Dopo il concerto annullato all’Ippodromo Snai La Maura, l’artista portoricano promette il suo ritorno in Italia. Intanto, gli spettatori attendono i rimborsi

«Stavo facendo uno dei migliori spettacoli della mia vita». Con queste parole, a distanza di pochi giorni dal concerto interrotto all’Ippodromo Snai La Maura di Milano, Bad Bunny è tornato a parlare di quella serata. «Le cose della natura, le cose di Dio, non sono nelle nostre mani», ha detto ieri l’artista portoricano dal palco di Bruxelle, durante l’ultima tappa europea del DeBÍ TiRAR MáS FOToS World Tour. Per poi promettere e precisare: «Un giorno tornerò a Milano, ma oggi siamo in Belgio».

Parole, queste, che per ora non rappresentano un annuncio ufficiale, ma un impegno nei confronti delle migliaia di spettatori che il 18 luglio avevano assistito soltanto ai primi minuti del concerto, interrotto dal maltempo. La seconda data milanese, infatti, era iniziata regolarmente davanti a circa 80 mila persone radunate all’Ippodromo Snai La Maura. Dopo poco più di mezz’ora di spettacolo e sei brani eseguiti, il peggioramento delle condizioni meteorologiche ha costretto gli organizzatori a interrompere l’esibizione.



















































Sul capoluogo lombardo si è abbattuto un violento temporale accompagnato da forti raffiche di vento, pioggia intensa, fulmini e una grandinata con chicchi di grandi dimensioni. Le condizioni hanno così reso impossibile garantire la sicurezza del pubblico e dello staff, portando prima alla sospensione e poi all’annullamento definitivo dello spettacolo. Evento che non è stato recuperato, bensì rimborsato. Ma ora le parole del cantante portoricano riaccendono l’attesa di una nuova data milanese. 

23 luglio 2026 ( modifica il 23 luglio 2026 | 14:47)