di
Francesco Verni

Venezia, venerdì 24 luglio in piazzale Zenith uno degli artisti più amati dalle nuove generazioni. Il traguardo: 23 settembre in Arena a Verona

«Volevo fare il cantante come si sogna di fare l’astronauta». Quando lo raccontava qualche anno fa, Andrea De Filippi sembrava uno dei tanti ragazzi cresciuti nella propria cameretta con una chitarra, YouTube e la voglia di cantare davanti a un pubblico. Oggi, invece, Alfa è uno degli artisti italiani più amati dalle nuove generazioni e, mentre si prepara a salire venerdì 24 luglio sul palco di piazzale Zenith per inaugurare il festival Suoni di Mare di Bibione (Venezia, ore 21, info www.azalea.it), ha già davanti agli occhi il prossimo grande traguardo: il debutto all’Arena di Verona il 23 settembre.

«Non esiste arte senza pause»

Se il 2025 lo aveva definitivamente consacrato con tournée seguitissime, il nuovo anno lo vede compiere un altro salto di qualità, culminato proprio con l’annuncio del concerto nell’anfiteatro veronese, palcoscenico che, fino a pochi anni fa, sarebbe sembrato solo un sogno per quel ragazzo che caricava le sue prime canzoni sul web. Eppure, alla fine dello scorso anno, Alfa aveva sorpreso tutti annunciando che non avrebbe preso parte al Festival di Sanremo 2026. «Non esiste arte senza pause», aveva spiegato, raccontando il desiderio di rallentare dopo due anni vissuti quasi sempre in tournée, dedicare tempo alla famiglia, viaggiare e tornare a scrivere senza la pressione di dover essere continuamente sotto i riflettori. La pausa, però, è durata poco. Sul palco dell’Ariston Alfa è comunque tornato, questa volta da ospite, affiancando Enrico Nigiotti nella serata delle cover con una delicata interpretazione di En e Xanax di Samuele Bersani. Preludio all’uscita di Buon vento, il singolo realizzato insieme a Jovanotti, incontro tra due artisti appartenenti a generazioni diverse ma accomunati da uno sguardo positivo sulla vita e dalla voglia di raccontare emozioni.



















































La forza della semplicità (con numeri da protagonista della scena)

La forza di Alfa è proprio questa: niente ostentazione, ma canzoni che parlano di amicizia, amore, paure e crescita. È questa autenticità ad aver accompagnato il successo di brani come Cin cin, Bellissimissima, TeStA Tra Le NuVoLe, pt.2, Vai! e A me mi piace. Dietro quella semplicità, però, ci sono numeri da protagonista assoluto della musica italiana. Bellissimissima ha conquistato cinque dischi di platino, Cin Cin quattro, mentre A me mi piace, con Manu Chao, ha dominato l’estate 2025 vincendo anche i Power Hits Estate e riportando l’album «Non so chi ha creato il mondo ma so che era innamorato» in vetta alla classifica. Nel frattempo sono arrivati milioni di ascolti sulle piattaforme digitali, tournée europee sold out e palazzetti esauriti in cui ha continuato a usare il palco anche per parlare di bullismo, tema che ha vissuto sulla propria pelle da ragazzo, di violenza sulle donne e dell’importanza di inseguire i propri sogni accettando perfino il fallimento come parte del percorso.

Uno spettacolo da vivere

A Bibione il pubblico ritroverà tutto questo in uno spettacolo costruito per alternare momenti più raccolti a grandi cori collettivi, con una band dal vivo, visual che accompagnano ogni canzone e una scaletta che attraverserà l’intero percorso artistico del cantautore ligure. Un live pensato per essere vissuto più che semplicemente ascoltato, nel quale il dialogo con il pubblico rimarrà al centro dello spettacolo. Prima ci sarà il mare di Bibione, poi, a settembre, le pietre millenarie dell’Arena di Verona, un altro traguardo da superare prima di trovarne di nuovi da raggiungere.


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22 luglio 2026