di
Valeria Crippa
L’étoile è il ventesimo artista di casa nostra a ricevere una mattonella sulla Walk of Fame a Los Angeles
L’aveva scambiata per spam, pensando fosse una delle tante e-mail da cestinare nella posta elettronica. Invece, a bussare alle porte virtuali di Roberto Bolle in una notte di mezz’estate, era Hollywood con il proprio bagaglio di gloria a stelle e strisce, sotto forma di un’e-mail che gli annunciava il suo ingresso ufficiale nella Walk of Fame: «È stato inserito dalla Camera di Commercio di Los Angeles tra i premiati della classe 2027 nella categoria Live Theatre/Live Performance».
Quando la mattina dopo si è accorto che la notizia serpeggiava tra i media, Bolle si è sentito travolgere da un’emozione mista a incredulità: «Ci sono traguardi che sembrano appartenere ai sogni — ha scritto sui social —. Fino al giorno in cui diventano realtà. Entrare a far parte della Hollywood Walk of Fame Classe 2027 è uno di quei momenti. Un riconoscimento che mi emoziona profondamente e che considero tra i più importanti della mia vita e della mia carriera».
Un risultato che, come gli è proprio, vuole ora condividere con chi da sempre gli sta vicino e lo sostiene: «In un percorso come il mio, nulla si costruisce da soli. Per questo desidero condividere questo riconoscimento con chi ha reso possibile il mio cammino: la mia famiglia, la mia squadra, tutte le persone che mi hanno sostenuto nel corso degli anni e il pubblico che continua a seguirmi con affetto ed entusiasmo». Un’occasione unica per rilanciare il proprio impegno e la dedizione nei confronti dell’arte di cui è simbolo e promotore: «Questa stella porta anche un po’ della danza, dell’arte e dell’Italia nel cuore di Hollywood», ha sottolineato il ballerino, ieri in scena sulla Piazza del Duomo di Pisa nel gala Accordo di Stelle (quando si dice il caso).
Nel corso nel 2027, dunque, sulla scintillante strada disseminata di celebrità che percorre quindici isolati dall’Hollywood Boulevard, si aggiungerà anche la mattonella con il nome dell’étoile della Scala sotto l’iconica stella in ottone. Saranno in tutto trentadue gli artisti internazionali che entreranno nella Walk of Fame l’anno prossimo. «Queste trentadue straordinarie personalità — ha commentato Peter Roth, presidente del Comitato di selezione dell’onorificenza — hanno lasciato ciascuna un segno indelebile nel pubblico di tutto il mondo grazie al loro talento, alla loro creatività e alla loro dedizione al proprio mestiere. Siamo onorati di riconoscere il loro contributo».
Se gli italiani immortalati sulla passeggiata della fama sono 19 (attori come Rodolfo Valentino, Anna Magnani, Sophia Loren, Gina Lollobrigida, Giancarlo Giannini e Franco Nero, i registi Bernardo Bertolucci e Lina Wertmüller, il mago degli effetti speciali Carlo Rambaldi con stella postuma), a fare la parte del leone tra le stelle di casa nostra fino a oggi sono stati grandi nomi della lirica e della musica, come Beniamino Gigli, Renata Tebaldi, Arturo Toscanini, Enrico Caruso, Andrea Bocelli, Luciano Pavarotti, Ennio Morricone. È però la prima volta in assoluto che un divo del balletto italiano riceve la consacrazione hollywoodiana che riconosce il contributo diretto o indiretto allo star system, per quanto Bolle sia stato preceduto, nella carriera internazionale con vista sugli Stati Uniti, da Carla Fracci e Alessandra Ferri (a lungo principal dancer dell’American Ballet Theatre).
Per Bolle, 51 anni, la conquista del Metropolitan risale al 2007 quando debuttò proprio in coppia con Ferri nel balletto Manon. Lo straordinario successo gli valse la nomina nel 2009 a principal dancer dell’American Ballet Theatre, di cui è stato per anni divo di punta, stringendo sinergie con le proprie partner — come l’afroamericana Misty Copeland, con cui ha poi fatto coppia in Giselle durante la tournée del Balletto della Scala in California nel 2017.
L’ingresso nella Walk of Fame segue la nomina a Chevalier des Arts et des Lettres di cui Bolle è stato insignito l’anno scorso dalla Francia.
24 luglio 2026
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