I club inglesi hanno chiuso 15 dei 20 acquisti più costosi della storia. A gonfiare i numeri è l’ipervalutazione dei giocatori medi

Non è certo la prima estate – e non sarà neanche l’ultima – che funziona così. Il mercato della Premier League viaggia per conto suo, su un altro pianeta, in un’altra dimensione. In Europa, follie simili possono permettersele solo il Real Madrid e il Psg, forse il Barcellona che però naviga a vista, mentre anche il Bayern non è più in primissima linea. La Serie A è lontana, lontanissima, e segue a distanza, cercando di approfittarne per vendere al prezzo più alto possibile. Anche se c’è un’eccezione che conferma la regola: l’arrivo di Gonçalo Ramos al Milan dal Psg per 74 milioni.

prezzi esagerati—  

Però, quando non siamo neanche a fine luglio, gli inglesi macinano quasi quotidianamente trasferimenti da almeno 60 milioni di euro. Finora i 20 club della Premier hanno speso complessivamente 1.565 milioni, un miliardo e mezzo. Ed è la “classe media” dei giocatori, non i fuoriclasse, a essere ipervalutata e a gonfiare il mercato, anche con stipendi folli. Del resto oltre-Manica, è risaputo, il giro d’affari è colossale grazie a diritti tv, stadi sempre pieni, sponsor globali, proprietà ricchissime… Così il resto d’Europa è costretto a restare a guardare. L’ultimo trasferimento che ha fatto rumore è quello di Morgan Rogers, trequartista moderno, duttile, preso dal Chelsea per 138 milioni di euro dall’Aston Villa. È diventato il giocatore britannico più costoso della storia. Lunedì, Rogers è rientrato dagli Stati Uniti dopo il terzo posto al Mondiale con l’Inghilterra, ha fatto le visite mediche e poi ha firmato un contratto di sei anni, con opzione su un altro ancora. Il Chelsea di Xabi Alonso seguiva Rogers da tempo, ma la trattativa è stata in pratica conclusa dopo la semifinale fra Inghilterra e Argentina. A suon di milioni, i Blues hanno convinto il giocatore anche se il Chelsea non farà la Champions, mentre l’Aston Villa sì. E nonostante questo la squadra di Unai Emery ha visto partire anche Youri Tielemans in direzione Manchester United e Lucas Digne al Paris Saint-Germain. Quello di Rogers è già il terzo trasferimento in Premier sopra la soglia dei 100 milioni. Il primo era stato quello del nostro Sandro Tonali dal Newcastle al Tottenham (108 milioni), poi Elliot Anderson dal Nottingham Forest al Manchester City (135).

tendenza—  

La classifica degli acquisti più cari di questa finestra di mercato parla chiaro: ben 15 dei primi 20 portano la firma di club d’oltre Manica. E ovviamente non è finita qui. Il crescendo è famelico e ultimamente la spirale inflazionistica riguarda soprattutto il mercato interno: ci si fida di più di chi conosce già quella realtà, riducendo il rischio dell’adattamento. I primi quattro trasferimenti riguardano il mercato interno (Morgan Rogers, Elliot Anderson, Sandro Tonali e Mateus Fernandes), mentre per trovare il primo acquisto di un altro campionato dobbiamo scendere al quinto posto con Anthony Gordon che ha fatto il percorso inverso: dal Newcastle è andato al Barcellona per 80 milioni. Ma è una delle poche eccezioni. La Premier si sta prendendo quasi tutto. Sempre il Chelsea non ha badato a spese per portare via Marco Palestra che sembrava destinato all’Inter. I Blues hanno staccato un assegno da 57 milioni all’Atalanta e hanno offerto al giocatore uno stipendio doppio (circa 6 milioni all’anno) rispetto a quello che avrebbe percepito a Milano. Sono le leggi del mercato e la Premier da anni non ha rivali.