Il numero uno del Tottenham non rientra nei piani di De Zerbi e può arrivare in prestito. Carnevali pressa il giapponese del Parma
Una porta per due, una versione calcistica del classico natalizio. Guglielmo Vicario del Tottenham è italiano e gioca in Nazionale, in perfetto stile Juventus. Zion Suzuki del Parma è nato Newark, mamma giapponese e papà americano di origine ghanese, e dal 2022 è il numero uno della selezione nipponica. Da una parte l’usato sicuro in linea con la storia della Signora, dall’altra una scelta più fresca e innovativa, sicuramente lontana dalla tradizione: Suzuki sarebbe il primo portiere giapponese del club e arriverebbe a ruota di Remina Chiba, la connazionale appena arruolata dalle Women bianconere. L’ad Giovanni Carnevali e il suo braccio destro Ricky Massara si giocano molto di più di un dollaro. Trenta milioni nel caso del 23enne Suzuki, almeno 15-16 tra prestito e riscatto per il 29enne Vicario. La corsa della Juventus al post Michele Di Gregorio, sul mercato dopo gli alti e bassi della passata stagione, si sta trasformando in una volata a due. Un po’ è scelta e un po’ è necessità: l’Aston Villa non ha abbassato il muro (12 milioni o niente) e il “Dibu” Martinez sembra ogni giorno più lontano. Stasera Spalletti ripartirà da Di Gregorio e Perin nell’amichevole in casa dello Standard Liegi, ma le ombre del numero uno del Giappone e del vice Donnarumma dell’Italia sono sempre più ingombranti. Carnevali, dopo l’incontro positivo con il ceo del Parma Federico Cherubini, ha alzato il pressing su Suzuki: in questo momento è il preferito di Spalletti, che vorrebbe dotare la sua Juve 2.0 dell’applicazione “lancio lungo del portiere” per eludere il pressing avversario. Vicario parte subito dietro, però con pazienza friulana ha già messo la freccia su illustri colleghi stranieri: da Alisson (Liverpool) al “Dibu” Martinez (Aston Villa). Con la stessa tattica, il portiere degli Spurs spera di battere sul traguardo l’asiatico.
INSIDIA PSG—
Gira e rigira, Carnevali si trova a trattare con Cherubini: un revival dell’estate 2021 e del tormentone Locatelli-Sassuolo-Juve, ma a ruoli invertiti. Il dirigente del Parma, proprio come il suo successore ai tempi del Sassuolo, tratta ma non fa sconti. Vale per l’attaccante Mateo Pellegrino come per Suzuki. Per l’argentino si ragiona sui 30 milioni, per il giapponese anche qualcosa di più. La Juventus è stuzzicata dalle qualità di Zion, dai suoi 23 anni e dai suoi margini di miglioramento: sarebbe un investimento, non una spesa a fondo perduto come nel caso del quasi 34enne Martinez. Senza contare che a fine giugno la Juventus ha venduto ai gialloblu il portiere Giovanni Daffara per 6 milioni: potrebbe rivelarsi una sorta di acconto. Carnevali, infatti, nelle ultime ore ha alzato il pressing tanto con gli emiliani quanto con l’entourage del giocatore reduce dal Mondiale americano. Alla Continassa c’è fiducia per l’accordo col Parma, non ancora per quello con Suzuki. Non è tanto (o non solo) un discorso economico. È una questione di concorrenza: sul giapponese si è mosso in tempi non sospetti il Psg, pronto a sacrificare Chevalier per fargli spazio. La corte di Luis Enrique e dei bicampioni d’Europa non lascia indifferente il giapponese. Sono ore di riflessione per Zion, corteggiato anche dall’Aston Villa.
ASSIST TOTTENHAM—
Vicario rincorre, ma da una posizione vantaggiosa. Il Tottenham lo ha escluso dalla tournée in Oceania e ha aperto alla cessione, anche attraverso una formula più creativa ed economica: si valuta un prestito con diritto di riscatto. L’azzurro aspetta una chiamata, pronto a fiondarsi a Torino. Esattamente come l’ex compagno Randal Kolo Muani, tornato al Psg dopo il prestito a Londra. La Juventus tratta a oltranza e aspetta la risposta finale dei francesi, ma intanto continua a guardarsi intorno in avanti: da Zirkzee (Manchester United) a Demirovic (Stoccarda).
© RIPRODUZIONE RISERVATA