Altissima tensione in val di Susa. Oggi, 25 luglio, è in corso la tradizionale marcia di protesta ai cantieri della Tav, la linea Torino-Lione in costruzione per i treni ad alta velocità. Negli ultimi anni, questa manifestazione ha sempre fatto registrare episodi violenti. Centinaia di uomini e donne delle forze dell’ordine (polizia, carabinieri e guardia di finanza) sono al lavoro per garantire la sicurezza della zona. Le autorità hanno già preso provvedimenti nei confronti di alcune persone che avevano intenzione di partecipare ad Alta Felicità con petardi e maschere antigas. Si tratta del festival che ogni anno raduna in questo periodo decine di migliaia di persone a Venaus, per tre giorni di musica, iniziative culturali e contestazioni contro la Tav. Inoltre, sono state disposte misure di sicurezza straordinarie, compreso il divieto di avvicinarsi alle aree dei cantieri, che attivisti e antagonisti sembrano non avere intenzione di rispettare.

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La diretta 

Ore 17,15. Tra i violenti ci sarebbero anche diverse persone arrivate dalla Francia. Gli scontri proseguono e ci sono alcuni mezzi delle forze dell’ordine che bruciano, dopo che gli antagonisti hanno appiccato il fuoco. Anche diversi treni sono stati cancellati o stanno subendo ritardi. 

Ore 17,05. In questo momento, risultano chiusi per ragioni di sicurezza alcuni tratti dell’autostrada A32 Torino-Bardonecchia. La guerriglia tra antagonisti violenta e forze dell’ordine continua. I No Tav sono attrezzatissimi, hanno maschere anti gas e bombe carta. 

Ore 16,54. Un video diffuso su Telegram dal movimento No Tav mostra centinaia di antagonisti, molti incappucciati, entrare nel cantiere della Maddalena. Sono stati sparati diversi lacrimogeni e ci sono persone appese alle recinzioni, nel tentativo di comprometterle e aprire varchi da cui accedere alle aree più delicate della zona dei lavori. 

Ore 16,45. Matteo Salvini, leader della Lega e ministro dei trasporti, commenta così le notizie sugli scontri in Val di Susa: “Quanto sta succedendo è inaccettabile. Ecco i frutti avvelenati e violenti di una sinistra che da troppo tempo alimenta odio contro le forze dell’ordine. Piena solidarietà agli agenti”. 

Ore 16,20. Le frange più violente dei manifestanti, alcuni a volto coperto, hanno lanciato bombe carta e pietre contro gli agenti schierati al cantiere di San Didero, per circa venti minuti. Le forze dell’ordine hanno risposto con lacrimogeni. Intanto, un gruppo di incappucciati si sta dirigendo al cantiere di Chiomonte. 

Ore 16. I corti avanzano tra slogan e cori. Diretti verso il presidio dei Mulini, alcuni manifestanti hanno abbattuto un jersey che era stato posizionato per indicare le aree in cui non è ammesso l’accesso. Su alcune chat Telegram, vengono diffusi aggiornamenti sulla posizione degli spezzoni della manifestazione.

2026 alta felicità jerseyFoto diffuse sulle chat Telegram del movimento No Tav

Ore 14,50. I partecipanti del corteo si sono divisi in diversi gruppi. Alcuni hanno raggiunto l’area del cantiere a Salbertrand, dove gli agenti schierati in tenuta antisommossa hanno lanciato alcuni lacrimogeni.

Ore 13. Il corteo è partito da Venaus, diretto ai cantieri Tav. Gli organizzatori contano 20mila partecipanti. “Sappiamo come lottare, sappiamo usare tutti i mezzi – ha detto uno dei promotori al microfono. Oggi vogliamo fare una sola cosa: bloccare la Tav”.

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