
Christopher Nolan (Londra, 1970) con Matt Damon e Anne Hathaway alla premiere di Odissea. Foto Getty
SALE AFFOLLATE, PROIEZIONI ESAURITE. Il “film evento” da vedere sul grande schermo. La ricerca delle proiezioni in IMAX o in 70mm (in quanti avevano mai sentito parlarne, prima?)…
Odissea e i 7 giorni che sconvolsero il box office italiano
In una settimana, l’Odissea di Christopher Nolan è riuscito nella missione difficile, se non impossibile, di riportare gli italiani in massa in sala, in epoca post pandemica e in una stagione storicamente non troppo frequentata. Merito dei divi? Del tamtam? Della visionarietà di Nolan nel reinterpretare un “classico”? Per tutti gli appassionati di cinema è confortante leggere dati positivi sull’affluenza del pubblico, in questo 2026. Quasi 80 milioni di spettatori per Buen Camino di Zalone (dal 25 dicembre 2025) e oltre 1.800.000 per Nolan (in una settimana). Sono cifre enormi.

Il terzo e ultimo poster di Odissea di Christopher Nolan: il film è uscito in Italia il 16 luglio.
Da Buen Camino a Odissea: quando gli italiani vanno in massa al cinema
Un tempo accadeva sempre almeno una volta all’anno, a Natale, con il rito collettivo del “cinepanettone”. Nel nostro paese gli spettatori andavano al cinema durante le feste per la commedia popolare e farsesca. La clownerie di Massimo Boldi e l’arroganza dei personaggi di Christian De Sica. E ancora: le battutacce, i gesti più o meno apotropaici o “supercafonal”, le gag cucite sulla coppia di grande successo… Da Vacanze di Natale (1983, senza Boldi: quasi 3 miliardi di lire d’incasso) a Natale a Miami (2005: più di 21 milioni di euro), il pubblico accorreva in sala nel periodo delle feste. Poi sono arrivati i cinefumetti d’America, da Batman di Tim Burton agli X-Men fino agli Avengers…
Il super potere di Zalone
Ma, soprattutto, è arrivata la “maschera” irresistibile e il talento unico e comico di Checco Zalone. Lui e le sue e commedie pop che sbertucciano i mali dell’“italiano medio” (un po’ razzista, qualunquista, familista, fancazzista, tendenzialmente apolitico…). Al pubblico italiano piace molto perché il bersaglio di Checco – secondo lo spettatore – è sempre “un parente”, “un vicino di casa”, “un conoscente”. Mai se stesso (come accadeva con il ragionier Ugo Fantozzi di Paolo Villaggio)… Al momento, i suoi 6 film da protagonista hanno incassato quasi 300 milioni di euro.

Checco Zalone alla presentazione di Buen Camino. Foto Getty
I numeri XXL di Buen Camino e Odissea
Oltre a Buen Camino che dal 25 dicembre 2025 al 22 luglio ha incassato 76,7 milioni di euro (il maggior incasso di sempre, in Italia), ora è arrivato il kolossal Odissea di Christopher Nolan. Record anche per lui: dopo gli oltre 2 milioni di euro incassati nelle prime 24 ore, in 6 giorni è arrivato a 14.067.77 ed è già il settimo incasso dell’anno (in solo una settimana!). E questo in estate, quando gli italiani al cinema non ci sono mai andati. Aggiungete l’offerta streaming altissima.
Il super potere di Nolan (e Odissea)
Non solo gli italiani, va specificato, sono tornati in massa al cinema grazie al kolossal di Christopher Nolan (vicino ai 300 milioni di dollari nel mondo). Cinema chiusi da decenni hanno riaperto per proiettarlo. Anfiteatri millenari sono diventati schermi a cielo aperto. Il rarissimo e costosissimo IMAX ha superato la cifra record di 52 milioni di dollari d’incasso nel mondo. E l’ancora più raro IMAX 70 mm è arrivato a oltre 7 milioni (con soli 41 cinema sul pianeta). Merito della regia potente dell’autore inglese, dei divi USA che costellano il racconto omerico in una versione cinematografica grandiosa. Merito della storia senza tempo al centro della scena e delle nuove tecnologie. Forse merito anche delle polemiche e dei pregiudizi che hanno anticipato l’uscita e innescato ulteriore curiosità.

Matt Damon è Odisseo/Ulisse
Il tocco di Nolan: “Re Mida” del cinema già da prima
Con le dovute proporzioni, il cinepanettone e i film di Zalone, come anche Avatar 3 (quasi 26 milioni d’incasso al nostro box office), garantiscono una riconoscibilità, uno schema noto e consolidato. Odissea invece destabilizza perfino i critici e i “nolaniani”. Viene spontaneo pensare che Christopher Nolan abbia un tocco da “Re Mida”. Del resto aveva saputo riportare il pubblico al cinema “perfino” con il confuso Tenet, a fine agosto 2020: tra un lockdown e l’altro, incassò quasi 7 milioni di euro in Italia e oltre 150 nel mondo. Non solo. Tre anni fa ha segnato l’estate cinematografica con Oppenheimer: oltre 28 milioni e mezzo di euro, nonostante la durata (180 minuti) e la complessità di racconto. Odissea rientra nella categoria di “film evento”, il must-see da vedere anche solo per poterlo criticare. E Nolan è settimo nella classifica dei registi che hanno incassato di più: il primo è Steven Spielberg con circa 11 miliardi, lui ha già superato i 6.
Christopher Nolan: l’evento è lui. Esattamente come Zalone
Varity gli ha dedicato un pezzo in cui lo definisce l’autore (all’europea…) più potente e “bankable” (quello che fa incassare di più e quindi ha un potere contrattuale maggiore). Di Hollywood e del mondo. Basta il suo nome, perché il pubblico riempia i cinema. Esattamente come in Italia fa, oltre a lui, solo Zalone. Checco per i motivi “sociologico-nazionali” che abbiamo spiegato sopra, ma Nolan?
Variety lo cita con Tarantino, Ryan Coogler (Black Panther, I peccatori), Greta Gerwig, James Cameron. Basta il loro nome per richiamare il pubblico. Ma adesso, con Odissea e il potere del Classico, lui li batte tutti. Si parla di un probabile incasso finale di oltre 1 miliardo di dollari. E, ovviamente, di Oscar.

E adesso? Arriva il nuovo Spider-Man: altro record o flop?
Il 29 luglio esce Spider-Man Brand New Day. La campagna marketing e il tour mondiale sono partiti prima di quelli di Odissea. Avendo tra l’altro come protagonisti proprio Tom Holland (Telemaco, in Odissea) e Zendaya (Atena). Sarà sfida tra giganti? Il supereroe Marvel avrà lo stesso potere di richiamo?
Gli ultimi cinefumetti non hanno avuto l’“abituale” successoo, da noi. Il recente Supergirl ha totalizzato poco più di un milione di euro. Il genere, dalla produzione costosa e complessa, pare almeno in parte in declino (in attesa di Avengers: Doomsday, in arrivo a dicembre). Qualcuno dice che Spider-Man Brand New Day, potrebbe addirittura sfruttare l’“effetto traino” di Odissea. Il pubblico italiano, tornato al cinema in massa, continuerà ad andarci?
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PS. Il prossimo Checco Zalone non si sa quando arriverà…