. Inoltre, l’offerta vaccinale diretta è garantita nei luoghi di cura e nelle occasioni di contatto sanitario mentre è stata estesa ai lavoratori tramite le aziende.
Le campagne di comunicazione
La comunicazione pubblica dovrà e sarà rafforzata attraverso campagne dedicate a specifici target quali donne in gravidanza, lavoratori, soggetti fragili, prevedendo anche il coinvolgimento di testimonial, al fine di abbattere le barriere culturali e la diffidenza verso i vaccini, a sostegno di una migliore copertura vaccinale a livello nazionale ed in linea con le aspettative ministeriali.
Vaccination concept. Close up view photo of vial with drugs needle of syringe and word vaccination written in calendar cell
Viene suggerito alle Regioni di attivare iniziative “personalizzate”, ovvero puntuali e mirate alle caratteristiche e necessità territoriali e che approccino diversi aspetti: da un lato le fake news e pregiudizi culturali sui vaccini, dall’altro facendo leva e cultura sui benefici ad essi associati, in primis nel contrasto al fenomeno dell’antibiotico-resistenza. Viene inoltre ribadita l’importanza di sfruttare più canali e strumenti diversificati al fine di raggiungere in maniera più efficace e coinvolgente le popolazioni di interesse, ovvero dai più moderni canali digitali e social media ai canali fisici, come consultori, spazi pubblici, farmacie e altri presidi.
ISS (Istituto Superiore di Sanità) e Anagrafe Vaccinale.
Un sistema integrato di sorveglianza virologica ed epidemiologica governato dall’ISS in collaborazione con l’Anagrafe Vaccinale Nazionale per la raccolta dei dati delle somministrazioni, ottenuti e calcolati sulla base della popolazione residente ISTAT, darà un apporto cruciale in termini di sorveglianza, trasparenza e monitoraggio, ad esempio tramite il possibile tracciamento e segnalazione di eventuali eventi avversi, quindi di sicurezza della campagna vaccinale e per estensione di tutela della salute pubblica.