“Un episodio indegno che non può trovare alcuna giustificazione”. Così il sindaco di Bari, Vito Leccese, interviene a proposito dell’aggressione ai danni di una ragazza, avvenuta nel tardo pomeriggio di ieri, 23 luglio, nel parco Rossani.

La lite, poi le botte: la ricostruzione

L’aggressione sarebbe avvenuta in seguito a una lite scoppiata mentre, secondo quanto finora ricostruito, la vittima era in attesa di accedere ai bagni del parco. A scagliarsi contro la giovane, una ragazza di venti anni, sarebbe stato un gruppo composto da alcuni giovanissimi e da due adulti. Secondo quanto emerso nelle ultime ore, tra le persone coinvolte vi sarebbe anche una persona addetta ai servizi di pulizia e custodia dell’impianto, affidato in gestione dal Comune a una società esterna.

La testimonianza della ragazza

E’ stata la stessa vittima, con una serie di video pubblicati sui social, a raccontare quanto accaduto. “Volevo utilizzare il bagno pubblico e sono stata accerchiata, gettata a terra da due adulti e picchiata da adulti e ragazzini”, riferisce la giovane, che poi rivela di non aver ricevuto nessun aiuto, nonostante la presenza di molte persone: “Perché fare le storie con il volto tumefatto? Perché i soccorsi gli ho chiamati io, mentre ero grondante di sangue con la faccia riversa a terra, con una platea di gente che guardava mentre mi prendevo i calci in faccia da adulti e ragazzini”. Poi l’appello contro la violenza: “Non essere uno spettatore della violenza, ogniqualvolta che ti trovi ad avere la possibilità di fermarla, e se puoi non esserne fautore mai”.

Leccese: “Verifiche immediate per accertare responsabilità”

“Ho immediatamente chiesto agli uffici – afferma il primo cittadino in una nota – di ricostruire con precisione quanto accaduto e di verificare ogni responsabilità. Qualora fosse confermata la ricostruzione emersa in queste ore, pretenderemo che vengano adottati provvedimenti immediati nei confronti di chi si è reso protagonista di un comportamento grave e inaccettabile, che merita di essere censurato non solo sul piano disciplinare ma anche, se ne ricorreranno i presupposti, su quello penale”.

“Sorveglianza rafforzata”

Il sindaco ricorda poi come già nelle scorse settimane, a seguito di segnalazioni giunte dai cittadini e raccolte anche dalla stampa, sia stato già disposto “un rafforzamento dei controlli nell’area del Parco Rossani”. “Quanto accaduto dimostra però – aggiunge Leccese – che è necessario fare un ulteriore passo in avanti, potenziando le attività di vigilanza e costruendo, insieme ai soggetti coinvolti nella gestione degli spazi pubblici, azioni di prevenzione e sensibilizzazione”. “Bari è una città che si fonda sui valori del rispetto, del dialogo e della convivenza civile. A prescindere da quale sia stata la scintilla che ha innescato questa vicenda, nulla può giustificare un’aggressione di questo genere. Episodi come questo non devono più ripetersi. Alla vittima della brutale aggressione va la mia personale solidarietà insieme a quella dell’intera città”.

La solidarietà di Uniba alla studentessa aggredita

In una nota, anche l’Università ha voluto esprimere solidarietà alla ragazza aggredita, studentessa del Corso di laurea Triennale in Filosofia di Uniba, condannando l’episodio “brutale di violenza cieca e immotivata” di cui è stata vittima. “Il pensiero più affettuoso e solidale dell’intera comunità UniBa va alla studentessa, che soffre il dolore del trauma, e ai suoi cari. L’Università di Bari, – si legge nella nota – nell’auspicare l’accertamento immediato delle responsabilità, condanna la cultura della violenza e del degrado che attraversa il tessuto sociale e avvelena la collettività. Di fronte alle trasformazioni molecolari in atto negli spazi urbani e alle macerie dell’alienazione sociale, l’Ateneo barese ribadisce il proprio impegno per contrastare le derive dell’assuefazione alla ferocia, ripensare lo spazio urbano come progetto solidale e ricostruire collettivamente immaginari e desideri di futuro”.