MONFUMO Si chiuderà venerdì 31 luglio una delle esperienze gastronomiche più conosciute del territorio asolano. Dopo 17 anni di attività l’Osteria alla Chiesa di Monfumo saluta infatti clienti e amici annunciando la cessazione dell’attività. A dire addio sono Giada Bergamin e Claudio Gazzola che nel 2009 aveva rilevato lo storico locale trasformandolo, negli anni, in un punto di riferimento della ristorazione veneta. «Dopo 17 anni si conclude un capitolo delle nostre vite. Sono stati anni pieni, vissuti con entusiasmo e passione – raccontano i due ristoratori – Ci ha messo in contatto con una miriade di persone, alcune delle quali sono diventate famiglia. Per noi però è giunto il momento di voltare pagina, concentrarci su altri progetti e portare a conclusione quella che è stata senza dubbio l’avventura più importante delle nostre vite. Tutto ciò che abbiamo vissuto resterà con noi per sempre».

Il locale

L’Osteria è ospitata in un edificio di circa un secolo, ma la sua storia affonda le radici molto più indietro nel tempo. Nata come locanda nel 1803, per anni è stata l’unico telefono di Monfumo (sulla facciata si può ancora vedere il simbolo tondo della nobile famiglia Raselli che negli anni ’30 “regnava” nell’asolano), nel 2009 Claudio Gazzola, chef già alla guida del vicino Ristorante Da Gerry, decide però di dare nuova vita al locale prendendolo in gestione mantenendone il fascino fatto di sale raccolte, pavimenti scricchiolanti e atmosfera d’altri tempi.

Originario di Riese Pio X, famosa per il palio degli asini motivo per il quale il logo del ristorante è proprio un asinello, l’autodidatta Gazzola ha costruito negli anni una cucina personale, basata sull’istinto, sulla valorizzazione delle materie prime e sulla ricerca di ingredienti del territorio, imparando il mestiere anche da un cuoco esperto come Davide Filippetto. Accanto a lui anche Giada Bergamin ha poi curato l’accoglienza e una carta dei vini diventata uno dei punti di forza del ristorante, forte della sua formazione da sommelier e degli studi in architettura e cultura del cibo e del vino. Negli anni il locale si è conquistato un posto tra le tavole più apprezzate della provincia e non solo, entrando persino nella Guida Michelin. Dal 2023 la cucina è poi stata affidata allo chef Riccardo Pozzobon, rientrato a Monfumo dopo esperienze in ristoranti di prestigio tra Londra e la Francia, con l’obiettivo di proseguire il percorso tracciato da Gazzola attraverso una cucina che ha sempre unito tradizione veneta e influenze internazionali.

Tre i menù degustazione tra cui scegliere, mentre tra le ricette spicca in particolare il paté en croute ripieno di coniglio – con puré di piselli arrostiti e paté di fegato di coniglio -, lo gnocco di pane fatto in casa, la miso di pane con salsa al lievito, le caserecce mantecate con sugo al pomodoro e aglio nero e lumache o l’anguilla a cottura classica con alloro. Nel frattempo, Gazzola ha poi iniziato a seguire anche i progetti della pizzeria LaloPace (dal 2020) a Monfumo e del ristorante Favilla (dal 2023) nel centro storico di Asolo che diventeranno ora il core business della coppia.

La chiusura dell’Osteria alla Chiesa rappresenta quindi la conclusione di una lunga avventura imprenditoriale che ha contribuito a far conoscere Monfumo nel panorama dell’alta ristorazione, tanto che nei social decine di clienti hanno già lasciato messaggi di affetto e ringraziamento ricordando un luogo che per molti è stato molto più di un semplice ristorante. Fortunatamente, però, lo storico locale vedrà presto una riapertura con una nuova gestione, ma le trattative sono ancora top secret.