CORTINA D’AMPEZZO «L’ho sentito a Radio Cortina». Da mezzo secolo basta questo, a molti ascoltatori della conca d’Ampezzo, delle valli vicine, di un territorio sempre più vasto, grazie alle tecnologie digitali, per tenersi informati. Notizie di servizio, preziose in caso di emergenze ambientali o viarie; sia la cronaca di eventi sportivi; possa trattarsi dell’intervista all’ospite così noto, in vacanza a Cortina; sia la diretta del consiglio comunale o della messa domenicale. Da cinquant’anni Radio Cortina propone quotidianamente informazione e intrattenimento. Tutto iniziò nel luglio 1976, per l’intuizione di Marco Lorenzi, con un gruppo di altri ragazzi, taluni nemmeno ventenni. Con lui ci fu l’amico Paolo Barozzi, l’artista oggi compianto, così come sono mancati Gianluca Paolazzi, fra i primi a occuparsi di cronache sportive, e Rodolfo Zanettin, con il suo seguitissimo “Rudi show”.

La redazione

Nella redazione giornalistica si impegnarono Italico e Giovanna Mariotti, Giovanna Orzes Costa, Alfredo Spampani, Bortolo De Vido, Renato Zanolli e via via tanti altri collaboratori, con una intensa attività, a coprire capillarmente il territorio, soprattutto Ampezzo e Cadore. I programmi musicali hanno visto avvicendarsi numerose persone, dai primi volonterosi ragazzi, quando al microfono o alle scelte musicali c’erano Barbara Paolazzi, Alessandro Barozzi, Patrizia Ruatti, Gabriella Dal Molin, il musicologo Alberto Bregani, allora direttore del Coro Cortina, e tanti altri. Tutte le trasmissioni in diretta, a qualsiasi ora, anche di notte, poiché all’inizio non c’era la tecnologia per riprodurre la musica automaticamente, ma ci si doveva basare sulla buona volontà e il tempo di molti collaboratori volontari. Fra le prime trasmissioni regolari lo spazio “Inze stua pede fornel” in ladino ampezzano, sulla lingua, storia, cultura, tradizioni del paese, con Flora Menardi e, tra gli altri, Ernesto Majoni, Silvio Dandrea, Cesare Dipol, il quale ha ripreso di recente quell’esperienza, per riproporla. Presto intervennero i coniugi Gianni Milani e Nives Piccinini. Nives è ancora oggi la voce di Radio Cortina, riferimento dell’emittente. La sede si è spostata più volte, all’inizio in un edificio nel piazzale della vecchia stazione ferroviaria, poi a Villa Alessandra in via Roma, proprietà della parrocchia di Cortina, così come la sede attuale in via del Marcato, accanto alla canonica.

La festa

Si parlerà di tutto questo e di tanto altro nella festa in piazza, il 29 luglio, al padiglione sotto il campanile, dalle 9.30, con una diretta radiofonica e la presenza dal vivo. A confermare la costante rete di interazioni con il territorio, la festa della radio diventa anche argomento di uno dei “Mercoledì della cultura ladina”, dedicato proprio a questo tema, e della rassegna “Una montagna di libri”, che ha quotidianamente spazio nella programmazione dell’emittente. Con Nives Milani ci saranno altri componenti dello staff, dalla conduttrice Simona Rattini “Mosi” a Stefano Della Bona, amministratore della società della radio, ai giornalisti Alessandra Segafreddo e Ilario Tancon, che animano redazione e notiziari.

I personaggi

Alla festa interverranno alcuni dei numerosissimi ospiti passati davanti ai microfoni di Radio Cortina; uno dei primi fu il narratore americano Saul Bellow, nell’estate 1976, in vacanza sulle Dolomiti, poco prima di ricevere il Nobel per la letteratura. A proposito di premi, Radio Cortina ha ricevuto il riconoscimento per i suoi primi 50 anni da Aeranti Corallo, a Roma. Informazione e musica: sono le due colonne nella storia e della attualità di Radio Cortina, oggi proposte per tutte le 24 ore, grazie alle innovazioni tecnologiche, alle quali l’emittente ha sempre dedicato cura e attenzione. Per residenti e ospiti, la festa di mercoledì 29 sarà l’occasione per vedere dal vivo le persone, per collegare un volto a una voce, per applaudire e ringraziare chi fornisce un prezioso servizio gratuitamente, senza chiedere alcun canone, ma solo amicizia.