Trentotto casi dall’inizio del 2026 tra Padova e provincia. È questo il dato comunicato dall’Ulss 6 Euganea, che ha acceso i riflettori su una malattia spesso sottovalutata ma potenzialmente molto grave: la legionellosi. Le autorità sanitarie invitano cittadini, amministratori di condominio, strutture ricettive e aziende a non abbassare la guardia, soprattutto nei mesi estivi, quando le condizioni ambientali possono favorire la proliferazione del batterio negli impianti idrici artificiali.

I casi registrati nel territorio padovano non sono riconducibili a un unico focolaio, ma rappresentano un segnale che richiama l’importanza della prevenzione e della corretta manutenzione degli impianti. La Legionella, infatti, non si trasmette da persona a persona, ma dall’ambiente all’uomo attraverso minuscole goccioline d’acqua contaminate.

Cos’è la Legionella

La Legionella è un batterio naturalmente presente in laghi, fiumi e sorgenti. Il problema nasce quando colonizza gli impianti artificiali che utilizzano acqua, dove può moltiplicarsi formando biofilm e trovando condizioni favorevoli, soprattutto con temperature comprese tra 25 e 45 °C.

Può proliferare nelle reti dell’acqua calda sanitaria, nei serbatoi, nei boiler, nelle docce, nei rubinetti, nelle torri evaporative, nelle vasche idromassaggio e in alcuni impianti centralizzati di climatizzazione che impiegano acqua per il raffreddamento.

La specie più frequentemente responsabile delle infezioni nell’uomo è Legionella pneumophila, in particolare il sierogruppo 1.

Come si trasmette

La legionellosi si contrae respirando aerosol contaminato, cioè microscopiche goccioline d’acqua disperse nell’aria provenienti da docce, rubinetti, torri di raffreddamento, vasche idromassaggio o altri impianti idrici contaminati.

In alcune circostanze può verificarsi anche la microaspirazione di acqua contaminata nelle vie respiratorie.

È importante chiarire un aspetto spesso frainteso: la legionellosi non si trasmette normalmente da persona a persona. L’infezione deriva quasi esclusivamente dall’esposizione ad acqua contaminata aerosolizzata.

Contrariamente a quanto molti pensano, i comuni climatizzatori domestici a split non rappresentano generalmente una fonte di diffusione della Legionella, poiché non utilizzano acqua per raffreddare l’aria. Il rischio riguarda soprattutto gli impianti idrici e i sistemi che generano aerosol.

Cosa provoca nell’uomo

La legionellosi può manifestarsi in due forme cliniche. La più grave è la Malattia dei Legionari, una polmonite batterica che compare generalmente tra due e dieci giorni dopo l’esposizione.

I sintomi comprendono:

  • febbre elevata
  • tosse
  • difficoltà respiratoria
  • dolori muscolari
  • cefalea
  • forte stanchezza

In alcuni pazienti possono comparire anche diarrea, nausea, vomito e alterazioni dello stato mentale. Esiste poi una forma molto più lieve, chiamata Febbre di Pontiac, che provoca febbre, malessere generale e dolori muscolari ma non interessa i polmoni e tende a risolversi spontaneamente in pochi giorni.

Secondo il European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC), la letalità della Malattia dei Legionari varia generalmente tra il 5% e il 15%, soprattutto in relazione all’età, alle patologie concomitanti e alla rapidità della diagnosi e della terapia antibiotica.

Chi è più a rischio

La malattia può colpire chiunque, ma le forme più severe interessano soprattutto:

  • persone con più di 50 anni
  • fumatori ed ex fumatori
  • pazienti con malattie respiratorie croniche
  • diabetici
  • persone immunodepresse
  • pazienti oncologici
  • soggetti con insufficienza renale o altre patologie croniche

Perché i casi aumentano in estate

L’estate rappresenta il periodo di maggiore attenzione perché le temperature favoriscono la crescita del batterio negli impianti idrici non adeguatamente mantenuti. Anche i periodi di inutilizzo di abitazioni, alberghi o edifici possono determinare ristagni d’acqua che favoriscono la formazione del biofilm in cui la Legionella prolifera.

Per questo motivo gli esperti raccomandano di effettuare regolarmente la manutenzione delle reti idriche, eliminare i ristagni d’acqua, far scorrere l’acqua dopo lunghi periodi di inutilizzo, pulire e disincrostare soffioni e rompigetto di docce e rubinetti e controllare periodicamente boiler, serbatoi e impianti centralizzati.

Il dato registrato nel Padovano rappresenta un richiamo importante: la legionellosi è una malattia prevenibile. La sorveglianza sanitaria, la corretta gestione degli impianti e una manutenzione costante restano oggi le strategie più efficaci per ridurre il rischio di esposizione a un batterio che continua a essere una delle principali cause di polmonite batterica acquisita dall’ambiente. Un’informazione corretta e la prevenzione sono gli strumenti più efficaci per proteggere le persone più fragili e limitare nuovi casi.