La tragedia a Motta de’ Conti. Secondo una prima ricostruzione la piccola stava accendendo la luce di una stanza quando è partita la scarica elettrica, forse a causa di alcuni fili scoperti. In casa con lei c’erano alcuni parenti, tra cui i fratellini
Aveva solo 4 anni la bimba morta folgorata nella casa dei nonni a Motta de’ Conti, piccolo paese di appena settecento abitanti del Vercellese a pochi passi da Alessandria. La piccola, di etnia rom, è stata portata in ospedale ma per lei non c’è stato nulla da fare.
A intervenire sono stati i poliziotti della questura di Alessandria, che sta indagando su mandato della procura di Vercelli. Secondo una prima ricostruzione la bimba stava accendendo la luce di una stanza quando è partita la scarica elettrica, forse a causa di alcuni fili scoperti. In casa c’erano alcuni parenti, tra cui i fratellini: è stata trasportata all’ospedale di Casale Monferrato, ma i medici non hanno potuto salvarla.
La tragedia è avvenuta domenica pomeriggio, 19 luglio. Sul suo corpo è già stata effettuata l’autopsia, che avrebbe rilevato una lesione per elettrocuzione a un dito della bambina. E il sospetto è che in quel momento la piccola fosse scalza. Nell’abitazione, intanto, si stanno svolgendo i sopralluoghi ordinati dalla Procura per accertare le condizioni dell’impianto elettrico e una parte dell’edificio è stata posta sotto sequestro. La salma dopo essere stata portata nella camera mortuaria dell’ospedale di Casale Monferrato, nelle prossime ore farà ritorno in Bosnia.
«Non sappiamo molto di queste persone, arrivate qui appena tre mesi fa. La situazione era tranquilla, ci salutavamo ma nulla più, ognuno si faceva i fatti propri». Così alcuni residenti di Motta de’ Conti che abitano vicino all’abitazione in cui è morta la bimba. L’abitazione è situata nella periferia del paese, a pochi metri da altre case abitate stabilmente da parecchi decenni e da altre famiglie di origine bosniaca, così come la famiglia colpita dal grave lutto. «Domenica abbiamo visto un gran movimento davanti alla casa – confermano i vicini -, sappiamo che la piccola è stata portata in ospedale a Casale Monferrato direttamente dai parenti, ma non abbiamo saputo altro. Qui è una zona tranquilla, passano spesso i carabinieri».
La sindaca di Motta, Emanuela Quirci, esprime cordoglio a nome di tutta la cittadinanza. «Non appena abbiamo saputo della tragedia – dice – ci siamo attivati per stare vicini alla famiglia e per tutto il necessario dal punto di vista delle verifiche su quanto accaduto. Una vita appena sbocciata, spezzata troppo presto, lascia un dolore indescrivibile e un vuoto che nessuna parola potrà mai colmare. In questo momento di immensa sofferenza, tutta la comunità si unisce in un abbraccio di vicinanza, affetto e silenziosa solidarietà alla famiglia, condividendone il dolore».
23 luglio 2026 ( modifica il 23 luglio 2026 | 14:36)
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