L’ex portiere dà consigli di mercato ai bianconeri: “Vicario ha giocato tre anni solidi in Premier e ha vinto l’Europa League. È poco mediatico, dovrebbe parlare di più. Di Gregorio paga anche colpe non sue, cerchi rivincite altrove. Dibu Martinez pazzo come me, ma…”
Giornalista
25 luglio – 08:06 – TORINO
In principio è stato Alisson del Liverpool, a lungo promesso sposo della Signora e di Luciano Spalletti. Alla fine, dopo aver sondato una decina di portieri in tutta Europa (Maignan, Svilar, Ederson, Chevalier, De Gea, Milinkovic-Savic, Carnesecchi, Trubin…) la corsa della Juventus al post Michele Di Gregorio si è ristretta a Zion Suzuki del Parma e Guglielmo Vicario del Tottenham, con la sagoma di Emiliano “Dibu” Martinez più sfumata a causa del muro dell’Aston Villa. “Io voto Vicario”, assicura Stefano Tacconi, 377 presenze in bianconero e campione di tutto con la Juventus tra il 1983 e il 1992.
Perché preferisce Vicario?
“Perché sono tradizionalista e la Juventus, a parte qualche eccezione straniera, ha sempre avuto dei grandi portieri italiani”.
Vicario è il vice di Donnarumma nell’Italia: basta come garanzia?
“Anche io a Italia ‘90 ero il dodicesimo di Zenga… Sarei potuto essere anche il primo, ho pagato l’assenza di un blocco bianconero, spesso decisivo nei trionfi dell’Italia. Vicario non è tanto mediatico, ma parliamo di un portiere di quasi 30 anni che ha giocato tre stagioni in Premier League, il campionato più famoso del mondo in questo momento storico. E in Inghilterra, nonostante le difficoltà del Tottenham, ha conquistato un’Europa League”.
L’aspetto che la convince maggiormente di Vicario?
“L’affidabilità. E poi il portiere friulano porta bene alla Juventus, anche se Zoff resta unico nel suo genere. Dino, pur parlando poco, è stato un fenomeno: aveva un senso della posizione mostruoso. A Vicario consiglio di essere più chiacchierone”.
Incrociasse a cena il portiere del Tottenham?
“A Vicario direi soltanto una cosa: ‘Se vai alla Juventus, non pensare a voler dimostrare. Fatti semplicemente gli affari tuoi e andrà tutto bene’. La maglia della Juve pesa tantissimo, molto più di quella del Tottenham. Se ci pensi, è la fine. Io l’ho imparato sulla mia pelle: ero giovane, dovevo sostituire un mostro sacro come Zoff e mi confrontavo con diversi campioni del mondo. Mi sono sciolto con una bella parata all’esordio e mandando subito a quel paese qualcuno”.
Cosa è mancato a Di Gregorio in bianconero?
“È un buon portiere, migliore di quello che pensano in molti dopo gli alti e bassi dell’ultima stagione. Di Gregorio paga per tutti e anche colpe non sue”.
Suzuki faccia altre due stagioni al Parma, poi se ne riparla…
Stefano Tacconi
“Non punterei i piedi, mi prenderei una rivincita altrove”.
L’ultima tentazione della Juventus è Suzuki, numero uno del Parma: sarebbe il primo giapponese nella storia del club bianconero.
“Ha 23 anni e un bel fisico, non mi sembra ancora una garanzia. Vediamolo altri due stagioni a Parma, poi nel caso se ne riparla per la Juventus”.
In realtà, Suzuki è nel mirino anche di Psg e Aston Villa: sorpreso?
“Meglio così, lasciamolo al Psg e prendiamo Vicario”.
La Juventus a inizio mercato ha offerto 42 milioni per Svilar della Roma: sarebbe stato un affare?
“Bel portiere, ma io una pazzia di mercato la farei soltanto per Carnesecchi dell’Atalanta”.
Il preferito di Spalletti è il “Dibu” Martinez: rimpiange anche lei l’argentino?
“Portiere forte, pazzo quasi come me: ma ha 33 anni… Meglio risparmiare i soldi per rinforzare l’attacco”.
Spalletti aspetta Kolo Muani e Carnevali tratta a oltranza col Psg: è la punta giusta?
“Due estati a inseguire Kolo Muani mi sembrano un’esagerazione, neanche fosse Harry Kane del Bayern. Kolo è un ottimo attaccante e lo ha dimostrato anche alla Juventus. Però…”.
“Dei nomi che sento, preferirei Zirkzee. In Italia ha già fatto molto bene col Bologna, è tecnico e duttile. Prima o seconda punta, ma sempre di qualità”.
Finora Spalletti allena la squadra arrivata sesta nella passata stagione, con un Ekhator e un Celik in più ma un Vlahovic in meno. Si trovasse nei panni del tecnico toscano?
“Incrocerei le dita per il mercato, fra meno di un mese inizia il campionato. Servono rinforzi, anche velocemente”.
Spalletti ha detto che lo scudetto è un discorso lontano al momento: concorda?
“Per lottare, non per vincere, la Juventus ha bisogno di almeno 3 colpi di livello. Speriamo che la società lo accontenti”.
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