A settembre partirà il nuovo torneo Uefa e gli azzurri giocheranno contro tre avversarie di alto livello ma far male questo girone significa complicare il cammino verso Euro 2028

Chi pensa che la prossima Nations League sia un torneo in cui fare esperimenti in vista delle qualificazioni a Euro 2030, non ha capito che il calcio è cambiato. A settembre, quando la Nazionale tornerà in campo dopo la terza apocalisse del 31 marzo in Bosnia e le due amichevoli con i giovani di giugno contro Liechtenstein e Grecia, non saranno concessi errori. Perché far male nel girone di Nations vorrebbe dire retrocedere in Lega B. Niente sorrisini ironici, per favore. Sarebbe un altro piccolo dramma per il nostro pallone perché perderemmo posizioni nel ranking e soprattutto al sorteggio per le qualificazioni all’Europeo in programma domenica 6 dicembre all’International Convention Centre di Belfast, non saremmo tra le dodici teste di serie. Visto che ai sorteggi non siamo fortunatissimi (l’ultima volta, nel cammino verso il Mondiale americano, abbiamo incrociato la migliore Norvegia della storia), cerchiamo di non farci ancora più male da soli. E soprattutto scendiamo in campo subito per vincere. Altro che ricostruzione del movimento in 8-10 anni: il concetto andrà bene (magari) per le novità da apportare ai settori giovanili, nel tentativo di crescere quei talenti che in Italia non vengono più fuori. Alla Nazionale i risultati servono da subito. Fin dalla prima partita ufficiale che disputeremo contro il Belgio il 25 settembre a Roma. 

Niente harakiri—  

Dall’Europeo vinto nel 2021 con Mancini ct sembra passata una vita. Da allora niente qualificazione al Mondiale del 2022 e a quello del 2026, ma pure a Euro 2024 abbiamo fatto una brutta figura, passando il girone all’ultimo minuto grazie a una rete di Zaccagni e poi venendo spazzati via dalla Svizzera agli ottavi. Ci serve una ripartenza convincente. O, se preferite, non ci serve un’altra serie di brutte figure. Tradotto: non si può sbagliare una virgola perché gli italiani hanno bisogno di tornare ad aver fiducia nella loro Nazionale. Chiudere all’ultimo posto il gruppo significherebbe retrocedere in Lega B: una perdita tecnica, economica e di status. In più, come detto, strada in salita nel sorteggio per Euro 2028. Se non ci preoccupiamo della Nations League, altro che ripartenza… Nel ranking Fifa, dopo il Mondiale, siamo scesi dal 12° al 15° posto: poteva andarci molto peggio. Il 21° posto nell’agosto del 2018, dopo l’assenza in Russia, era uno degli incubi e invece ci è andata bene. Il ranking Fifa in questo momento, però, non conta. Potrebbe servire per definire le fasce dei sorteggi al Mondiale del 2030, ma la formula deve essere ancora definita. Pensiamo dunque al presente e alla nostra credibilità da ricostruire. L’unico modo è farlo attraverso la Nations di Serie A che prevede quattro gruppi da quattro nazionali: le prime due di ogni girone andranno ai quarti, la terza ai playout per salvarsi (nel marzo 2027), la quarta invece retrocederà direttamente e si precluderà la possibilità di qualificarsi all’Europeo attraverso la Nations. Dopo il 2028 il format cambierà, ma nel frattempo le qualificazioni a Euro 2028, in programma in Inghilterra, saranno con la formula “classica” ovvero 12 gironi da quattro o cinque squadre: la vincitrice di ogni gruppo avrà un pass per l’Europeo; idem le migliori otto seconde. Le altre quattro seconde, insieme alle quattro squadre meglio classificate in Nations League (e sprovviste di pass per l’Europeo), accederanno agli spareggi. Spareggi dei quali faremmo volentieri a meno, ma far male la Nations League può toglierci… un salvagente. 

Tre “Mondiali”—  

Nel nostro girone di Nations League in autunno avremo di fronte il Belgio, la Turchia e la Francia. Inizieremo, come detto, ospitando il Belgio allo stadio Olimpico di Roma. Di fronte ci saranno i Diavoli Rossi di Mark Van Bommel, sostituto di Rudi Garcia. Poi voleremo in Turchia per sfidare la formazione di Vincenzo Montella, eliminato al primo turno al Mondiale, ma saldo alla guida della nazionale di Kenan Yildiz. Giocheremo nello stadio di Bursa che verrà inaugurato per l’occasione. Poi chiuderemo gli impegni di settembre-ottobre, facendo visita alla Francia di Zinedine Zidane a Saint-Denis. Saranno tre match di alto livello, nei quali dovremo essere l’Italia vera. Quella che non siamo ormai da tempo.