Ministra austriaca critica Zelensky: «Adesione Ue accelerata su richiesta non è possibile»

L’Austria ha criticato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky per le ripetute richieste di una rapida adesione dell’Ucraina all’Unione europea. «Negli ultimi mesi, il presidente ucraino ha dato piu’ volte l’impressione di voler dettare all’Ue una data per l’ingresso. Un’adesione accelerata su richiesta, naturalmente, non e’ possibile», ha dichiarato al quotidiano tedesco «Welt» la ministra per gli Affari europei austriaca Claudia Bauer, responsabile del dossier allargamento. Secondo la ministra, l’Unione deve valutare attentamente la propria capacita’ di assorbimento, poiche’ l’ingresso di un Paese con 39 milioni di abitanti e una struttura agricola profondamente diversa modificherebbe in modo sostanziale l’Ue. Bauer ha inoltre escluso trattamenti differenziati tra i Paesi candidati. «Tutti, compresa l’Ucraina, devono rispettare le stesse regole e meritare l’adesione attraverso i risultati», ha affermato, indicando tra le principali questioni ancora aperte la lotta alla corruzione, lo Stato di diritto e il recepimento della normativa europea. La ministra ha prospettato come possibile alternativa una partecipazione graduale o parziale per i Paesi candidati, commisurata ai progressi compiuti. Vienna resta comunque contraria a un rapido ingresso di Kiev. «Allo stato attuale non vedo come l’Ucraina possa diventare membro a pieno titolo nei prossimi anni», ha dichiarato Bauer, ricordando che il Paese e’ ancora in guerra e che non e’ possibile prevedere seriamente quando il conflitto terminera’ e in quali condizioni politiche, economiche e istituzionali si trovera’ l’Ucraina. La ministra ha quindi invitato a non indicare date artificiali che potrebbero non essere rispettate.