di
Rinaldo Frignani

Via libera della Camera alle nuove regole: niente obbligo di cuffia

1) Che cosa prevede l’emendamento al decreto Sport per la sicurezza in piscina?
Nel documento si legge che «nelle piscine pubbliche o private destinate a una utenza pubblica, ivi comprese quelle ad uso collettivo, il sistema di ricircolo per la depurazione e, in particolare, le prese di aspirazione delle acque quali griglie di fondo, bocchettoni o ogni altro materiale allo scopo utilizzato, deve garantire la sicurezza atta ad impedire fenomeni vorticosi di aspirazione ad effetto ventosa nei confronti di ogni parte del corpo dei bagnanti». Saltato invece l’obbligo della cuffia da nuoto per gli «under 16».

2) Che cosa rischiano i titolari non in regola?
In caso di violazione di quanto previsto al comma 1 è disposta la chiusura immediata dell’impianto «fino all’adempimento degli obblighi ivi previsti». Ma allo stesso tempo «restano fermi — viene spiegato nell’emendamento — gli ulteriori obblighi e responsabilità previsti dalla normativa vigente in materia di sicurezza, gestione e manutenzione delle piscine e degli impianti natatori».



















































3) Ci sono aiuti per chi deve adeguare la piscina?
Sì. Secondo le nuove norme a sostegno delle spese sostenute per l’adeguamento delle piscine pubbliche è stato istituito, come previsto dal ministero dell’Economia «per il trasferimento al bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri», un fondo di 4,725 milioni di euro per il 2026.

4) Che cosa prevede invece il disegno di legge che dovrebbe essere approvato dopo l’estate?
Fra le norme prese in considerazione l’adozione di docce e lavandini dei servizi igienici alimentati con acqua idonea al consumo, analisi in autocontrollo dell’acqua di approvvigionamento «in ogni caso almeno ogni sei mesi», le pareti e il fondo della vasca «rivestiti con materiali sanificabili e resistenti ai trattamenti». E l’attività natatoria deve «svolgersi nel rispetto delle esigenze di sicurezza e di sorveglianza degli utenti, anche in relazione agli accessi incontrollati alla vasca con rischi di annegamento».

5) E per la sicurezza dei bagnanti?
Nelle piscine pubbliche dovrà esserci un locale di primo soccorso «con presidi di primo impiego e attrezzature di primo intervento, compreso il defibrillatore automatico esterno». Le vasche dovranno essere dotate di «impianti tecnologici automatici per il trattamento dell’aria e dell’acqua sufficienti a mantenere costantemente i parametri dei requisiti igienico-ambientali entro i limiti di norma in ogni condizione di utilizzo». E viene ribadito l’obbligo dell’assistente ai bagnanti, oltre a contapersone e salvagenti ogni 100 mq, barriere o copertura di protezione invalicabile. Per chi viola le norme sanzioni fino a seimila euro.


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23 luglio 2026 ( modifica il 23 luglio 2026 | 23:01)