La terza edizione del Giro d’Abruzzo targata Rcs Sport è stata presentata nella mattinata di mercoledì 22 luglio all’Auditorium di palazzo Silone all’Aquila. La corsa è in programma dal 15 al 18 settembre, organizzata da Rcs Sport in collaborazione con la Regione Abruzzo. Quattro tappe, 640 chilometri di gara, 8.200 metri di dislivello e un percorso che attraverserà tutte e quattro le province regionali, dal mare all’entroterra.
Alla presentazione sono intervenuti il presidente della giunta regionale abruzzese, Marco Marsilio, l’amministratore delegato e direttore generale di Rcs Sports & Events Paolo Bellino, il direttore di corsa di Rcs Sport Stefano Allocchio, il referente per la regione Abruzzo Maurizio Formichetti e i rappresentanti delle amministrazioni comunali sedi di tappa.
Le quattro tappe
Il percorso toccherà borghi, parchi e montagne attraverso otto città. La prima tappa collegherà Cupello a Casalincontrada, sulle pendici della Majella, con arrivo in salita. La seconda, da Popoli Terme a Caramanico Terme, sarà riservata agli scalatori e si svilupperà interamente nell’entroterra montano. La terza tappa, da Oricola – Piana del Cavaliere a San Benedetto dei Marsi, attraverserà la Marsica e la piana del Fucino con un percorso prevalentemente pianeggiante, favorevole ai velocisti. La tappa conclusiva partirà da Silvi e arriverà a Controguerra, sulle colline del Teramano, con un finale selettivo che deciderà la classifica generale.
Marsilio: “Vetrina internazionale per l’Abruzzo”
“Il Giro d’Abruzzo è più di una competizione sportiva: è uno straordinario strumento di promozione territoriale e una vetrina internazionale capace di raccontare l’identità autentica della nostra regione. Attraverso le immagini della corsa milioni di persone potranno ammirare il mare, i parchi nazionali, le montagne, i borghi storici e le eccellenze paesaggistiche che rendono unico l’Abruzzo”, afferma il presidente Marco Marsilio.
Il presidente ha sottolineato la scelta di dare particolare attenzione alle aree interne: “Anche quest’anno abbiamo voluto costruire un percorso che attraversasse l’intero territorio regionale, riservando una particolare attenzione alle aree interne, che rappresentano il cuore della nostra identità. Portare il grande ciclismo nell’entroterra significa offrire a queste comunità una straordinaria occasione di visibilità, sostenere il turismo locale e valorizzarne le potenzialità, dimostrando che non esistono territori marginali, ma, al contrario, ricchi di storia, cultura e bellezza, che meritano di essere conosciuti in tutto il mondo”.
Marsilio ha quindi concluso inquadrando la manifestazione in una strategia più ampia: “La collaborazione con Rcs Sport si consolida anno dopo anno e conferma una strategia regionale precisa: investire nei grandi eventi come leva di sviluppo economico, turistico e sociale. Ringrazio Rcs Sport, le amministrazioni comunali coinvolte, gli organizzatori, i volontari e tutti coloro che contribuiranno alla riuscita della manifestazione. Il Giro d’Abruzzo è ormai un appuntamento stabile del calendario ciclistico internazionale e rappresenta un patrimonio per tutti gli abruzzesi, capace di coniugare sport, promozione e sviluppo dei territori”.