Primo test per i ragazzi di Fabregas contro la squadra di Ligue 1 di proprietà della famiglia Arnault. Ecco come è andata
Finisce 2-2 il primo test stagionale del Como contro il Paris FC, squadra ambiziosa di Ligue 1 di proprietà della facoltosa famiglia Arnault. Non ci sono le stelle che hanno giocato il Mondiale, Paz, Diao e Baturina, e nemmeno il nuovo acquisto Liberali a cui è stato concesso un po’ di riposo dopo le fatiche dell’Europeo Under 19. Tre tempi da 45’ in cui Fabregas ribalta il copione: partenza con i giovani e i ritorni dal prestito, sulla carta gli esuberi che proveranno a giocarsi le loro carte. Dei potenziali titolari dentro da subito solo il capitano Da Cunha e Alex Valle sulla sinistra. La coppia di difensori centrali è un misto di vecchio e nuovo con Goldaniga e il classe 2007 Cuenca. In mezzo al campo spazio al giovane talento svedese Lahdo. Sulla trequarti ai lati agiscono Kuhn e Fadera, con il talentino Rispoli tornato da un buon anno in prestito al Catanzaro a fare le veci di Nico Paz. Il nove torna sulle spalle di Gabrielloni, totem al ritorno dal prestito alla Juve Stabia, nella storia del club per avere segnato in tutte le categorie, dalla Serie D alla A: c’è una sua statua in pose di esultanza nella hall del Sinigaglia. È proprio il centravanti marchigiano a segnare il primo gol della stagione, sfruttando un assist di un Kuhn in palla sulla destra
brilla cassano—
Dopo il sorpasso francese a cavallo del primo e secondo tempo con una doppietta di Pagis, si vede tanto Como, nell’ultima frazione, con l’ingresso dei pezzi da novanta insieme a un giovane da tenere d’occhio, Riccardo Cassano, classe 2009, che si è piazzato in mezzo al campo dimostrando una intraprendenza e una personalità fuori dal comune per un ragazzo di soli 16 anni. Nei francesi in campo entrambi gli italiani, Diego Coppola dall’inizio e Ciro Immobile dal secondo tempo.
il solito tasos—
Buone sensazioni arrivano a Fabregas anche dai nuovi acquisti. Cuenca, difensore centrale che come si è visto può fare anche l’esterno di sinistra. Luis Milla, esperto spagnolo arrivato dal Getafe, che offre una spinta costante dalla mediana in su, prendendosi carico dei calci piazzati. E lo stantuffo brasiliano mancino Kaiki, che dimostra di saper correre su e giù su tutta la fascia sinistra. Dentro nel terzo tempo anche il bomber Tasos Douvikas per Morata, che sembra ancora faticare a ritrovare ritmo e soprattutto la confidenza dei giorni migliori. È proprio il bomber greco a firmare il pareggio a 4’ dalla fine con una zampata improvvisa delle sue. Attaccante letale, che sembra avulso dal gioco ma quando serve la butta sempre dentro.
© RIPRODUZIONE RISERVATA