Il furto a luglio. Il governo lanciò l’allarme e diramò regole più stringenti per la conservazione dell’oppioide nelle strutture sanitarie
Due custodi dell’ospedale Israelitico indagati per il furto di 80 fiale di Fentanyl. La sostanza, oppioide sintetico fino a cento volte più potente della morfina, era stata sottratta il 4 luglio scorso dalla cassaforte del nosocomio nel quartiere Trullo, periferia di Roma. Fatto che aveva allarmato anche il governo, intervenuto con una riunione d’urgenza sottolineando preoccupazione «per il comportamento irresponsabile di chi è chiamato a garantirne la sicurezza di tali sostanze, nonostante siano previste regole rigorose per l’accesso e la custodia». Così, contestualmente, il ministero della Salute aveva diramato una nuova circolare sulla conservazione in ospedale.
Col quantitativo prelevato, 80 fiale, potevano essere confezionate fino a 20mila dosi, potenzialmente destinate al consumo illecito. «Droga degli zombie», viene chiamata, per i suoi effetti anche letali, simili all’eroina.
Il fatto che nella cassaforte non fossero stati rilevati segni di effrazione, aveva indotto a pensare che, gli autori del furto, avessero accesso alla cassetta di sicurezza. E ora la svolta nelle indagini, con due persone iscritte sul registro degli indagati. Si tratta di due custodi dell’ospedale. Gli investigatori dei carabinieri del Nucleo Investigativo e i colleghi del Nas cercano ora di capire chi fossero i destinatari del farmaco e quale rete clandestina possa averne alimentato il traffico.
22 luglio 2026 ( modifica il 22 luglio 2026 | 20:09)
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