Domenica 4 ottobre, giornata conclusiva dell’evento in programma a Trento, saranno insieme per un talk legato proprio a ciò che le unisce: la corsa
Francesco Palma
24 luglio 2026 (modifica alle 15:02) – MILANO
Malika Ayane e Nadia Battocletti: due campionesse, anzi, due artiste. Se come si dice spesso chi è davvero un artista – in qualsiasi campo – lo decide il pubblico, in questo caso è evidente che la gente abbia già ampiamente sentenziato. Domenica 4 ottobre, giornata conclusiva del Festival dello Sport di Trento, saranno insieme per un talk legato proprio a ciò che le unisce: la corsa. Per Nadia correre è vita, in tutti i sensi, ed è ciò che l’ha portata ai vertici dell’atletica e a conquistare un argento olimpico (Parigi 2024) e uno mondiale (Tokyo 2025): “Ho capito chi sono come atleta, e l’ho capito quando mi sono ‘vista’ da fuori. Mi è tornata in mente l’immagine di me stessa da bambina, mentre guardavo le Olimpiadi di Londra e quel trenino di atlete africane in testa. Ora io ero lì, dentro quel gruppo. Mi sono immaginata nei panni di chi guardava la gara: bambini, adulti, appassionati. E mi sono detta: stavolta sei tu l’ispirazione”, aveva raccontato dopo l’argento vinto ai Mondiali di Tokyo.
Malika va di corsa—
Per Malika Ayane invece è una passione che in qualche modo la vita gliel’ha cambiata, l’ha portata ad uscire dai binari, come ha sempre fatto anche nella musica, fino a correre la Maratona di New York: “Ho iniziato a correre un paio d’anni fa e mi sono subito resa conto che correre e prepararsi per una maratona richiede una quantità di sacrifici molto grande. Faccio un lavoro che mi porta al ‘nomadismo’, con orari impossibili, però mi sono resa conto che non mi è mai mancata la voglia e la volontà di fare fatica. E la corsa richiede un sacrificio per il proprio benessere che era del tutto nuovo per me”, aveva raccontato a Gazzetta Active. Due artiste legate dalla corsa Da una parte Malika Ayane, una delle voci più raffinate del panorama italiano: interprete elegante ed eclettica, capace di passare dalla musica leggera al teatro, fino al musical. E tanti riconoscimenti importanti: dal Premio della Critica al Festival di Sanremo 2010 ai 9 dischi di platino ottenuti lungo la splendida carriera.
nadia ha fatto la storia—
Dall’altra Nadia Battocletti, che ha scritto un pezzo di storia del mezzofondo italiano: un argento olimpico a Parigi 2024, un argento mondiale, un oro mondiale indoor, due ori europei e svariati record italiani, tra cui quello dei 10.000 fatto segnare proprio all’ultimo Mondiale di Tokyo, quello dell’argento e delle lacrime di gioia. Entrambe hanno calcato i palcoscenici più importanti davanti a milioni di persone che le seguivano dalla tv, dal Festival di Sanremo alle Olimpiadi, ed entrambe hanno imparato a gestire la tensione che comporta il dover dare il 100% al momento giusto. E soprattutto, prima ancora che una grande cantante e una grande atleta, due persone amate dal pubblico anche dal punto di vista umano, per l’esempio che rappresentano. Due esempi Malika e Nadia: due esempi di sacrificio, di lavoro per arrivare all’obiettivo, di voglia di imporsi ma di farlo nel modo giusto, il proprio. Due storie diverse che si troveranno unite il 4 ottobre sul palcoscenico di Trento sotto lo stesso tema: raccontando il running non solo come sport ma come esempio di vita, di percorso, di sacrificio e fatica.
© RIPRODUZIONE RISERVATA