Le adidas Billie Jean King tornano dopo mezzo secolo per riportare alla ribalta una delle calzature più importanti della storia dello sport. Non solo perché sono state indossate da una delle migliori tenniste di tutti i tempi, ma anche perché incarnano una vittoria che ha cambiato per sempre la percezione dello sport femminile.

A prima vista potrebbe sembrare l’ennesima scarpa da tennis retrò, perfetta da abbinare a jeans, pantaloni chino larghi o persino a un completo casual. Silhouette bassa, pelle scamosciata bianco sporco, suola sottile: la stessa linea estetica delle Samba, delle Gazelle o delle Japan. Dietro a questo minimalismo, però, si nasconde una storia ben più importante.

Perché nel 1974, un anno dopo la partita che la rese un simbolo, Billie Jean King è diventata la prima atleta donna ad avere delle scarpe create in esclusiva da adidas.

Le adidas Billie Jean King sono nate da una partita storica

Settembre 1973, Houston. Billie Jean King affronta Bobby Riggs nella cosiddetta Battaglia dei Sessi. Riggs aveva 55 anni, era stato numero uno al mondo decenni prima e sosteneva pubblicamente che il tennis femminile fosse talmente inferiore da permettergli di battere qualsiasi giocatrice tra le migliori del circuito.

King, all’età di 29 anni, accettò la sfida. Decine di milioni di spettatori seguirono la partita in tutto il mondo e l’americana vinse in tre set: 6-4, 6-3 e 6-3.

Il risultato andò ben oltre il tennis fin da subito. Billie Jean King non aveva vinto solo una partita: aveva smontato, davanti a un pubblico immenso, uno dei pregiudizi più diffusi nei confronti delle atlete professioniste. Quella sera indossava una versione blu delle scarpe che adidas avrebbe poi trasformato nel suo primo modello esclusivo. Il paio originale è conservato oggi presso l’International Tennis Hall of Fame.

Una scarpa semplice ma ricca di piccoli omaggi

La nuova edizione non cerca di reinventare l’originale. Anziché modernizzarla, adidas conserva l’estetica della classica scarpa da tennis e lascia che siano i dettagli a raccontare la storia.

La tomaia è quasi interamente in pelle scamosciata bianco sporco, mentre le tre strisce e il rinforzo sul tallone sono in pelle liscia: un contrasto sottile che mantiene l’insieme discreto. Le strisce dentellate percorrono i lati e una serie di pannelli curvi avvolge la punta. La suola, sottile e dal profilo basso, rispetta le proporzioni anni Settanta.

L’elemento più accattivante si trova sulla linguetta, dove una spessa etichetta in pelle incorpora un’illustrazione blu di King, aggiornata per rappresentare il suo aspetto attuale e non solo la giovane tennista. La sua firma è incisa in oro accanto al tallone, mentre sulle linguette posteriori si leggono i tre risultati della vittoria contro Riggs.