di
Michela Cirillo

L’addio alla bambina morta nella piscina di Sestri Levante, le sue insegnanti: «Era un sole, riusciva a fare aprire anche i compagni più introversi»

Il contapersone all’interno della chiesa parrocchiale di Suisio segna il numero 808, ma sono tante, tantissime quelle rimaste sul sagrato e nella piazza per salutare un’ultima volta Alice Ferrari. Ai funerali dell’undicenne morta annegata in piscina durante una vacanza a Sestri Levante erano presenti più di mille persone. Nelle prime file, accanto alla famiglia, sedevano il sindaco di Suisio Edoardo Bertuetti e il primo cittadino di Sestri, Francesco Solinas. «Ci sono momenti in cui il ruolo di sindaco passa in secondo piano rispetto all’essere parte di una comunità che soffre. Oggi siamo stati semplicemente cittadini che hanno salutato una loro bambina», ha detto Bertuetti.

La navata centrale è stata decorata con rose dall’ingresso della chiesa fino all’altare con ai piedi la piccola bara bianca ricoperta di fiori. Tutt’intorno, dietro ai genitori Alessandro Ferrari e Carolina Bernardi, si sono riuniti parenti, compagni di scuola, residenti di Suisio che ancora non riescono a credere a quanto accaduto, gli insegnanti e gli amici del Centro equestre dell’Isola Bergamasca di Solza, dove Alice si allenava dall’età di sei anni. Proprio in ricordo della sua passione per i cavalli, nella bara è stata lasciata una treccia fatta con i crini delle code dei cinque destrieri che l’hanno accompagnata nello sport. «Questa treccia diventa un simbolo. Dice che l’amore lascia traccia, che i legami non si spezzano», dice don Angelo Riva, parroco di Palazzago che ha concelebrato la messa.



















































Durante l’omelia il parroco di Suisio, don Flavio Rosa, ricorda l’incidente in cui Alice ha perso la vita. Il 15 luglio si trovava in vacanza ai bagni Segesta di Sestri Levante con la mamma, i nonni materni e i due fratelli di 3 anni, Anna Chiara e Michele; durante l’ultimo bagno nella piscina del lido, i suoi capelli sono rimasti incastrati nel bocchettone per il ricircolo dell’acqua e la bambina non era riuscita a riemergere. La Procura di Genova ha indagato per omicidio colposo i titolari dello stabilimento e a settembre riprenderanno le analisi sulla vasca. I genitori hanno deciso di donarne gli organi, per questo alle esequie era presente anche una rappresentanza di Aido, l’associazione italiana dei donatori di organi.

«Alice ha vissuto una vita bellissima, piena di tutto l’amore che si è manifestato in questi giorni terribili — ricorda il parroco, visibilmente commosso —. Ora tornerà nel paese delle meraviglie». Dopo la cerimonia hanno preso la parola persone che hanno conosciuto Alice e hanno voluto condividere il suo ricordo. Tra questi c’è anche Edoardo, un bambino che abita nella stessa via della famiglia Ferrari: «Non riesco a non pensarti — le sue parole —. Mi mancherà uscire nella via di casa giocare con te. Ora ho tante domande, se puoi rispondi nel mio cuore».

Dopo di lui hanno parlato le insegnanti delle elementari di Villa d’Adda e delle medie di Calusco, dove la bambina aveva appena concluso il primo anno: «Alice era un sole. Riusciva a far aprire anche il bambino più introverso e se qualcuno dei suoi compagni compiva gli anni lei gli faceva gli auguri per tutta la settimana — ricordano i docenti —. Non dimenticheremo la sua mano alzata pronta a rispondere alle domande e il suo saluto entusiasta che ci accoglieva in classe tutte le mattine. Amava l’arte, educazione fisica e parlava sempre della sua grande passione, l’equitazione». Molti dei presenti hanno indossato la divisa da fantino. Alice era un astro nascente dello sport e con i suoi cavalli June e Before aveva già vinto delle gare di alta categoria. Il Centro equestre Isola Bergamasca ha realizzato delle magliette per ricordarla: «Ci sono persone che anche in pochi anni di vita lasciano un’impronta — dicono dall’altare alcuni compagni di scuderia —. Alice non era solo un’amazzone determinata, ma una persona preziosa che nonostante la giovane età ci ha lasciato molte lezioni di vita».


Vai a tutte le notizie di Bergamo

Iscriviti alla newsletter di Corriere Bergamo

24 luglio 2026 ( modifica il 24 luglio 2026 | 21:12)