di
Franco Stefanoni
In una intervista al Foglio l’imprenditrice racconta i suoi rapporti con il giornalista di Report
Un amico caro, Sigfrido Ranucci, che vede e sente spesso, è nel suo cuore, gli vuole bene. Maria Rosaria Boccia, nota al grande pubblico per la vicenda legata all’ex ministro Gennaro Sangiuliano (e a causa della quale nel settembre 2024 lui si dimise dall’incarico), rivela la stima e la frequentazione con il giornalista Rai a capo di Report ora nell’occhio del ciclone a causa dell’inchiesta sull’attentato ai suoi danni avvenuto nell’ottobre 2025 che ha portato a galla i suoi rapporti con il presunto mandante Valter Lavitola, ex editore de L’Avanti! , adesso ristoratore, già condannato per le estorsioni nei confronti di Silvio Berlusconi e la compravendita di senatori.
Boccia ha raccontato al Foglio: «Con Sigfrido ci vogliamo bene, gli sono accanto, è persona gentile e delicata, lo stimo tantissimo come giornalista e come uomo. Un uomo meraviglioso».
Boccia, 43 anni, di Pompei (Napoli), autodefinitosi imprenditrice con esperienze nella moda e nell’organizzazione di eventi, nel 2023 e 2024 aveva collaborato con il ministero della Cultura guidato da Sangiuliano. Report si era occupata più volte di lei in relazione proprio al ministro e alla distribuzione di incarichi. Ma l’ex consulente alla Cultura ora sminuisce il cosiddetto metodo Report per affrontare le inchieste giornalistiche, criticato soprattutto dal centrodestra perché considerato «a senso unico»: «Il metodo Report ha sempre aiutato a comprendere la vera natura delle cose. Di metodo ognuno ha il suo».
Se la vicenda con Sangiuliano ha messo in contatto Ranucci con lei, lei ora difende il conduttore a spada tratta: «Non conosco Lavitola, mai visto, non vado alle cene, non sapevo nemmeno chi fosse. Sigfrido comunque in questa storia è una vittima. Una storia che sta gestendo con magistrale serenità. Anche se penso soffra perché tutto il gran parlare che si fa della sua vita intima ne lede il ruolo di padre e marito».
Boccia a inizio luglio è stata citata a giudizio dalla Procura di Roma per la diffusione di un audio privato tra Sangiuliano e la moglie (e trasmesso da Report) in cui si parlava della relazione extra coniugale con l’ex ministro. A inizio giugno la Procura di Napoli ha chiuso le indagini con l’accusa di falso sulla presunta copiatura della tesi di laurea in Economia e management conseguita da Boccia nel 2023 all’università telematica Pegaso. A Pisa la donna è imputata per truffa aggravata nei confronti di un suo amico, con al centro un investimento di 30 mila euro. Il prossimo ottobre è fissato invece il processo che vede imputata Boccia per stalking aggravato, lesioni, interferenze illecite nella vita privata e diffamazione nei confronti di Sangiuliano (a sua volta accusato di peculato e diffusione di segreto d’ufficio, con successiva archiviazione), oltre a una contestazione relativa a false dichiarazioni nel curriculum riguardo l’organizzazione di eventi.
Boccia adesso sostiene di non essere mai andata in televisione a raccontare i fatti suoi a seguito del clamore della vicenda con Sangiuliano: «Ho solo risposto alle menzogne, di me hanno fatto carne di porco». Nel tempo ha intanto costruito un gruppo molto ristretto di persone con le quali è rimasta in stretta confidenza e di cui si fida. «Proteggo sempre chi è nel mio cerchio magico. Si fatica a entrare nel cerchio, ma una volta dentro si è intoccabili». Ranucci sarebbe appunto uno dei prescelti. «Sigfrido ha un garbo che rare volte ho visto nei suoi colleghi».
23 luglio 2026 ( modifica il 23 luglio 2026 | 10:52)
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