Dopo le delusioni di mercato per Greenwood, Summerville e Celik, i giallorossi ci provano per l’esterno norvegese. Costa 60 milioni ma

“Non vanno d’accordo il ragionamento e la fretta”, diceva Sofocle. Ma a forza di ragionare la Roma si ritrova senza nuovi acquisti e con tre smacchi difficili da digerire. Dopo gli affari sfumati che portavano a Greenwood e Summerville (i primi due nomi della lista di Gasperini) e la beffa last minute di Celik, infatti, è tempo di reagire. In fretta stavolta.

obiettivo nusa—  

Il riscatto ha un nome e cognome: Antonio Nusa. L’ultimo nome della short list di Gasp – che inizia a spazientirsi –  per colmare quel vuoto a sinistra che dura da un anno. Il norvegese piace eccome ed in uno dei summit d’urgenza,  andati in scena a Trigoria dopo il dietrofront di Summerville,  ci sono stati i primi contatti con il Lipsia, stavolta senza troppi intermediari di mezzo. Ma il club tedesco, vanto della Red Bull, non fa sconti. La richiesta è 60 milioni che possono diventare al massimo 55, prendere o lasciare. Circa sei-sette in più di quanto sarebbe costato Summerville tra cartellino, bonus e commissioni.

la strategia—  

Meno di due milioni. Fino al 2029. Questo è invece lo stipendio di Nusa al Lipsia. Un ingaggio ampiamente alla portata della Roma, che ha fissato un tetto massimo a 4,5-5. Quella la cifra che bisognerà offrire al norvegese per anticipare una concorrenza che rischia di diventare impossibile da sostenere. Nusa, infatti, piace a Newcastle e Arsenal. Soprattutto dopo l’ultimo Mondiale. Per ora i club inglesi non hanno affondato il colpo, per questo non si può perdere tempo. Oltre a uno stipendio raddoppiato, a convincere il norvegese (in mostra al Mondiale, ma reduce da due annate con uno score deludente) c’è sempre la carta Gasperini. Capace di portare in doppia cifra per la prima volta diversi attaccanti: da Retegui a Lookman passando per Malen o Papu Gomez.

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le alternative—  

Già in giornata il ds D’Amico chiederà il via libera dei Friedkin per avanzare l’offerta. Viste le puntate precedenti, però, non basta la candidatura di Nusa. Così tra le alternative restano vive le piste che portano ad Andreas Schjelderup del Benfica e Said El Mala del Colonia. Anche in questo caso, però, l’esborso sarebbe alto e le incognite maggiori rispetto a un profilo più pronto come Nusa.