Il Tour de France 2026 è stato il palcoscenico scelto da Enervit per presentare una delle novità più significative degli ultimi anni nel campo della nutrizione sportiva. L’azienda italiana ha annunciato lo sviluppo di Enervit C2:1PRO Lactate Gel Mix, un prodotto realizzato in collaborazione con il professor George A. Brooks dell’Università della California di Berkeley e con il dottor Iñigo San Millan.
Il nuovo integratore è stato sviluppato insieme a UAE Team Emirates XRG, che lo sta utilizzando in esclusiva durante il Tour de France. La commercializzazione è prevista dopo la Vuelta a España 2026.
Il progetto nasce dall’incontro tra ricerca scientifica, sviluppo industriale e test condotti direttamente con una delle squadre di riferimento del ciclismo mondiale.
foto: Fizza
Dal “nemico” della fatica a fonte di energia
Il punto di partenza è rappresentato dagli studi del professor George Brooks, che negli ultimi decenni hanno cambiato il modo di interpretare il ruolo del lattato durante l’esercizio fisico.
Per lungo tempo il lattato è stato considerato un sottoprodotto responsabile dell’affaticamento muscolare. Le ricerche di Brooks hanno invece dimostrato che il lattato è una sostanza prodotta continuamente dall’organismo e utilizzata come combustibile da muscoli, cuore e cervello durante l’attività fisica.
Secondo Brooks, questa nuova interpretazione apre una fase diversa nello sviluppo della nutrizione sportiva.
“Sono entusiasta di collaborare con Enervit e UAE Team Emirates XRG per portare nuova scienza e tecnologia nel campo della nutrizione sportiva. Questo nuovo prodotto rappresenta una svolta che inaugura una nuova era nella nutrizione sportiva.”
Una formula studiata per le fasi decisive delle gare
Enervit ha trasformato queste conoscenze scientifiche in un prodotto destinato agli atleti di endurance.
La miscela contiene 90 grammi di carboidrati nel rapporto glucosio-fruttosio due a uno, già utilizzato nella linea C2:1PRO, ai quali vengono aggiunti 10 grammi di lattato di sodio e vitamina B1. Il preparato va sciolto in acqua ed è pensato soprattutto per le fasi finali delle competizioni più lunghe, quando la richiesta energetica diventa massima.
L’obiettivo non è sostituire la strategia tradizionale di alimentazione durante la gara, ma affiancarla con una fonte energetica aggiuntiva che sfrutta un diverso meccanismo di assorbimento.
foto: ASO
Due anni di test prima del debutto
Prima dell’utilizzo in gara, il prodotto è stato sottoposto a una lunga fase di sperimentazione.
I test sono stati condotti durante le stagioni 2024 e 2025 direttamente con i corridori e lo staff di UAE Team Emirates XRG, sia negli allenamenti sia nelle competizioni.
Secondo Gorka Prieto, responsabile della nutrizione della squadra, il lavoro è stato sviluppato con un approccio progressivo.
“La nostra filosofia è valutare costantemente innovazioni supportate da solide basi scientifiche e con un reale potenziale di migliorare la prestazione. Questo progetto è stato sviluppato nel corso di diversi anni, combinando ricerca di laboratorio e test sul campo.”
Perché il lattato rappresenta una terza via energetica
La spiegazione fornita da Enervit parte da un concetto semplice: durante uno sforzo prolungato un atleta consuma molta più energia di quella che riesce ad assumere.
Negli anni la nutrizione sportiva ha cercato di aumentare progressivamente la quantità di energia disponibile sfruttando differenti sistemi di assorbimento.
Prima via: il glucosio
Per molti anni il riferimento è stato il glucosio. Tuttavia, l’assorbimento intestinale presenta un limite che si aggira intorno ai 60 grammi ogni ora. Oltre questa soglia l’organismo non riesce ad aumentare in modo significativo la quantità utilizzata.
Seconda via: glucosio e fruttosio
L’introduzione della combinazione glucosio-fruttosio nel rapporto due a uno ha permesso di utilizzare due differenti trasportatori intestinali.
Questo sistema consente di arrivare fino a circa 90 grammi di carboidrati all’ora, con possibilità di aumentare ulteriormente la quantità nei soggetti più allenati.
È il principio su cui si basa l’attuale gamma C2:1PRO di Enervit.
Terza via: il lattato
La novità riguarda proprio il lattato.
Secondo gli studi citati da Enervit, il lattato utilizza un proprio trasportatore intestinale, indipendente da quelli impiegati per glucosio e fruttosio. Di conseguenza non entra in competizione con i carboidrati già assunti e può fornire un’ulteriore fonte di energia.
Nel nuovo prodotto sono presenti circa 10 grammi di lattato di sodio, destinati ad affiancare il rifornimento tradizionale durante gli sforzi di maggiore intensità.
Nils Politt (ASO)
Un possibile effetto anche sulla fatica
La ricerca sta valutando anche altri possibili effetti del lattato.
Durante il suo utilizzo come fonte energetica, infatti, il metabolismo del lattato di sodio consuma acidità invece di produrla, contribuendo ad aumentare la riserva alcalina del sangue.
Inoltre, poiché il lattato è in grado di attraversare la barriera emato-encefalica, alcuni studi stanno verificando se possa influenzare anche la percezione della fatica a livello del sistema nervoso centrale.
Si tratta di aspetti ancora oggetto di approfondimento, ma che potrebbero ampliare ulteriormente il ruolo del lattato nella nutrizione sportiva.
Una collaborazione tra ricerca e ciclismo professionistico
Lo sviluppo del nuovo prodotto conferma anche il rapporto tra Enervit e UAE Team Emirates XRG.
La squadra ha partecipato attivamente alla definizione della formulazione, mettendo a disposizione corridori e staff tecnico durante tutte le fasi di sviluppo.
Il debutto al Tour de France rappresenta quindi il punto di arrivo di un progetto costruito nel corso di più stagioni e basato sull’integrazione tra ricerca accademica, sviluppo industriale e sperimentazione sul campo.
Ulteriori informazioni: https://www.enervit.com/it/