Base tecnica in comune, fine tuning differente: macina-chilometri su asfalto la Stradale (con cerchi da 17”), profilo (almeno esteticamente parlando) più da avventuriera la Xplorer, con capolino basso, design muscoloso, gomme semitassellate e cerchio anteriore da 19”

24 luglio 2026 (modifica alle 10:47) – CASTELROTTO (BOLZANO)

Due moto disegnate attorno al pilota e ricche di contenuti: si presentano così le Benelli Trk 902 Stradale ed Explorer, rispettivamente con cerchio anteriore da 17” in combinata con pneumatici stradali Pirelli Angel GT II la prima; e cerchio anteriore da 19” montato su pneumatici semitassellati Pirelli Scorpion Rally Str la seconda. Proposta in due tonalità la Stradale (Heron White e Pastel Gray) e tre la Xplorer (Jungle Fog Green, Dune Sea e Cement Grey), le moto sono ben equipaggiate già di serie e vengono proposte rispettivamente a 8.790 euro e 8.990 euro, un costo molto interessante. Inoltre, fino a fine ottobre le moto fornite in promozione con un set di valigie gratuito.

1 Il design—  

Trentamila esemplari dopo la Trk 502 e quattordici mila dopo la Trk 702, Benelli sforna – dopo due lunghi anni di gestazione – le Trk 902 Stradale ed Explorer. Disegnate a Pesaro, sono ricche di linee, orpelli e dettagli, con la Xplorer che aggiunge protezioni laterali, faretti laterali supplementari, paramotore, cavalletto centrale e capolino basso fumé regolabile manualmente. In comune hanno tanto: oltre che la base tecnica (telaio, motore, elettronica e anche la ciclistica, seppur con differenze di taratura per le sospensioni), sono facilmente riconoscibili per via del becco ormai simbolo della famiglia Trk e delle linee muscolose, specie nella zona del generoso serbatoio da ben 21 litri. Benelli promette geometrie diverse e una dinamica di guida più europea per le sue moto, se confrontate con le cugine QJ Motor, di cui Benelli fa parte.

2 Ergonomia in sella e tecnologia—  

La Trk 902 Stradale si distingue per una triangolazione sella-pedane-manubrio più consona per piloti di medio-bassa statura, dal momento che l’altezza della sella è pari a 82 cm da terra (contro gli 84 cm della Xplorer, niente di proibitivo, anzi, ma arriveranno opzioni rialzate e ribassate). I tecnici hanno lavorato molto nella zona della sella stessa per creare una posizione di guida ben fatta ed ergonomica, aspetto che si percepisce sin dai primi metri con la prima marcia inserita adottando una postura più naturale e meno a gomiti chiusi rispetto alla 702. Quanto a protezione aerodinamica, la Trk 902 Stradale si distingue per via di un parabrezza trasparente più ampio (non dei più grandi sul mercato), a controllo elettronico continuo e a vantaggio del comfort di guida sulle lunghe e medie distanze, a conferma che è lei quella più indicata al turismo stradale e all’utilizzo quotidiano. Entrambe godono di un display Tft da 7” a colori. Non mancano la connettività Bluetooth, la navigazione tramite apposita app, manopole e sella riscaldabili su tre livelli ciascuno e una dashcam.

3 Il motore—  

Il cuore pulsante delle Benelli Trk 902 Stradale e Trk 902 Xplorer è il bicilindrico parallelo da 904 cc, omologato Euro 5+ e in grado di sviluppare 94,5 Cv di potenza massima e 90 Nm di coppia. Valori che permettono al propulsore di essere depotenziato a 48 Cv e dunque sposare la causa delle patenti A2, ampliando ulteriormente la potenziale clientela. Non manca l’acceleratore elettronico ride-by-wire e, con esso, le mappe motore: Rain, Normal e Sport. A ciò si aggiungono il controllo di trazione (disinseribile e non Cornering), il Cruise control, l’Abs (disinseribile in combinata sia all’anteriore che al posteriore, andando così a creare una sorta di modalità di guida Off-Road, abbinabile a tutti e tre i Riding modes), il cambio elettronico bidirezionale a 6 marce, il monitoraggio dell’angolo cieco con tanto di spia negli specchietti retrovisori che si accende alla bisogna, l’avviso di collisione posteriore, l’assistente al cambio di corsia ed il monitoraggio della pressione degli pneumatici.

4 La ciclistica—  

La moto, declinata nelle due versioni, si basa su di un telaio a traliccio in acciaio abbinato a una forcella Marzocchi a steli rovesciati e regolabile (ovviamente la Stradale ha un’escursione minore rispetto alla Xplorer, visti i due differenti utilizzi, 130 mm contro 170 mm) e ad un impianto frenante Brembo con sistema Abs, doppio disco anteriore da 320 mm di diametro e disco singolo al posteriore da 260 mm.

5 Come va—  

Ancor prima di descrivere il comportamento dinamico delle moto, va detto che i 230/240 kg a secco delle due moto si sentono tutti in fase di manovra, a moto spente. Non che, una volta messa la prima marcia, il peso sparisca come d’incanto (lo si percepisce nelle frenate in discesa), ma perlomeno non dà fastidio tra le curve, dove le moto – per motivi differenti – si comportano discretamente bene. Partendo allora a descrivere il comportamento dinamico della Xplorer, la moto scende in modo progressivo e dolce in piega, aiutando il pilota a disegnare traiettorie tonde, mentre la Stradale – complice un cerchio anteriore da 17”, gomme più consone ai cambi di direzione su asfalto e 10 kg in meno – è più vivace, immediata, rapida e diretta. Su entrambe, la leva del cambio è sensibile, con conseguenti tagli di potenza se la centralina legge che si sta sfiorando la leva stessa. Gli innesti però sono molto morbidi, le scalate un po’ meno, ma rimane il fatto di godere di un quickshifter bidirezionale di serie, oltre al resto del pacchetto elettronico. La rapportata del cambio ci è persa ravvicinata in quarta, quinta e sesta, con il regime di giri che scende di poco marcia dopo marcia dalla terza in poi, mentre le prime tre sono più distese.

6 Le conclusioni—  

Detto che in mappa Rain le moto sono limitate a 48 Cv e diventa complicato tenere il passo, in salita, della stessa moto a piena potenza (con limiti tangibili specie ai bassi e medi regimi), la mappa più consona e adatta tanto all’utilizzo quotidiano quanto a divertirsi tra le curve è la Normal. È vero, il motore chiede un poco di tempo per prendere giri (non è brillantissimo ai medi regimi) ma allunga discretamente bene e si fa apprezzare per fluidità di marcia. In generale, il primo tocco di gas è piuttosto diretto e immediato, ancor più brusco in modalità Sport dove la moto diventa super reattiva come si prende in mano il gas, e questo può sbavare qualche traiettoria nelle curve più lente, mentre in Normal le moto sono più equilibrate. Insomma, dovessimo indicare una “preferita”, la più sensata è proprio la Stradale, dal momento che i 240 kg a secco della Xplorer sono un dato che invoglia poco a mettere le ruote lontano dall’asfalto e a quel punto avere un cerchio da 19”, 10 kg in più da portarsi dietro e una gomma semitassellata non sono certo un vantaggio.

7 Pregi e difetti—  

Di seguito i pregi ed i difetti riscontrati sulla Benelli Trk 902 riscontrati durante la prima presa di contatto con la moto. 

  • Design: la Xplorer è davvero molto aggressiva alla vista e invoglia a guidare solo a vederla, affilata e tagliente quant’è. Deve piacere, ma è appariscente e riprende il family feeling con le sorelle minori, evolvendolo.
  • Prezzo: a meno di 9.000 euro è molto difficile trovare moto di pari segmento e cilindrata-
  • Equipaggiamento di serie: ricco. 
  • Posizione di guida: molto “dentro” la moto, ma migliorata da quelle delle sorelle minori, ora più naturale.
  • Guida: tra le curve sia la Stradale che la Xplorer si comportano discretamente bene, seppur per motivi differenti. 

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  • Mappe motore: la Rain di fatto non è una mappa da pioggia, più dolce nell’erogazione, ma un blocco elettronico momentaneo a 48 Cv, con conseguente perdita di potenza e brio (specialmente a bassi e medi regimi). La Sport ha invece un primo tocco di gas troppo brusco, meglio usarla sempre in Normal. E non si possono cambiare le mappe motore in movimento, bisogna fermarsi.
  • Peso: una per l’altra, le moto pesano tanto. Lo si percepisce in manovra, non in movimento.

8 Scheda tecnica

Benelli Trk 902 Stradale (Xplorer)

Motorebicilindrico parallelo 4T, 904 cc, raffreddamento a liquido, 4 valvole per cilindro, Euro 5+ Potenza 94,5 Cv a 9.000 giri/min Coppia 90 Nm a 6.500 giri/min Cambio 6 marce elettronico bidirezionale di serie Dimensioni lunghezza 2.220 mm (2.260 mm), larghezza 945 mm, altezza 1.410-1.490 mm (1.350-1.425 mm), altezza sella 820 mm (840 mm), interasse 1.510 mm (1.545 mm), altezza minima da terra 190 (215 mm), serbatoio 21 litri, peso a secco 230 kg (240 kg) Telaio traliccio in tubi ad alta resistenza con piastre in acciaio Sospensioni anteriore forcella Marzocchi a steli rovesciati da 43 mm di diametro, regolabile in estensione, compressione e precarico molla, 130 mm di escursione (170 mm); posteriore forcellone in alluminio oscillante con monoammortizzatore centrale regolabile nel freno idraulico in estensione e precarico molla remoto, escursione 130 mm (170 mm) Freni anteriore doppio disco semiflottante da 320 mm di diametro, pompa freno radiale e pinza monoblocco radiale a 4 pistoncini e Abs Bosch Cornering (modalità di guida Off-Road); posteriore disco singolo da 260 mm di diametro, pinza a doppio pistoncino e Abs Bosch Cornering (modalità di guida Off-Road) Pneumatici e cerchi anteriore 120/70-17” (110/80-19”), posteriore 180/55-17” (150/70-17”), Pirelli Angel GT (Pirelli Scorpion Rally Str), cerchi in alluminio (a raggi) Consumi dichiarati 20 km/l Emissioni di CO2 118 g/km Prezzo da 8.790 euro (8.990 euro)

Benelli Trk 902: l’abbigliamento utilizzato

CascoCaberg Levo X Elite Guanti T-Ur G-Speed Grey Giacca T-Ur Elba Ice Anthra Intimo tecnico Dainese Pantaloni Tucano Urbano Molo Short Sand Giacca antipioggia T-Ur Must Have Jacket Black Pantaloni antipioggia T-Ur Must Have Black Stivali Eleveit Tonale WP Borsone Ogio RIG 9800 Tester 174 cm, 78 kg