Christopher Nolan è il regista con il nome più forte del cinema contemporaneo dai tempi di Steven Spielberg e George Lucas. Anzi, si può sostenere che sia uno dei registi più riconoscibili di sempre, almeno nel cinema anglofono. La cosa curiosa è che Spielberg, nel pieno del suo successo commerciale, era considerato soprattutto un autore capace di parlare al grande pubblico, tanto che il suo nome era diventato sinonimo di blockbuster. Nolan, invece, soprattutto dopo la trilogia dedicata a Batman, è riuscito in qualcosa di diverso: trasformare il proprio nome in un marchio capace di garantire successi miliardari senza mai perdere l’aura di regista d’autore. È proprio questa la sua unicità: unire la popolarità universale di Spielberg a un fascino più intellettuale e cool, quello del cineasta amato dagli appassionati. Un equilibrio che, paradossalmente, agli occhi dei cinefili più intransigenti finisce quasi per renderlo troppo mainstream, una sorta di autore basic per la generazione nerd. Come se fosse, in un certo senso, il James Cameron degli Stanley Kubrick.
Questo, però, ha più a che fare con la percezione dei suoi film che con le loro vivide realtà alternative. Nonostante la sua reputazione da nerd britannico, la crescita esponenziale in ambizione e scala del cinema di Nolan — incluso Odissea, il primo lungometraggio mai girato interamente con telecamere IMAX — si riassume perfettamente nella battuta di Eames, il personaggio interpretato da Tom Hardy in Inception: «Non devi avere paura di sognare un po’ più in grande, tesoro». Il suo cinema guarda al passato, recuperando il noir e i film di guerra, ma allo stesso tempo proietta lo sguardo verso il futuro con una visione fantascientifica e vertiginosa. Più la sua carriera avanza, più il suo stile diventa riconoscibile e impossibile da imitare: una cifra autoriale che, curiosamente, non si basa soltanto sull’immagine, ma anche sul montaggio, sulle colonne sonore e sul ritmo. È un’evoluzione affascinante per un regista il cui cinema ruota spesso attorno a uomini ossessionati dalla ricerca di un controllo assoluto — forse impossibile — sul mondo che li circonda. I migliori film di Christopher Nolan dimostrano che un blockbuster dal budget enorme può essere ancora una tela per l’arte, non soltanto una macchina progettata per generare profitti. Non c’è un vero film debole nella sua filmografia: ecco quindi la classifica di tutti i suoi lavori.
13. Following (1998)

Zeitgeist Films/Everett Collection